PUNTI CHIAVE
- Il vaccino antinfluenzale nei bambini può essere valutato a partire dai 6 mesi di vita. Per alcune categorie – bambini con patologie croniche o conviventi con persone fragili – la raccomandazione è esplicita.
- La vaccinazione riduce il rischio di un decorso più severo e complicanze come polmonite o otite.
- La finestra ideale per la somministrazione è tra ottobre e novembre. I bambini che si vaccinano per la prima volta sotto i 9 anni ricevono due dosi a distanza di almeno 4 settimane.
- Le reazioni avverse più comuni sono lievi e transitorie: dolore nel punto di iniezione, lieve febbre o stanchezza per uno o due giorni.
- Il confronto con il pediatra è il fondamentale per valutare l’opportunità della vaccinazione in base alla storia clinica del bambino e alle condizioni di salute della famiglia.
Con l’arrivo della stagione fredda e la ripresa della scuola, i virus influenzali tornano a circolare, aumentando il rischio di contagio tra i bambini. Sebbene l’influenza sia generalmente un’infezione senza conseguenze significative, in alcuni casi può provocare complicazioni, soprattutto nei bimbi più piccoli e in quelli più vulnerabili. La vaccinazione antinfluenzale può contribuire a proteggerli, riducendo il rischio di forme gravi. Ma quando è consigliata e come si svolge? Scopriamolo insieme.
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Vaccino antinfluenzale nei bambini: perché farlo?
L’influenza in età pediatrica non è sempre un episodio lieve. Nei bambini piccoli – soprattutto sotto i 2 anni – il sistema immunitario è ancora in sviluppo, e le complicanze come polmonite batterica, otite media e ricovero ospedaliero sono più frequenti che negli adulti. Per questa ragione la vaccinazione è oggetto di attenzione anche in questa fascia d’età.
Esistono categorie per le quali la raccomandazione è esplicita:
- malattie cardiache congenite
- diabete
- asma
- patologie renali croniche
- sistema immunitario compromesso.
Per i bambini sani la valutazione è individuale. Il vaccino può essere preso in considerazione anche per ridurre il rischio di contagio in famiglia, soprattutto quando in casa vivono persone anziane, neonati o adulti con patologie croniche.
Il pediatra resta il riferimento fondamentale: può valutare l’opportunità del vaccino in base alla storia clinica del bambino, alle condizioni di salute di chi vive con lui e alle possibili controindicazioni.
Quando si fa il vaccino antinfluenzale nei bambini?
La finestra ottimale per la vaccinazione è tra ottobre e novembre, prima che il virus influenzale cominci a circolare in modo diffuso.
Nei bambini che si vaccinano per la prima volta e hanno meno di 9 anni sono previste due dosi, somministrate a distanza di almeno 4 settimane l’una dall’altra. Nelle età successive è sufficiente una sola dose.
Il vaccino può essere somministrato per via intramuscolare a partire dai 6 mesi.
Quali sono i rischi del vaccino antinfluenzale per i bambini?
Come per qualsiasi vaccino, possono comparire reazioni, nella maggior parte dei casi lievi e transitorie:
- dolore, rossore o gonfiore nel punto di iniezione, che si risolvono nell’arco di uno o due giorni
- febbricola
- stanchezza
- dolore muscolare.
Le reazioni allergiche gravi sono rare. Per questa ragione, dopo la somministrazione si rimane in osservazione per 15-30 minuti.
Quando il vaccino antinfluenzale è controindicato?
Il vaccino è controindicato in caso di:
- età inferiore ai 6 mesi
- precedente reazione allergica grave al vaccino o a uno dei componenti
- malattia acuta
- sindrome di Guillain-Barré diagnosticata in seguito alla somminitrazione di vaccino antinfluenzale.
LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI
Le domande più frequenti dei pazienti
Da che età si può fare il vaccino antinfluenzale?
Si può somministrare a partire dai 6 mesi di vita. Sotto i 6 mesi non è indicato, motivo per cui la vaccinazione dei familiari e conviventi è particolarmente importante per proteggere i lattanti.
Il vaccino antinfluenzale può far venire l’influenza al bambino?
No. I vaccini disponibili non contengono virus attivi e non possono causare l’influenza. La lieve febbre che può comparire dopo la somministrazione è una normale risposta immunitaria dell’organismo.
Il vaccino va ripetuto ogni anno?
Sì. Il virus influenzale cambia ogni anno e così la composizione del vaccino. La vaccinazione annuale è necessaria per mantenere una protezione adeguata alla stagione in corso.
Cosa fare se il bambino è raffreddato il giorno della vaccinazione?
Un raffreddore lieve senza febbre non è in genere una controindicazione. In caso di febbre o sintomi più significativi, il pediatra valuterà se rimandare la somministrazione a qualche giorno dopo.
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