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Stomatite: che cos’è, quali sono i sintomi e come si cura

Pur trattandosi di una delle malattie infettive più diffuse tra i bambini, non è conosciuta a sufficienza: si tratta della stomatite, una patologia che colpisce soprattutto i bambini, comporta la comparsa di afte e vescicole nel cavo orale e che può avere diverse cause.

Vediamo, dunque, in cosa consiste la stomatite, quali sono i sintomi e come curarla.

Stomatite, come riconoscerla

Si tratta di un’infezione del cavo orale che si manifesta attraverso la comparsa di vescicole e afte sia all’interno della bocca che esternamente, vicino alle labbra. Queste lesioni sono generalmente visibili ad occhio nudo perché hanno forma tonda oppure ovale, colore biancastro e sono circondate da un alone rosso. Altro segnale tipico è il dolore, soprattutto durante i pasti e con l’assunzione di alimenti caldi.

L’infezione può manifestarsi in diverse forme, non  sempre facili da distinguere: un esempio è la gengivo-stomatite che può presentare anche mal di gola, mentre un altro è il caso della gengivo stomatite erpetica che è provocata dal virus dell’herpes simplex di tipo 1.

stomatite bambini

Victoria 1/shutterstock,com

Sintomi della stomatite

In ogni caso, questa malattia è solitamente anticipata da una sensazione di fastidio e dolore. Dopo qualche giorno possono comparire le vescicole e le afte nel cavo orale, a cui si accompagna spesso una sensazione di bruciore diffuso e difficoltà nell’alimentarsi.

Tra gli altri sintomi della stomatite è possibile individuare:

  • piccole vescicole ulcerate,
  • sanguinamenti in bocca,
  • gonfiore delle ghiandole linfatiche sottomascellari,
  • febbre che dura per tutta l’infezione, ovvero un tempo compreso tra 7 e 10 giorni.

Individuare la stomatite erpetica

Particolarmente diffusa e fonte di preoccupazione soprattutto per i genitori è la stomatite erpetica, causata, appunto, dal virus herpes simplex di tipo 1, che la prima volta compare  generalmente in età infantile. È in questa occasione che vengono rilevati i sintomi più gravi, con la diffusione di un numero considerevole di afte e vescicole localizzate sia all’interno che all’esterno del cavo orale. Queste vescicole possono anche rompersi e provocare febbre, solitamente molto alta.

Anche una volta risolta l’infezione, la stomatite erpetica si può presentare nuovamente poiché il virus resta nei gangli nervosi in forma latente. Nei soggetti predisposti, dunque, può ricomparire successivamente, con disturbi più lievi, in caso di periodi di stress eccessivo o difese immunitarie particolarmente basse. In questi casi si manifesta solitamente, con afte all’interno del cavo orale oppure con la comparsa dell’herpes labiale.

herpes e stomatite

Victoria 1/shutterstock.com

Come curare la stomatite

Per individuare la presenza della malattia, è solitamente sufficiente un’osservazione delle afte durante una visita medica. Altrettanto importante è passare in rassegna la storia clinica del paziente: sono da escludere, infatti, possibili cause meccaniche della stomatite (come, per esempio, una lesione causata dai ganci di un apparecchio) e, invece, tenere in considerazione una possibile familiarità con la malattia.

La terapia, individuata dal medico oppure dall’odontoiatra, varia in base all’effettiva causa della stomatite: infatti, prima ancora di andare a trattare i sintomi per alleviarli, è importante comprendere quali sono gli elementi scatenanti dell’infezione per poter agire su di essi.

Non vanno sottovalutati nemmeno alcuni fattori di rischio riconosciuti come:

  • cattiva igiene orale
  • terapie antibiotiche e altri medicinali
  • apparecchio o dentiera, che rendono più complicato mantenere una corretta igiene.
  • fumo
  • alcool
  • stress e ansia.
fumo stomatite

Jimmy Jung/shutterstock.com

Stomatite nei bambini: i consigli per i genitori

Nel caso in cui la stomatite, di tipo erpetico, colpisca i bambini, è normale osservare segni di debolezza e scarso appetito. Due elementi che spesso preoccupano i genitori. I pediatri, tuttavia, sottolineano come non ci sia nulla di cui aver paura: bisogna considerare, infatti, che il passaggio degli alimenti in bocca, soprattutto se caldi, può essere molto doloroso.

Nel periodo di convalescenza, invece, il consiglio è quello di seguire una dieta fatta di cibi freddi, meglio se liquidi come frullati, estratti, passati di verdura e, se la stagione è adatta, anche gelati. Fondamentale è non trascurare l’idratazione e i sali minerali, per cui l’acqua non può mai mancare e può essere affiancata da succhi e altre bevande, quelle che preferiscono i bambini, utili anche per alleviare il dolore e il fastidio della malattia.

Si può prevenire la stomatite?

Non tutti i tipi di infezione si possono prevenire, tuttavia gli esperti suggeriscono di prestare attenzione ai fattori di rischio, partendo dal seguire una dieta equilibrata e sana, ricca di frutta e verdura che garantiscono all’organismo il corretto apporto vitaminico, fondamentale per mantenere la salute del cavo orale.

Non meno importante è l’igiene orale. Ogni giorno bisogna pulire e lavare i denti, sostituendo lo spazzolino ogni 3-4 mesi e utilizzando un dentifricio adatto. Altrettanto fondamentale è effettuare ogni anno l’igiene dentale, servizio incluso gratuitamente nella polizza Dentista di UniSalute, sia nella versione adulti che in quella per i ragazzi dai 14 ai 17 anni. Si tratta di un piano assicurativo che comprende anche  la visita di controllo annuale gratuita, cure odontoiatriche coperte fino ad un determinato massimale, prestazioni a prezzi agevolati presso le strutture convenzionate. Un supporto non da poco, fondamentale per prevenire e curare questo tipo di patologie.

Conoscevate la stomatite?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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