PUNTI CHIAVE
- Le orecchie tappate in aereo sono causate dalle variazioni di pressione in cabina durante il decollo e l’atterraggio: la pressione esterna cambia più rapidamente di quanto la tuba di Eustachio – il canale che collega l’orecchio medio alla gola – riesca a compensare.
- La tuba di Eustachio si apre normalmente durante la deglutizione, lo sbadiglio o la masticazione; quando è ostacolata da un raffreddore, una sinusite o una rinite, il riequilibrio della pressione diventa più difficile e i fastidi si intensificano.
- Piccoli stratagemmi come deglutire frequentemente, masticare una chewing gum o bere a piccoli sorsi aiutano nella maggior parte dei casi. La manovra di Valsalva (soffiare delicatamente con naso tappato e bocca chiusa) può sbloccare le orecchie, ma va eseguita con cautela.
- I bambini piccoli sono più vulnerabili perché dotati di una tuba di Eustachio più corta e orizzontale: poppare o bere durante le fasi di salita e discesa aiuta a ridurre il fastidio.
- Dolore persistente dopo l’atterraggio, riduzione dell’udito che non si risolve nelle ore successive o la comparsa di acufeni sono segnali che richiedono una valutazione otorinolaringoiatrica.
Le orecchie tappate in aereo sono tra i disturbi più comuni del viaggio ad alta quota. Il responsabile è un meccanismo fisiologico legato alle variazioni di pressione in cabina, che mette alla prova la tuba di Eustachio, il canale incaricato di mantenere in equilibrio la pressione nell’orecchio medio. Vediamo più in dettaglio cosa si verifica, cosa può aiutare a lenire il fastidio e come riconoscere i segnali che richiedono una valutazione specialistica.
Cosa fare per non far tappare le orecchie in aereo?
La misura più efficace è favorire l’apertura della tuba di Eustachio nelle fasi di salita e discesa, riducendo la pressione prima che diventi fastidiosa. Alcuni gesti possono fare la differenza:
- deglutire frequentemente, masticare o bere a piccoli sorsi o sbadigliare: sono tutte azioni che stimolano il meccanismo naturale di apertura della tuba. Conviene adottare queste abitudini fin dall’inizio della discesa, senza aspettare la comparsa del fastidio
- soffiare delicatamente con naso tappato e bocca chiusa (manovra di Valsalva): è bene evitare sforzi eccessivi per non rischiare di aumentare la pressione sull’orecchio medio piuttosto che compensarla. La tecnica è sconsigliata in presenza di infezione auricolare in corso o raffreddore intenso con naso completamente ostruito
- in caso di raffreddore o congestione nasale, usare uno spray decongestionante nasale nelle ore precedenti al volo, se approvato dal medico
- indossare tappi filtranti specifici per il volo che rallentano le variazioni di pressione sull’orecchio: un rimedio utile per chi viaggia frequentemente o ha una storia di fastidi ricorrenti.
Per i bambini piccoli, che non possono eseguire le manovre di compensazione, il consiglio è di farli poppare, bere o succhiare un ciuccio durante il decollo e l’atterraggio: la deglutizione ripetuta svolge la stessa funzione. Se il bambino dorme, può essere opportuno svegliarlo durante la discesa per permettere alla tuba di equilibrarsi.
Orecchie tappate: quando consultare il medico?
Per la maggior parte delle persone il fastidio auricolare in aereo si risolve spontaneamente entro qualche ora dall’atterraggio. Ci sono però situazioni in cui può essere opportuno un consulto medico.
È importante tenere conto della persistenza del sintomo: se la sensazione di orecchio tappato non si risolve entro 24 ore dall’atterraggio, o se si accompagna a dolore, è indicata una valutazione medica. Allo stesso modo, una riduzione dell’udito che non migliora nelle ore successive o la comparsa di acufene (fischio o ronzio all’orecchio) richiedono un controllo otorinolaringoiatrico, poiché possono essere segnali di barotrauma che ha coinvolto il timpano.
Chi soffre di sinusite cronica, rinite allergica o otiti ricorrenti può trovare utile una valutazione preventiva prima di un viaggio in aereo, in modo da ricevere indicazioni personalizzate sul trattamento da seguire e sull’opportunità di volare in caso di infezione acuta. In alcune situazioni – otite media acuta, perforazione del timpano recente, interventi chirurgici sull’orecchio – il volo può essere controindicato e richiede una valutazione caso per caso.
Una visita otorinolaringoiatrica permette di esaminare il canale uditivo e il timpano, valutare lo stato della tuba di Eustachio e, se necessario, prescrivere una terapia mirata. Un esame audiometrico può completare il quadro clinico, misurando con precisione l’eventuale variazione dell’udito.
LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI
Le domande più frequenti dei pazienti
Cosa fare se le orecchie restano tappate dopo l’atterraggio?
Se il fastidio persiste alcune ore dopo l’atterraggio, è utile ripetere le manovre di compensazione – deglutire, sbadigliare, eseguire la manovra di Valsalva con delicatezza – e attendere. Nella maggior parte dei casi la pressione si riequilibra spontaneamente entro 12-24 ore. Se invece la sensazione non si risolve, si accompagna a dolore persistente, riduzione dell’udito o comparsa di acufene, è opportuno rivolgersi a un medico.
È sicuro volare con il raffreddore?
Volare con un raffreddore lieve di solito non comporta rischi seri, ma può rendere i fastidi auricolari più intensi, perché la tuba di Eustachio è già parzialmente congestionata. Con un’infezione respiratoria severa, sinusite acuta o otite media in corso, il rischio di barotrauma aumenta in modo significativo. In questi casi è opportuno confrontarsi con il medico prima di partire.
La manovra di Valsalva è sicura per le orecchie?
Eseguita correttamente, la manovra di Valsalva è generalmente sicura e molto efficace per riequilibrare la pressione nell’orecchio medio durante il volo. La chiave è la moderazione: soffiare con forza eccessiva può aumentare la pressione sull’orecchio invece di compensarla e, in rari casi, provocare danni al timpano. La manovra è controindicata in presenza di otite acuta, perforazione timpanica nota o raffreddore con naso del tutto ostruito.
Come aiutare i bambini con le orecchie durante il volo?
Fare poppare, bere o succhiare un ciuccio i bambini durante il decollo e soprattutto la discesa aiuta la tuba di Eustachio ad aprirsi e riequilibrare la pressione. Se il bambino dorme, può essere utile svegliarlo durante la discesa.

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