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Muta del pelo del cane: i consigli e le risposte alle domande più frequenti

Due volte l’anno, in primavera e in autunno, il nostro cane compie la muta, il processo di perdita del pelo che permette al manto di rinnovarsi in vista della stagione più fredda o più calda in arrivo.

Pur essendo una fase del tutto naturale e fisiologica, può rivelarsi fastidiosa per i nostri animali, e talvolta può destare qualche preoccupazione anche ai padroni, specialmente se la quantità di pelo persa è molto abbondante, o se, in concomitanza del ricambio dei peli, si presentano irritazioni alla cute canina.

Per prepararci al momento della muta, oggi approfondiamo questo argomento: comprenderemo meglio di cosa si tratta e quali azioni mettere in campo per affrontarla al meglio insieme ai nostri amici a quattro zampe.

Il manto del cane: pelo e sottopelo

Innanzitutto, è importante sapere che non tutti i cani compiono la muta: questo processo interessa solo gli esemplari che hanno sia pelo che sottopelo.

Il pelo canino, infatti, per alcune razze si distingue in due tipologie:

  • la giarra, ovvero il pelo esterno di copertura, che protegge dagli agenti ambientali, come freddo, pioggia e vento. È costituita da una peluria più lunga, rigida e ruvida.
  • la borra, cioè il sottopelo, uno strato più corto e lanuginoso che ha la funzione di isolare il corpo del cane.

Durante la muta primaverile si rinnova la giarra, durante quella autunnale si infoltisce la borra. I cani che non hanno il sottopelo non compiono quindi la muta, perché il loro pelo li protegge tutto l’anno: tra questi ci sono il barboncino, lo yorkshire, il border terrier, lo schnauzer, il lagotto, e altri.

perdita pelo cane

Iuliia Zavalishina/gettyimages.it

Caratteristiche della muta: perché avviene e quanto dura?

In questa fase, vedremo cadere il pelo dei nostri animali: ma esattamente, perché si verifica questo processo?

La muta primaverile e autunnale

In particolare, la muta – nelle razze che la compiono – avviene in due momenti dell’anno:

  • in primavera, quando avviene un rinnovamento completo del pelo: cade infatti il manto invernale più pesante e cede il passo a quello estivo, che sarà più leggero e meno fitto.
  • in autunno, quando il pelo rado della stagione estiva lascia il posto a uno strato di sottopelo più folto, che servirà a proteggere l’animale durante il freddo invernale.

Il fotoperiodo e la caduta del pelo

Ciò che scatena l’inizio della muta è il fotoperiodo, ovvero l’allungarsi – o accorciarsi – delle ore di luce rispetto alle ore di buio, in concomitanza del cambio di stagione.

Il fotoperiodo incide sull’andamento ormonale del cane, stimolando l’attività del follicolo pilifero, la quale si articola in tre fasi:

  • anagen, la fase di crescita, in cui si producono circa 0,3 mm di peli al giorno
  • catagen, la fase transitoria
  • telogen, la fase di riposo in cui il follicolo pilifero si ritira fino a quando il pelo cade.

La caduta inizia dalla parte posteriore del corpo dell’animale e transita poi verso quella anteriore, in maniera graduale. È proprio questa sollecitazione del follicolo che può causare irritazioni e fastidi, a causa dei quali vediamo il nostro cane grattarsi.

Durata e intensità della muta

In generale, la muta del cane può durare dalle 3 alle 7 settimane. Tempistiche e intensità variano in base:

  • alla razza: tipologie di cane molto pelose – come il chow chow, il pastore tedesco, l’akita inu, e l’husky siberiano – perdono ovviamente molto manto, e hanno un tempo di ricambio più lungo.
  • In conseguenza del fotoperiodo e dell’esposizione alla luce solare: un cane abituato a vivere all’aperto subirà una muta più breve e intensa rispetto a un animale che vive principalmente all’interno delle mura domestiche.

Problematiche legate alla muta: quali sono le più frequenti?

Come accennato, la muta – pur essendo del tutto fisiologica e necessaria al benessere del nostro cane – può rivelarsi fastidiosa. Vediamo insieme quali sono i problemi più frequenti a cui i nostri animali possono andare incontro.

cane veterinario

gilaxia/gettyimages.it

Nodi nel pelo

Il pelo che muore e poi cade può aggrovigliarsi, creando nodi molto fastidiosi, che otturano la cute canina e non le consentono di ossigenare adeguatamente. Inoltre, eventuali zecche e altri parassiti sono più difficili da individuare se il pelo è nodoso.

Pruriti e irritazioni

Come accennato, la ricrescita del pelo, così come matasse di manto che rimangono arruffate, possono irritare la cute: ecco perché vediamo il nostro animale grattarsi, a volte anche in maniera ripetuta, durante la muta.

Forfora durante la muta del cane

La presenza della forfora sul pelo non è una condizione strettamente legata alla fase della muta, ma può verificarsi in qualsiasi momento.

Se notiamo della forfora, vuol dire che la cute sta soffrendo: la causa può essere l’alimentazione non corretta, un disequilibrio ormonale, oppure la presenza di un’allergia o di un parassita.

Qualora questa questa condizione coincida con il periodo della muta, può essere davvero molto fastidiosa per il nostro amico a quattro zampe: ecco perché, in presenza di forfora, è sempre importante consultare il veterinario di fiducia che saprà consigliare la terapia migliore per tutelare il benessere del nostro cane.

Il cane perde il pelo: cosa fare per affrontare questo momento

Cosa fare, quindi, per prenderci cura del nostro cane durante la muta? Vediamo insieme quali sono le accortezze da tenere presente.

Spazzolare il cane con cura

Durante il periodo della muta, il consiglio è quello di spazzolarlo frequentemente, per agevolare il ricambio del pelo, evitare la formazione di nodi, preservarlo dai parassiti e far sì che la cute rimanga ben ossigenata, così che il nostro cane si gratti il meno in possibile.

spazzolare pelo cane

chee gin tan/gettyimages.it

In particolare, si consiglia di effettuare lo spazzolamento:

  • almeno una volta al giorno se è a pelo lungo
  • almeno una volta ogni due giorni se è a pelo corto
  • una o due volte a settimana se è a pelo raso.

È molto importante eseguire una corretta spazzolatura, facendo attenzione ai movimenti:

  • innanzitutto si consiglia un primo passaggio con un cardatore, un’apposita spazzola con denti di metallo sottili e rigidi che permette di districare i nodi, staccare i peli morti, desquamare le cellule e sfoltire la lanugine del sottopelo. La cardatura va sempre compiuta in contropelo, ed è un’operazione molto utile anche nel caso sia presente forfora sul pelo del cane.
  • il secondo passaggio può essere fatto con la spazzola più morbida, nella direzione di crescita del pelo, per eliminare i residui, ricomporre e lucidare il manto.

Durante il periodo della muta, la toelettatura con la spazzolatura può essere effettuata in casa. È anche possibile portare il nostro animale a toelettarsi presso un centro, affidandosi quindi alle cure di un professionista: la scelta migliore dipenderà dalle abitudini del padrone e dalle necessità del cane.

Prestare attenzione al momento del grooming

Il grooming è il momento in cui il cane si lecca il mantello per pulirlo: durante la muta può quindi ingurgitare grandi quantità di pelo, che possono causare irritazioni intestinali. Per questo, esistono in commercio pastiglie a base di malto che aiutano l’assimilazione e l’espulsione del pelo ingerito: può essere utile somministrarle al nostro cane in questo periodo specifico, dopo essersi confrontati con il proprio veterinario.

Integrare l’alimentazione con i nutrienti giusti

Nella fase di muta, è importante integrare l’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe con alcuni nutrienti:

  • omega 3 e omega 6, che aiutano a sostenere la perdita di pelo, consentono al manto di crescere più forte e in salute e aiutano la cute a rinforzarsi
  • aminoacidi, che incidono positivamente sulla formazione di pelle e pelo
  • proteine, che aiutano l’organismo a rinforzarsi, e che sono quindi particolarmente importanti durante la muta.

Sarà quindi necessario, confrontandosi con il proprio veterinario di fiducia, scegliere alimenti e integratori adatti alla razza del nostro cane e al suo stato di salute, così da supportarlo durante il periodo di ricambio del pelo.

Perdita del pelo molto abbondante: quando preoccuparsi?

Sia nel periodo di muta che non, la perdita di pelo potrebbe essere eccessiva, fino a lasciare scoperte alcune zone della cute.

pelo del cane

Olga Kurdyukova/gettyimages.it

Se la situazione diventa preoccupante, potremmo trovarci di fronte a una delle seguenti patologie:

  • infezione fungina o batterica
  • allergie, dermatiti, eritemi oppure orticaria
  • sindrome di Cushing, malattia che provoca un’eccessiva produzione di ormoni steroidei
  • Leishmaniosi, malattia infettiva contagiosa causata da un parassita.

Come vediamo, durante il periodo della muta – ma non solo! – è particolarmente importante fare attenzione allo stato di salute del nostro cane: per qualunque dubbio, legato a questa fase così come al benessere generale dei nostri amici animali, è fondamentale fare riferimento al veterinario.

Proprio per questo può utile sapere che esistono assicurazioni, come Doctor Pet di UniSalute, che consentono di usufruire di visite gratuite e di prestazioni a tariffe agevolate. Inoltre, Doctor Pet mette a disposizione il servizio “Il veterinario risponde”, che permette di chiedere una consulenza personalizzata ai veterinari di UniSalute.

E voi, come affrontate la muta dei vostri cani? Avete altri consigli utili?

 

Altre fonti:

animalpedia.it
larepubblicadeglianimali.com
petadvisor.it

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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