L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che può presentarsi anche negli adulti, coinvolgendo diversi sedi auricolari. L’otite esterna interessa il condotto uditivo ed è spesso legata al contatto con agenti infettivi locali, a reazioni allergiche o dermatiti. L’otite media coinvolge l’orecchio medio ed è generalmente conseguenza di infezioni delle vie respiratorie superiori. L’otite interna, più rara, è di solito causata da complicanze di otiti non trattate o dalla diffusione di infezioni virali o batteriche. I sintomi comprendono dolore, senso di orecchio tappato, febbre (nelle forme acute di otite media), riduzione dell’udito e fuoriuscita di secrezioni. La diagnosi si basa sull’esame otoscopico e le cure variano in base alla forma e alla causa.
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che può colpire anche in età adulta, spesso con sintomi fastidiosi come dolore all’orecchio, senso di pressione o riduzione dell’udito.
In alcuni casi si tratta di una infezione dell’orecchio acuta e ben riconoscibile, in altri i segnali sono più sfumati e possono essere sottovalutati.
Proviamo allora a fare chiarezza: come si manifesta l’otite negli adulti, quali sono i sintomi tipici, come si arriva alla diagnosi e quali cure permettono di favorire la guarigione?
Che cos’è l’otite?
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che ha un decorso variabile in base alla sede coinvolta e al fattore scatenante. Molto diffusa in età pediatrica, può interessare anche gli adulti.
A seconda della zona dell’apparato uditivo colpita, viene distinta in tre tipologie principali:
- otite esterna, che interessa il condotto uditivo esterno
- otite media, che riguarda l’orecchio medio, la cavità situata all’interno del timpano
- otite interna o labirintite, più rara ma potenzialmente più complessa, in quanto coinvolge le strutture responsabili dell’equilibrio e dell’udito.
Cosa può provocare l’otite?
Le cause dell’otite variano in base alla sede dell’infiammazione e alle condizioni che favoriscono l’ingresso o la proliferazione di agenti infettivi. Negli adulti, l’otite è spesso il risultato di una infezione dell’orecchio, ma può anche svilupparsi in presenza di fattori irritativi o funzionali che alterano il normale equilibrio dell’apparato uditivo.
Tra le cause più frequenti di otite esterna rientrano:
- esposizione a batteri presenti in acque inquinate, come dopo bagni in mare o in piscina
- esposizioni a virus erpetici
- infezioni fungine
- fenomeni allergici per contatto con prodotti detergenti (shampoo, sapone) o tappi per le orecchie
- presenza di dermatiti che indeboliscono la barriera cutanea.
La presenza di microlesioni della pelle dovute a pulizie aggressive o all’uso improprio di cotton fioc può favorire l’infiammazione.
L’otite media può essere dovuta a:
- infezioni delle vie respiratorie superiori (come raffreddore e influenza) che favoriscono la risalita di virus o batteri verso l’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio
- allergie che provocano l’ostruzione della tuba di Eustachio
- ingrossamento delle adenoidi.
Il rischio aumenta in presenza di patologie come la sindrome di Down e la fibrosi cistica.
Più rara, l’otite interna può derivare dalla diffusione di infezioni virali o batteriche già presenti, oppure da complicanze di otiti non trattate.

Il dolore all’orecchio è un sintomo tipico dell’infiammazione, è particolarmente acuto nell’otite media.
Come si fa a capire se si ha l’otite? Sintomi e diagnosi
I sintomi dell’otite negli adulti possono variare in base alla tipologia e alla gravità dell’infiammazione.
In caso di otite esterna si presentano:
- dolore all’orecchio, che aumenta al contatto
- prurito
- sensazione di pressione o pienezza auricolare, come se l’orecchio fosse tappato
- riduzione dell’udito, causata dall’accumulo di liquido dietro il timpano
- fuoriuscita di secrezioni dall’orecchio, che possono essere trasparenti, giallastre o purulente
- gonfiore dei linfonodi dietro l’orecchio.
Nell’otite media compaiono:
- dolore acuto e pulsante
- sensazione di orecchio tappato
- acufeni
- febbre, soprattutto nelle forme acute
- mal di testa
- vertigini
- rilascio di pus dall’orecchio in caso di perforazione del timpano.
Quando l’otite è di origine batterica, i sintomi tendono a essere più intensi rispetto alle forme virali.
La diagnosi viene effettuata dal medico attraverso un esame otoscopico, che permette di osservare direttamente il condotto uditivo e il timpano. In presenza di arrossamento, gonfiore o liquido nell’orecchio medio, la diagnosi di otite risulta confermata. Nei casi dubbi o persistenti, possono rendersi necessari esami più approfonditi come la timpanometria, che valuta la mobilità del timpano, o esami audiometrici per verificare l’entità della perdita uditiva.
Cosa fare per far passare l’otite?
Il trattamento dell’otite negli adulti dipende dalla tipologia, dalla gravità dei sintomi e dalla causa scatenante.
Nelle forme lievi di otite media, spesso di origine virale, può essere sufficiente un approccio conservativo basato sul controllo del dolore e dell’infiammazione. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene, aiutano a ridurre il dolore all’orecchio e ad abbassare la febbre.
Quando l’otite è di natura batterica, il medico può prescrivere una terapia antibiotica, generalmente da assumere per un periodo di 7-10 giorni. In presenza di agenti patogeni fungini, la cura sarà antimicotica.
Nel caso dell’otite esterna, sono spesso prescritte gocce auricolari antibiotiche, antinfiammatorie o antimicotiche a seconda della cause. È importante mantenere l’orecchio asciutto ed evitare l’uso di cotton fioc che potrebbero aggravare l’irritazione.
I tempi di guarigione variano: un’otite acuta semplice tende a risolversi in 7-10 giorni, mentre le forme croniche richiedono un monitoraggio prolungato.
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Il trattamento dell’otite batterica prevede l’assunzione di antibiotici.
Le domande più frequenti dei pazienti
Qual è la differenza tra otite esterna e otite media?
L’otite esterna colpisce il condotto uditivo ed è spesso legata ad agenti virali, batterici o fungini. L’otite media interessa invece l’orecchio medio ed è di solito associata a infezioni respiratorie che favoriscono la risalita di virus o batteri attraverso la tuba di Eustachio.
Quali sono i sintomi tipici dell’otite esterna?
L’otite esterna si manifesta soprattutto con dolore all’orecchio accentuato dal contatto, prurito, sensazione di orecchio tappato, riduzione dell’udito e possibile fuoriuscita di secrezioni.
Quali sintomi caratterizzano l’otite media negli adulti?
Nell’otite media compaiono dolore acuto e pulsante, senso di pressione o orecchio chiuso, febbre, acufeni, mal di testa e, nei casi più gravi, secrezione di pus in seguito a perforazione del timpano.
Come cambia la cura tra otite esterna e otite media?
Nel caso di otite esterna il trattamento prevede spesso l’uso di gocce auricolari antibiotiche, antinfiammatorie o antimicotiche e l’attenzione a mantenere l’orecchio asciutto. Nell’otite media la terapia può essere sintomatica nelle forme virali o antibiotica nelle forme batteriche, associata al controllo del dolore e della febbre.


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