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dolore alla spalla

Dolore alla spalla: quali possono essere le cause?

Si stima che circa 3 persone su 10 soffrano, almeno una volta nella vita, di dolore alla spalla.  Un disturbo che può avere cause molto diverse: dall’adottare una posizione scorretta per un certo periodo di tempo, soprattutto durante il sonno o sul luogo di lavoro, all’osteoartrite, fino a lesioni a carico della cuffia dei rotatori, struttura costituita da muscoli e i tendini che ha un’importante funzione stabilizzatrice per l’articolazione scapolo-omerale.

In altri casi però,  il dolore alla spalla è correlato a problemi di altra natura, ad esempio disturbi al collo e alla schiena, o infiammazioni a carico dell’articolazione, come la periartrite alla spalla. Vediamo quindi insieme, nel dettaglio, quali sono le cause più comuni che stanno alla base di un dolore alla spalla e come adottare un approccio lenitivo e risolutivo, per affrontare questo fastidioso e comune disturbo.

Il dolore come segnale del corpo

L’International Association for the Study of Pain definisce il dolore come “un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, descritta in termini di danno”. Il segnale di dolore, infatti, dopo essere stato generato dall’organismo a livello locale, viene inibito o amplificato da stimoli nervosi, metabolici, immunologici e giunge alle sedi anatomiche, in grado di darne interpretazione. Il dolore è quindi un segnale importante per la diagnosi di qualunque malattia e può essere distinto in due tipologie: acuto e cronico.

Il dolore acuto ha la funzione di avvisare il paziente del “danno”, è localizzato e tende a diminuire con la guarigione: validi esempi ne sono le fratture, le distorsioni e le lussazioni. Il dolore cronico invece è duraturo, dato dal persistere dello stimolo dannoso, e generalmente accompagna malattie croniche o non trattate quali l’osteoartrite o le lesioni della cuffia dei rotatori: questo genere di dolore richiede quindi un approccio globale.

Le cause più comuni del dolore alla spalla

Tra le cause più diffuse, non certamente esaustive, del dolore alla spalla, troviamo:

  • le lesioni della cuffia dei rotatori
  • le fratture dell’omero o della clavicola
  • le posture non corrette
  • le movimentazioni di carichi attuate in maniera errata
  • l’osteoartrite
  • le disfunzioni dell’articolazione acromion clavicolare
  • la capsulite adesiva o spalla congelata.

Analizziamole di seguito, nel dettaglio.

Le lesioni della cuffia dei rotatori

Si tratta di lesioni di natura tendinea, di cui esistono varie tipologie: lesioni traumatiche, ovvero dovute a un singolo evento traumatico in una spalla; lesioni degenerative, causate da eventi traumatici ripetuti o sovraccarichi funzionali, caratteristici di una particolare attività sportiva o lavorativa. Questa patologia ha un’incidenza maggiore dopo i 40 anni e negli atleti.

cuffia rotatori

solar22/shutterstock.com

Le fratture dell’omero o della clavicola

Uno dei traumi più violenti è certamente la frattura. Questa può interessare, oltre l’omero, la scapola, la clavicola o una loro combinazione. Il trattamento previsto in questo caso è, solitamente, l’intervento chirurgico con inserimento di placche, viti, chiodi o, se necessario una protesi.

Le posture non corrette e le movimentazioni manuali di carichi errate

Le posture non corrette, assieme alla movimentazione errata di carichi, soprattutto durante attività di lavoro continuative, sono le più comuni cause di dolore alla spalla. Sono cause lente ma persistenti che, con un regolare lavorio, agiscono in maniera diffusa generalmente su colonna vertebrale, spalle, e arti superiori come sovraccarico biomeccanico del rachide.

L’osteoartrite

Si tratta di una malattia reumatologica comune, che colpiscecirca l’80% della popolazione di età superiore ai 55 anni. L’osteoartrite è caratterizzata da una perdita di cartilagine: l’alterazione di questa sostanza, che ha l’importante compito di ridurre gli attriti, fa sì che la capacità di assorbire gli impatti venga notevolmente ridotta. Il dolore articolare, la rigidità, la riduzione della capacità di movimento e la deformazione delle articolazioni sono le conseguenze su chi ne è affetto.

Le patologie all’articolazione acromion claveare

L’articolazione acromion claveare è composta dall’estremità laterale della clavicola e dall’acromion della scapola, possiede una capsula di connettivo che l’avvolge ed è rinforzata da legamenti trapezoide e conoide, i quali mantengono la scapola nella posizione corretta. Essa svolge un ruolo importante nella rotazione delle scapole: la comparsa di dolore a spalle, dorso o scapole, indica spesso un problema localizzato proprio a livello di tale articolazione, che può essere soggetta ad eventi traumatici, come lussazioni, e soggetta patologie come l’artrosi.

La capsulite adesiva o spalla congelata

L’articolazione fra spalla e omero è circondata da una capsula di tessuto connettivo che, se infiammata, provoca la capsulite adesiva o spalla congelata, una patologia di natura infiammatoria, molto comune nelle donne di età compresa fra i 35 e i 50 anni, causa una graduale perdita di mobilità dell’articolazione omero scapolare ed ha un andamento peggiorativo nel tempo.

Chi ne soffre avverte dolore durante il sonno e, come già accennato, avverte una riduzione della possibilità di movimento.

cause dolore alla spalla

4 PM production/shutterstock.com

Come comportarsi in caso di spalla dolorante

A seconda della causa e della gravità del dolore alla spalla, le cure che vengono suggerite dal medico di famiglia sono molteplici. Di norma,  inizia consigliando di evitare attività di sforzo o che richiedono il sollevamento o lo spostamento di pesi, quindi, dopo un accertamento diagnostico, rivolge il paziente verso la fisioterapia o terapie medicinali come le infiltrazioni di farmaci corticosteroidi o acido ialuronico, per arrivare, nei casi più seri, a suggerire consulto specialistico per intervento chirurgico risolutivo.
Per trattare il dolore alla spalla vengono solitamente prescritti farmaci antidolorifici e antinfiammatori da banco, come quelli a base di paracetamolo e ibuprofene, ma anche impacchi a base di ghiaccio, atti a diminuire il processo infiammatorio in corso.

Dolore alla spalla: la diagnosi dei disturbi collegati

Il medico specialista, dopo visita ambulatoriale, può chiedere che vengano messi in atto dal paziente movimenti specifici, a seguito dei quali prescriverà, se lo riterrà necessario, diverse tipologie di accertamenti diagnostici, quali radiografie, risonanza, ecografia ed esami ematici. Ognuno di essi ha una funzione ben precisa, in particolare:

  • la radiografia serve a valutare lo stato delle ossa;
  • la risonanza magnetica permette di controllare tendini e legamenti;
  • l’ecografia ha lo scopo di di diagnosticare eventuali lesioni alle articolazioni, ai legamenti e ai tendini;
  • gli esami del sangue consentono di fare chiarezza sulla natura del dolore alla spalla. Gli esami ematici infatti danno la possibilità di accertarsi che il dolore alla spalla non sia conseguenza di altre patologie, come ad esempio la polimialgia reumatica, infiammazione di tessuti e articolazioni, o il diabete, spesso correlato al dolore alla spalla causato dalla capsulite adesiva della spalla, anche conosciuta come spalla congelata.
risonanza magnetica dolore spalla

EPSTOCK/shutterstock.com

Dolore alla spalla: fisioterapia ed esercizi consigliati

La fisioterapia comprende esercizi di rafforzamento delle articolazioni e manipolazioni della zona da trattare, in questo caso la spalla, da parte del fisioterapista.

Questa terapia è basilare per il mantenimento della mobilità dell’articolazione, ed evita così di incorrere in dolorose e peggiorative rigidità che aumenterebbero dolore e fastidio.

L’attività fisioterapica consta anche di attività fisica, che può essere svolta talvolta in modo passivo: in questo caso sarà il fisioterapista a provvedere alla mobilizzazione del braccio e dell’articolazione interessata dal dolore, il paziente si limiterà a seguire i movimenti indotti.

A seconda dei casi, inoltre, possiamo adottare  alcuni accorgimenti per ridurre il dolore e coadiuvare la guarigione. Vediamone insieme alcuni.

fisioterapia dolore spalla

stockfour/shutterstock.com

Capsulite adesiva della spalla o spalla congelata

Nella fase più acuta è necessario per il paziente evitare di sollevare le braccia in alto o fare allungamenti.

Instabilità della spalla

Se si soffre di instabilità della spalla, è bene evitare di ruotare il braccio sopra la stessa o sollevare pesi da supini.

Slogatura dell’articolazione acromioclavicolare

Se si è verificata la slogatura dell’articolazione acromioclavicolare è bene escludere qualunque attività che necessiti dell’uso del braccio interessato ed al fine di mantenere la mobilità, agire con movimenti a vuoto anche passivi. Infine utilizzare una tracolla per supportare il braccio può essere di aiuto.

Incidente sportivo

In caso di incidente sportivo, per ridurre il dolore e l’infiammazione, è bene, immediatamente dopo l’incidente, applicare impacchi di ghiaccio per sessioni di 10-15 minuti più volte nelle successive 48 ore.

Naturalmente questi accorgimenti devono essere seguiti da una visita medica e un’assistenza specialistica ad hoc: sarà il medico a consigliare e seguire durante il trattamento del dolore alla spalla e verso la guarigione.

Per curare un dolore come quello alla spalla, il medico infatti dovrà lavorare sinergicamente con il paziente: grazie alla costanza di trattamento ed alla capacità di comprensione delle peculiarità del dolore, lo specialista e il fisioterapista potranno agire per risolvere il disturbo del paziente.

L’importanza poi di una buona terapia, non solo lenitiva e farmacologica, ma anche fisioterapica, permette di ridare una mobilità corretta alla spalla, facendo diminuire o addirittura scomparire lo stato doloroso correlato alla patologia.

 

Èimportante quindi avere pazienza e costanza ma non solo: ascoltare i segnali dolorosi dell’organismo con attenzione, permette di aiutare nella diagnosi del dolore alla spalla il medico di fiducia.  Per non preoccuparsi di costi relativi alle terapie necessarie, l’assicurazione sanitaria Fisioterapia permette di fare riferimento a fisioterapisti qualificati, effettuare la riabilitazione e risparmiare sulle terapie. Una rete di sicurezza che permette così di ottenere con semplicità le cure adeguate.

 

 

Fonti

issalute.it
salute.gov.it
I disturbi muscoloscheletrici lavorativi – INAIL 2012
medicinafisica.it

Carmela Giambrone
Carmela Giambrone vive e lavora poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale e sostenibilità. Per UniSalute scrive di prevenzione, salute e benessere.

2 Commenti

  1. Maura ha detto:

    Tt ok…ma nessuno parla e consiglia come curare la RIZOARTROSI alle mani che risulta essere un doloroso problema X tante donne.
    Grazie se vorrete prendere in considerazione questa richiesta.
    Maura

    1. Il blog di UniSalute ha detto:

      Buonasera Maura, ti ringraziamo per il commento, prenderemo in considerazione la possibilità di scrivere un approfondimento su questo tema. Continua a seguirci!
      A presto e grazie ancora 🙂

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