bambino con eruzione cutanea su schiena

Morbillo: sintomi, contagio e possibili complicanze

PUNTI CHIAVE

  • Il morbillo è una malattia virale molto contagiosa, che si trasmette per via aerea.
  • I sintomi del morbillo iniziano con febbre, tosse, raffreddore e congiuntivite. Dopo alcuni giorni compare un’eruzione cutanea che parte dal viso e si estende a tutto il corpo. Il periodo di incubazione dura in media 10-12 giorni, durante i quali non si hanno sintomi.
  • Le complicanze riguardano soprattutto i bambini piccoli, gli adulti, le donne in gravidanza e le persone immunodepresse e possono includere otite, diarrea, polmonite e, più raramente, encefalite.
  • Non esiste una terapia specifica: la principale forma di prevenzione è la vaccinazione, sicura ed efficace, raccomandata in due dosi.

Il morbillo è spesso considerato una tipica malattia dell’infanzia, ma può colpire a qualsiasi età e, soprattutto nelle categorie più fragili, avere un decorso severo. È una delle infezioni più contagiose in assoluto e, nonostante la disponibilità di un vaccino efficace, continua a circolare quando la copertura vaccinale non è sufficiente. È ciò che si osserva oggi in Italia: nessuna regione raggiunge la copertura raccomandata con due dosi e nel 2026 i casi sono tornati a crescere, in particolare tra giovani adulti non vaccinati.

Approfondiamo allora le modalità di trasmissione di questa infezione, i sintomi, le possibili complicanze e il ruolo determinante della vaccinazione.

Che cos’è il morbillo? Come si trasmette?

Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus a RNA del genere Morbillivirus, appartenente alla famiglia dei Paramyxoviridae, di cui l’essere umano è il solo ospite naturale.

Il contagio avviene per via aerea, attraverso le goccioline emesse con la tosse, gli starnuti o semplicemente parlando. Il virus può restare sospeso nell’aria e sulle superfici contaminate fino a un paio d’ore. Per questo il morbillo è tra le malattie più contagiose: circa il 90% delle persone non immuni esposte a un malato contrae l’infezione.

Si è contagiosi da circa 4 giorni prima a 4 giorni dopo la comparsa della caratteristica eruzione cutanea. Il periodo di incubazione dura in media 10-12 giorni, ma può variare da 7 a 18 giorni.

Hai notato un'eruzione cutanea sulla pelle del tuo bambino?

Le macchie sulla pelle possono avere molte cause, e capire cosa fare non è sempre semplice.

Un parere specialistico tempestivo può aiutarti a fare chiarezza e iniziare le giuste cure. Con UniSalute My Kids, hai il pediatra a casa, in video e in chat:

  • ti prendi cura della tua salute e di quella di chi ami
  • gestisci tutto online su app UniSalute Up e area riservata di unisalute.it
  • puoi pagare la tua soluzione mensilmente

Quali sono i primi sintomi del morbillo?

I sintomi del morbillo si sviluppano in due fasi. Nella fase iniziale, che dura alcuni giorni, compaiono disturbi simili a quelli di un raffreddore:

Compare poi la febbre, che tende ad aumentare, accompagnata da stanchezza e malessere generale. In questa fase possono comparire all’interno delle guance le cosiddette macchie di Koplik, piccoli puntini biancastri su fondo rosso, tipici della malattia.

Dopo 2-4 giorni compare l’esantema tipico dell’infezione: macchie rosse dapprima sul viso e collo, poi estese al tronco e agli arti. In questa fase la febbre può diventare molto alta. L’eruzione dura in genere 3-7 giorni e poi si attenua, lasciando talvolta una leggera desquamazione della pelle.

In alcuni pazienti possono comparire inoltre:

Il morbillo è pericoloso?

Nella maggior parte dei casi il morbillo guarisce senza conseguenze entro tre settimane. Tuttavia, può avere un decorso severo e dare luogo complicanze, specie in categorie a rischio come:

  • bambini sotto i 5 anni
  • adulti
  • donne in gravidanza, in cui l’infezione aumenta il rischio di aborto e parto prematuro
  • persone con un sistema immunitario indebolito.

Tra le più comuni ci sono:

Le complicanze più gravi sono polmonite ed encefalite, un’infiammazione del cervello che può lasciare danni permanenti. In casi molto rari, a distanza di circa sette anni, può svilupparsi la panencefalite subacuta sclerosante, una grave malattia neurologica degenerativa che causa convulsioni e declino delle facoltà cognitive. Nei pazienti con deficit di vitamina A, il morbillo può causare cecità.

Morbillo: terapia e prevenzione

Non esiste un farmaco antivirale specifico contro il morbillo: la terapia è sintomatica e mira ad alleviare i disturbi. Include riposo, una buona idratazione e farmaci come paracetamolo e ibuprofene. Gli antibiotici sono indicati solo in caso di infezioni batteriche sovrapposte. L’OMS e il Center for Diseases Control and Prevention americano ed europeo raccomandano la somministrazione di vitamina A ad alte dosi nei bambini con infezione acuta ricoverati o con fattori di rischio. La Società Italiana di Infettivologia Pediatrica, tuttavia, non ritiene che non vi siano evidenze a sostegno del suo impiego nei bambini non malnutriti nei paesi sviluppati.

Durante il periodo di contagiosità è importante evitare i contatti con altre persone.

La forma di prevenzione più efficace è la vaccinazione. In Italia il vaccino contro il morbillo è disponibile in forma combinata morbillo-parotite-rosolia (MPR) o morbillo-parotite-rosolia-varicella (MPRV). Si somministra in due dosi: la prima a 12 mesi e la seconda intorno ai 5 anni. Anche gli adulti che non sono mai stati vaccinati né hanno avuto la malattia possono vaccinarsi. La vaccinazione è controindicata, poiché in forma viva attenuata, nelle donne in gravidanza e nei pazienti immunodepressi.

Perché vaccinarsi contro il morbillo è importante?

La copertura con dosi è in grado di offrire una protezione superiore al 90%. Il mancato completamento del ciclo vaccinale, al contrario, incide in modo concreto sulla circolazione del virus. Stando ai dati diffusi dalla circolare del Ministero della Salute relativi al periodo 2024-2026, in Italia la copertura nazionale con la seconda dose si ferma all’84,45%, sotto la soglia del 95% indicata dall’OMS per interrompere la trasmissione. Le conseguenze sono visibili nell’andamento dei casi: dopo una crescita iniziata nell’autunno 2023 e un calo nel 2025, nel 2026 il morbillo è tornato ad aumentare, con 472 casi confermati tra gennaio e maggio contro i 322 dello stesso periodo dell’anno precedente. Oltre il 90% delle persone colpite non era vaccinato e quasi il 6% aveva ricevuto una sola dose, a conferma dell’importanza di completare entrambe le somministrazioni. La fascia più interessata è quella tra 15 e 39 anni: un dato che ricorda come la vaccinazione riguardi anche gli adulti.

La salute dei tuoi figli, in ogni momento

Prevenzione e assistenza tempestiva sono il modo migliore per crescere in salute. Con UniSalute My Kids, hai:

  • il pediatra a casa, in video e in chat
  • una visita specialistica inclusa all’anno per i tuoi figli
  • tariffe agevolate su esami e visite per tutta la famiglia

A partire da 21,30€ al mese

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI

Le domande più frequenti dei pazienti

Quanto dura l’incubazione del morbillo?

In media 10-12 giorni, ma può variare da circa 7 a 18 giorni. Durante questo periodo non si hanno sintomi, ma negli ultimi giorni prima dell’eruzione cutanea si è già contagiosi.

Per quanto tempo si è contagiosi?

Si è contagiosi da circa 4 giorni prima a 4 giorni dopo la comparsa delle macchie sulla pelle.

Il morbillo negli adulti è più pericoloso?

Sì, negli adulti il morbillo tende ad avere un decorso più impegnativo e un rischio più alto di complicanze, come polmonite ed encefalite.

Ci si può ammalare di morbillo due volte?

È molto raro. Chi ha avuto il morbillo sviluppa in genere un’immunità permanente, così come chi ha completato il ciclo vaccinale con due dosi.

Pensiamo che questo articolo faccia al caso tuo

Vaccino contro la varicella: come funziona e quando farlo?

La varicella è una malattia infettiva diffusa e dai sintomi simili al morbillo. Scopri come funziona il vaccino e quando è previsto nel calendario vaccinale.

L’impegno di InSalute per un’informazione chiara e affidabile

InSalute è il blog di UniSalute, compagnia del Gruppo Unipol, leader nella sanità integrativa. Racconta salute, prevenzione e benessere con un approccio chiaro, accessibile e fondato su fonti autorevoli e risponde ai bisogni reali. UniSalute si avvale inoltre di un Comitato Medico Scientifico multidisciplinare, organo consultivo dedicato alla ricerca e all’informazione scientifica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti sul post

    Nessun commento