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nefropatia

Che cos’è la malattia di Berger e come si manifesta

Individuata per la prima volta più di 40 anni fa da Berger e Hinglais, la malattia di Berger, nome con il quale è più nota la nefropatia da IgA, resta ancora una patologia poco conosciuta. Colpisce, tuttavia, l’1% della popolazione mondiale e, in particolare, i giovani adulti tra i 20 e i 30 anni. Non è chiaro, inoltre, quale sia la causa di questa malattia, ragione per cui anche i trattamenti terapeutici variano molto: la ricerca potrebbe rappresentare la sola speranza per chi è affetto da questa patologia che si può controllare, ma che nei casi più gravi può portare anche alla necessità di un trapianto del rene.

Malattia di Berger: come si manifesta?

malattia di berger

I reni in salute svolgono una fondamentale funzione depurativa per l’organismo, quello che accade in chi soffre della nefropatia da IgA è che si accumula un tipo molto specifico di anticorpi, le immunoglobuline A per l’appunto, in una porzione del rene, il glomerulo. Proprio questa è la zona dell’organo dove il sangue viene filtrato per eliminare le sostanze di rifiuto, per cui la presenza delle immunoglobuline in eccesso ne compromette la funzionalità.

In una percentuale significativa di casi, il 20/30% secondo quanto riportato da Telethon, l’approdo è l’insufficienza renale cronica, tuttavia al principio molti pazienti non manifestano sintomi particolarmente evidenti. Quelli più diffusi sono:

  • ematuria microscopica, ovvero la presenza di residui di sangue nelle urine riscontrabili attraverso una semplice analisi;
  • ematuria macroscopica, quando il sangue è visibile anche ad occhio nudo;
  • protenuria, in questo caso vengono riscontrate, sempre attraverso le analisi delle urine, anche proteine. È possibile accorgersi di questa condizione per via del cattivo odore emanato dalle urine in presenza di proteine.

Diagnosi e cura della nefropatia da IgA

diagnosi nefropatia da iga

Come anticipato, non sono ancora chiari i meccanismi che condizionano l’insorgenza della malattia di Berger. Quello che pare dimostrato è che esistano dei fattori genetici che possono condizionare questa nefropatia, ma non è sufficiente a dare una risposta definitiva alla questione delle cause della patologia.

Dal punto di vista diagnostico, invece, è riconosciuta l’importanza dell’esame delle urine a seguito di un sospetto basato su un’osservazione clinica. In alcuni casi può essere richiesta anche una biopsia renale: i risultati vengono analizzati impiegando la tecnica dell’immunofluorescenza per poter individuare gli accumuli di immunoglobuline A a livello del tessuto renale.

Vista la complessità della malattia e le poche informazioni a disposizione, esistono molte strategie differenti per mettere in atto una terapia per la nefropatia da IgA. Tuttavia, allo stato attuale, non è stata riconosciuta una cura risolutiva.

Per i pazienti che segnalano solamente l’ematuria microscopica sono consigliati controlli frequenti al fine di monitorare la situazione. Negli altri casi, invece, si agisce principalmente sulla prevenzione di ulteriori danni ai reni determinati dall’accumulo di IgA; mentre per le persone che sviluppano l’insufficienza renale, la soluzione che viene spesso proposta dagli specialisti è la dialisi o il trapianto dell’organo.

Non perdere nemmeno una visita e sottoporsi annualmente ai controlli di routine è, dunque, una prassi fondamentale per poter individuare questa patologia, e non soltanto, in tempo. Un sostegno può essere quello della sanità integrativa, polizze come Protezione Famiglia, infatti, includono all’interno di un più vasto programma di prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’obesità, esami del sangue e delle urine annuali gratuiti e la possibilità di contare sul team di medici UniSalute per leggere i risultati ed eventualmente prendere provvedimenti a tutela della propria salute. Un vantaggio non da poco, a maggior ragione nel caso in cui si debba imparare a convivere e contrastare una patologia ancora poco nota come la malattia di Berger.

 

Fonti:

telethon.it

mdsmanuals.com/it

 

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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