artrite

Artrite: come si manifesta e quali sono i rimedi più efficaci?


L’artrite è un termine che comprende oltre 100 malattie infiammatorie o degenerative delle articolazioni. Le forme più comuni sono l’osteoartrite, l’artrite reumatoide, l’artrite infettiva e la gotta, ciascuna con cause e trattamenti differenti. La diagnosi si basa su visita medica, esami del sangue e diagnostica per immagini, mentre le cure possono includere farmaci, fisioterapia, modifiche dello stile di vita e, nei casi più avanzati, chirurgia. Mantenere un peso adeguato, praticare attività fisica e intervenire tempestivamente sui sintomi può contribuire a preservare la salute delle articolazioni.

L’artrite è un termine che identifica un ventaglio di patologie a carico delle articolazioni, accomunate dalla presenza di un processo infiammatorio ma diverse per origine, manifestazioni cliniche e decorso. Può interessare persone di tutte le età, sebbene sia più frequente nelle donne e negli anziani.

Quali sono le cause dell’artrite? Come si manifesta e quali strategie possono contribuire a prevenirla o a rallentarne l’evoluzione? Ne parliamo in questo articolo

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Che cos’è l’artrite?

Sotto la definizione di artrite rientrano oltre 100 condizioni caratterizzate da un processo infiammatorio che interessa una o più articolazioni. L’infiammazione può avere origini diverse – come alterazioni del sistema immunitario, infezioni o deposito di particolari sostanze – e provocare nel tempo danni a cartilagine, ossa e tessuti circostanti.

Le forme di artrite più gravi possono dare come esito dolore cronico, inabilità nelle attività quotidiane e rendere difficoltose persino azioni come camminare e salire le scale, fino a causare modificazioni delle articolazioni stesse, talvolta visibili a occhio nudo, come nel caso dell’artrite che colpisce le dita delle mani. Vi sono inoltre tipologie di artrite che colpiscono organi interni come il cuore, i polmoni, i reni e altre, come la sclerodermia, che colpiscono la pelle.

Artrite: cause e tipologie

Le diverse forme di artrite si classificano in base alla causa che le determina e alle caratteristiche dell’infiammazione.

Artrite degenerativa

L’osteoartrite è la tipologia più comune e conosciuta. Si verifica quando si esaurisce la cartilagine che protegge la parte terminale dell’osso e lubrifica l’articolazione: in questo caso, avviene una frizione fra le ossa interessate che causa dolore, gonfiore e rigidità articolare. Questa patologia può peggiorare nel tempo, facendo perdere solidità all’articolazione stessa e causando un dolore cronico.

Tra i fattori di rischio vanno annoverati:

  • eccesso di peso
  • ereditarietà
  • età
  • infortuni precedenti alla parte interessata, come nel caso di rottura del legamento crociato anteriore o strappi muscolari.

Artrite infiammatoria

Si tratta di una tipologia di artrite autoimmune, ovvero una risposta anomala del sistema immunitario quando attacca lo stesso organismo che è preposto a difendere, alterando il funzionamento o l’anatomia della parte colpita. Di norma, l’infiammazione è una risposta naturale del sistema immunitario quando c’è un’infezione o una malattia da combattere; nel caso dell’artrite infiammatoria, il sistema immunitario attacca le articolazioni con infiammazioni incontrollate, causando lerosione dell’osso e la lesione dei tendini, arrivando anche a danneggiare gli organi interni e altre parti del corpo. Tra gli esempi più noti di questo disturbo ci sono l’artrite reumatoide, che può interessare le articolazioni, la pelle, i polmoni, gli occhi e i vasi sanguigni, e l’artrite psoriasica, che si manifesta per lo più sulle dita di mani e piedi in persone già colpite da psoriasi.

Alla base di questa malattia sembra esserci una combinazione di fattori genetici e ambientali: il fumo di sigaretta, ad esempio, sarebbe causa dell’insorgenza dell’artrite reumatoide in soggetti con determinati fattori genetici.

artrite mani

Artrite infettiva

In questa tipologia, l’infiammazione articolatoria è causata da un batterio, un virus o un fungo che entra nell’articolazione e la infetta. Ad esempio, può essere causata dalla salmonella o dalla shigella attraverso intossicazione alimentare, da malattie sessualmente trasmissibili come clamidia e gonorrea e dall’epatite C, un’infezione del sangue spesso contratta tramite trasfusioni infette.

Artrite metabolica

Conosciuta anche con il nome di gotta, è causata dall’aumento del livello di acido urico nel sangue, prodotto dal metabolismo delle purine, una sostanza presente nelle cellule dell’organismo e in molti cibi, come avviene, ad esempio, nell’insufficienza renale cronica. In alcuni soggetti, l’alto livello di acido urico è dovuto a una sovrapproduzione naturale. In questi casi, l’organismo non riesce a disfarsene in modo abbastanza rapido e causa – specialmente in soggetti maschi sopra i 40 anni – la formazione di cristalli di acido urico nelle giunture che, nel tempo, provocano dolori improvvisi e lancinanti. L’artrite metabolica si presenta con episodi intermittenti, ma può diventare cronica se i livelli di acido urico non calano, causando dolore continuo e disabilità motoria.

artrite ginocchia

Come viene diagnosticata l’artrite?

La diagnosi della malattia può essere effettuata dal medico di base a partire da test clinici, esami del sangue e per immagini che agevolano l’individuazione della tipologia di artrite. Lo specialista di questa malattia è il reumatologo, che può contribuire alla diagnosi qualora ci sia incertezza sulla tipologia o se l’artrite è di tipo infiammatorio o metabolico, prescrivendo terapie continuative per i casi più complessi.

A seconda dei casi e della patologia specifica, possono entrare nel percorso di cura diversi specialisti, come il chirurgo ortopedico per gli interventi alle articolazioni, l’oftalmologo se sono colpiti gli occhi, il dermatologo in caso di sintomi riguardanti la pelle e il dentista, se il focus infiammatorio si nasconde nei denti, magari a causa di una parodontite.

Come si può curare l’artrite?

Come accennato, l’artrite è ancora una malattia dai contorni non perfettamente definiti e, salvo alcuni casi infiammatori, non esiste un trattamento definitivo della malattia, che comunque varia a seconda della tipologia.

Ad esempio l’osteoartrite in forma leggera o moderata può essere gestita con una varietà di interventi:

  • moderata e regolare attività motoria, con un lavoro specifico sulla muscolatura delle articolazioni
  • terapia del caldo e del freddo
  • controllo del peso
  • farmaci antinfiammatori, antidolorifici
  • evitando movimenti ripetitivi troppo frequenti.

Tuttavia, se i sintomi sono più gravi e causano limitata mobilità e penalizzano la qualità della vita, in aggiunta a questi rimedi può rendersi necessaria la chirurgia, con l’inserimento di una protesi articolare.

I rimedi per l’artrite infiammatoria sono di carattere farmacologico e si chiamano farmaci antireumatici modificanti la malattia o DMARD (acronimo inglese di disease-modifying antirheumatic drug). Si tratta di antinfiammatori, che, a differenza di quelli non steroidei e dei corticosteroidi, hanno effetto sulle cause scatenanti del processo infiammatorio e non si limitano solo a combatterlo. Se utilizzati in una fase precoce dello sviluppo di una malattia come l’artrite reumatoide, questi farmaci possono prevenire danni alle giunture, migliorarne la funzionalità e ridurre il dolore.

Nel caso di artrite infettiva, il trattamento è a base di antibiotici inibitori della sintesi dell’acido urico, come nel caso della gotta, oltre a un’adeguata alimentazione ricca di latte, uova, formaggi, verdure, frutta e pasta e povera di grassi.

Prevenzione

Non essendoci in molti casi una terapia risolutiva, la prevenzione rimane come sempre il miglior alleato contro l’artrite. Svolgere attività fisica e mantenere un peso controllato sono l’ideale per preservare la salute delle articolazioni e la loro mobilità.

Nel caso dell’osteoartrite, che può comparire anche in seguito a infortuni muscolari o ai legamenti, può fare la differenza sottoporsi a controlli clinici regolari e un corretto percorso riabilitativo.

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Le domande più frequenti dei pazienti

Quali sono i primi sintomi dell’artrite?

I sintomi più comuni sono dolore articolare, rigidità (soprattutto al risveglio), gonfiore, calore e difficoltà nei movimenti. L’intensità e le caratteristiche dei disturbi possono variare in base al tipo di artrite.

Qual è la differenza tra artrite e artrosi?

L’artrite è caratterizzata principalmente da un processo infiammatorio delle articolazioni, mentre l’artrosi è una malattia degenerativa dovuta all’usura progressiva della cartilagine articolare. Sebbene entrambe provochino dolore e limitazione dei movimenti, hanno cause e trattamenti differenti.

L’artrite può essere curata definitivamente?

Dipende dalla forma di artrite. Alcune tipologie, come quelle infettive, possono guarire trattando la causa dell’infezione. Le forme croniche, come l’artrite reumatoide o l’osteoartrite, non hanno una cura definitiva, ma possono essere controllate con terapie mirate che riducono i sintomi e rallentano la progressione della malattia.

Quale medico bisogna consultare in caso di artrite?

Il primo riferimento è il medico di medicina generale, che può prescrivere gli esami iniziali. Se necessario, il paziente viene indirizzato a un reumatologo, lo specialista nella diagnosi e nel trattamento delle malattie reumatiche e infiammatorie delle articolazioni.

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