artrite
Marco Bini1902 Lettori

Artrite: come si manifesta e quali sono i rimedi più efficaci

Prevenzione, diagnosi e terapia

L’artrite è un disturbo molto diffuso, ma nonostante ciò ancora non pienamente compreso né conosciuto in modo dettagliato da tutti. In realtà, la parola “artrite” non indica una singola patologia, ma si riferisce a un ventaglio di dolori, disturbi e malattie delle articolazioni del corpo umano. A oggi sono state descritte più di 100 tipologie di artrite, che possono affliggere persone di ogni età e di entrambi i generi (anche se una maggior incidenza statistica si riscontra negli anziani e nelle donne).

Il disturbo si manifesta comunemente con gonfiore, dolore, rigidità delle articolazioni e diminuzione della mobilità. I sintomi possono essere intermittenti, manifestarsi con diversi gradi di intensità e rimanere latenti anche per anni per poi peggiorare nel tempo.

Come sempre, sottoporsi a controlli preventivi e condurre uno stile di vita sano sono i migliori rimedi per l’artrite, in grado di scongiurare o rallentare l’insorgenza, preservando la salute delle nostre articolazioni e la nostra mobilità. Tuttavia per raccontare adeguatamente la patologia, è meglio iniziare con la descrizione delle tipologie più comuni.

I principali tipi di artrite e le loro cause

artrite ginocchia

Le forme di artrite più gravi possono dare come esito dolore cronico, inabilità nelle attività quotidiane e rendere difficoltose persino azioni come camminare e salire le scale, fino a causare modificazioni delle articolazioni stesse; quest’ultimo esito può essere visibile a occhio nudo – come nel caso dell’artrite che colpisce le dita delle mani – oppure possono essere visibili solo con i raggi X. Vi sono inoltre tipologie di artrite che colpiscono organi interni come il cuore, i polmoni, i reni e altre, come la sclerodermia, che colpiscono la pelle.

Vediamo quali sono le principali forme di artrite.

Artrite degenerativa

L’osteoartrite è la tipologia più comune e conosciuta. Si verifica quando si esaurisce la cartilagine, cioè la superficie che protegge la parte terminale dell’osso e lubrifica l’articolazione; in questo caso, avviene una frizione fra le ossa interessate che causa dolore, gonfiore e rigidità articolare. Questa patologia può peggiorare nel tempo, facendo perdere solidità all’articolazione stessa e causando un dolore cronico.

Tra i fattori di rischio vanno annoverati:

  • l’eccesso di peso;
  • l’ereditarietà;
  • l’età;
  • infortuni precedenti alla parte interessata, come nel caso di rottura del legamento crociato anteriore o strappi muscolari.

Artrite infiammatoria

Si tratta di una tipologia di artrite autoimmune, ovvero una risposta anomala del sistema immunitario quando attacca lo stesso organismo che è preposto a difendere, alterando il funzionamento o l’anatomia della parte colpita. L’infiammazione è una risposta naturale del sistema immunitario quando c’è un’infezione o una malattia da combattere; nel caso dell’artrite infiammatoria, tuttavia, il sistema immunitario attacca le articolazioni con infiammazioni incontrollate, causando lerosione dell’osso e la lesione dei tendini, arrivando anche a danneggiare gli organi interni e altre parti del corpo. Tra gli esempi più noti di questo disturbo ci sono l’artrite reumatoide, che può interessare le articolazioni, la pelle, i polmoni, gli occhi e i vasi sanguigni, e l’artrite psoriasica, che si manifesta per lo più sulle dita di mani e piedi in persone già colpite da psoriasi.

Alla base di questa malattia sembra esserci una combinazione di fattori genetici e ambientali: il fumo di sigaretta, ad esempio, sarebbe causa dell’insorgenza dell’artrite reumatoide in soggetti con determinati fattori genetici.

artrite mani

Artrite infettiva

In questa tipologia, l’infiammazione articolatoria è causata da un batterio, un virus o un fungo che entra nell’articolazione e la infetta. Ad esempio, può essere causata dalla salmonella o dalla shigella attraverso intossicazione alimentare, da malattie sessualmente trasmissibili come clamidia e gonorrea e dall’epatite C, un’infezione del sangue spesso contratta tramite trasfusioni infette.

Artrite metabolica

Conosciuta anche con il nome di gotta, è causata dall’aumento del livello di acido urico nel sangue, prodotto dal metabolismo delle purine, una sostanza presente nelle cellule dell’organismo e in molti cibi, come avviene, ad esempio, in caso di insufficienza renale cronica. In alcuni soggetti, l’alto livello di acido urico è dovuto a una sovrapproduzione naturale, con l’organismo che non riesce a disfarsene in modo abbastanza rapido; questo porta in una percentuale di soggetti – più comunemente maschi sopra i 40 anni – alla formazione di cristalli di acido urico nelle giunture che, nel tempo, provocano dolori improvvisi e lancinanti. L’artrite metabolica si presenta con episodi intermittenti, ma può diventare cronica se i livelli di acido urico non calano, causando dolore continuo e disabilità motoria.

Rimedi per l’artrite: dalla diagnosi alle cure

artrite visita medica

La diagnosi della malattia può essere effettuata dal medico di base a partire da test clinici, esami del sangue e per immagini che agevolano l’individuazione della tipologia di artrite. Lo specialista di questa malattia è il reumatologo, che può contribuire alla diagnosi qualora ci sia incertezza sulla tipologia o se l’artrite è di tipo infiammatorio o metabolico, prescrivendo terapie continuative per i casi più complessi.

A seconda dei casi e della patologia specifica, possono entrare nel percorso di cura diversi specialisti, come il chirurgo ortopedico per gli interventi alle articolazioni, l’oftalmologo se sono colpiti gli occhi, il dermatologo in caso di sintomi riguardanti la pelle e il dentista, se il “focus infiammatorio” si nasconde nei denti, magari a causa di una parodontite.

Non esistono trattamenti definitivi

Come si diceva all’inizio, l’artrite è ancora una malattia dai contorni non perfettamente definiti e, salvo alcuni casi infiammatori, non esiste un trattamento definitivo della malattia, che comunque varia a seconda della tipologia.

Ad esempio l’osteoartrite in forma leggera o moderata può essere gestita con una bassa e regolare attività motoria, un lavoro specifico sulla muscolatura delle articolazioni, terapia del caldo e del freddo, controllo del peso, antinfiammatori, antidolorifici ed evitando movimenti ripetitivi troppo frequenti. Tuttavia, se i sintomi sono più gravi e causano limitata mobilità e penalizzano la qualità della vita, i rimedi appena elencati sono utili, ma potrebbe rendersi necessaria la chirurgia, con l’inserimento di una protesi articolare.

I rimedi per l’artrite infiammatoria sono di carattere farmacologico e si chiamano farmaci antireumatici modificanti la malattia o DMARD (acronimo inglese di disease-modifying antirheumatic drug). Si tratta di antinfiammatori, che, a differenza di quelli non-steroidei e dei corticosteroidi, hanno effetto sulle cause scatenanti del processo infiammatorio e non si limitano solo a combatterlo. Se utilizzati in una fase precoce dello sviluppo di una malattia come l’artrite reumatoide, questi farmaci possono prevenire danni alle giunture, migliorarne la funzionalità e ridurre il dolore.

Nel caso di artrite infettiva, il trattamento è a base di antibiotici inibitori della sintesi dell’acido urico, come nel caso della gotta, oltre a un’adeguata alimentazione ricca di latte, uova, formaggi, verdure, frutta e pasta e povera di grassi.

La prevenzione è il miglior rimedio contro l’artrite

artrite prevenzione

Non essendoci in molti casi una terapia risolutiva, la prevenzione rimane come sempre il miglior alleato anche contro questa malattia. Svolgere attività fisica e mantenere un peso controllato sono l’ideale per preservare la salute delle articolazioni e la loro mobilità.

Tuttavia, l’osteoartrite, la forma più diffusa di questa malattia, può verificarsi anche in seguito a infortuni muscolari o ai legamenti. In questo caso, controlli clinici costanti e un corretto percorso riabilitativo possono fare la differenza rispetto all’insorgere dell’osteoartrite. Una polizza sanitaria per la riabilitazione, da sottoscrivere per sé e con importanti agevolazioni in caso di acquisto per altre persone della famiglia, è un’ottima soluzione per non trascurare la riabilitazione e rimettersi in forma adeguatamente, tornando a muoversi senza pensieri.

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Marco Bini
Marco Bini vive e lavora nel modenese. Collabora con altre testate online, per le quali si occupa di alimentazione. Per il blog InSalute scrive articoli di approfondimento sull'importanza di una dieta sana per la salute del corpo, e sulle buone pratiche di benessere e prevenzione.

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