Pulci e zecche: come riconoscerle, prevenirle e trattarle


Pulci e zecche sono i parassiti esterni più comuni di cani e gatti. Pur appartenendo a specie diverse, entrambi si nutrono di sangue e possono trasmettere malattie. Le pulci sono piccole, agili e saltano facilmente da un animale all’altro, mentre le zecche si attaccano alla pelle e vi restano ancorate per giorni. Il periodo di maggiore diffusione va dalla primavera all’autunno, ma il rischio può persistere tutto l’anno negli ambienti riscaldati. La prevenzione si basa su prodotti antiparassitari regolari e controlli accurati del mantello.

Pulci e zecche sono i parassiti più temuti da chi vive con cani e gatti. Oltre a causare fastidio e prurito, possono trasmettere malattie e infestare anche gli ambienti domestici. 

In questo articolo approfondiamo come distinguerle e quali sono i rimedi più efficaci per tenerle lontane e trattarle.

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Qual è la differenza tra pulci e zecche?

Sia le pulci sia le zecche sono parassiti esterni (ectoparassiti) che si nutrono del sangue degli animali, ma appartengono a specie diverse e hanno caratteristiche ben distinguibili.

Pulci

Le pulci sono minuscoli insetti senza ali di colore marrone scuro che appartengono principalmente al genere Ctenocephalydes. Pur misurando pochi millimetri, sono molto abili a saltare grazie alle zampe posteriori molto sviluppate. Si muovono rapidamente sul pelo degli animali, e sono dunque difficili da individuare a occhio nudo.

La loro presenza è spesso segnalata da piccoli puntini neri, che si possono notare spostando il pelo: si tratta dello loro feci, costituite da sangue digerito. 

Questi segni, insieme al prurito intenso che porta il cane o il gatto a grattarsi e mordersi con insistenza, in particolare su schiena, fianchi e base della coda, sono i principali segni di infestazione. Nei casi più severi, si possono osservare anche irritazioni cutanee, perdita di pelo e dermatite allergica in cani o gatti sensibili.

Zecche

Le zecche sono artropodi appartenenti alla classe degli aracnidi, di colore rosso-marrone o grigiastro. Hanno otto zampe e un corpo ovale e appiattito, che può misurare da pochi millimetri fino a oltre un centimetro.

A differenza delle pulci, non saltano né si muovono velocemente. Tendono a concentrarsi in ambienti esterni (prediligendo prati, parchi, giardini e zone boscose) dove possono venire in contatto con animali o esseri umani. Quando questo avviene, attaccano l’organismo ospite inserendo nella cute il rostro (una sorta di apparato boccale a uncino) per nutrirsi e rimangono adese per arco di 2-7 giorni prima di lasciarsi cadere.

Si localizzano soprattutto su testa, collo, torace, zampe. Possono trasmettere malattie infettive come:

persona utilizza soluzione antiparassitaria per trattare gatto

Gli antiparassitari sono disponibili in vari formati: fiale, collari, pastiglie, shampoo, spray.

Qual è la stagione delle pulci e delle zecche?

Pulci e zecche sono parassiti più attivi nei mesi caldi, in particolare tra la primavera e l’autunno, quando le temperature miti e l’umidità favoriscono la loro riproduzione e sopravvivenza. Tuttavia, il rischio di infestazione non scompare nei mesi freddi. Gli ambienti domestici riscaldati offrono spesso le condizioni ideali per la proliferazione delle pulci, che possono insediarsi e depositare le uova su tappeti, cuscini e cucce.

Le zecche, durante la stagione fredda, si riparano in luoghi nascosti – sotto la vegetazione o le pietre, nelle fessure dei muri o nel terreno. Quando la temperatura torna a salire, escono dal loro rifugio e riprendono la loro attività, che può durare fino all’autunno successivo. 

Bisogna considerare che, a causa dei cambiamenti climatici e del generale rialzo delle temperature, il periodo di vitalità di questi parassiti tende oggi a estendersi, motivo per cui è necessaria una prevenzione durante tutto l’anno.

Pulci e zecche: prevenzione e trattamenti

La prevenzione è la strategia più efficace per proteggere cani e gatti da pulci e zecche. Il primo passo è l’uso regolare di prodotti antiparassitari, che, creando una barriera che impedisce ai parassiti di insediarsi e nutrirsi, riducono il rischio di infestazione e di trasmissione di malattie. In base al peso e all’età dell’animale e su indicazione del veterinario, è possibile scegliere tra diversi formati:

  • fiale
  • collari
  • pastiglie
  • shampoo
  • spray.

È importante applicare o somministrare i prodotti con continuità, anche nei mesi freddi, e trattare tutti gli animali presenti in casa

Oltre alla prevenzione farmacologica, è utile mantenere una buona igiene dell’ambiente domestico:

  • lavare cucce e coperte ad alte temperature
  • passare l’aspirapolvere
  • in caso di infestazione, ricorrere a prodotti specifici per disinfestare tappeti e pavimenti.

Se si scopre la presenza di zecche sull’animale, è fondamentale rimuoverle con pinzette apposite, afferrandole vicino alla superficie cutanea e tirando con un movimento rotatorio deciso ma delicato. Non bisogna mai schiacciarle o applicare sostanze irritanti, che potrebbero aumentare il rischio di infezione. Dopo l’operazione è bene disinfettare la zona.

 

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donna controlla pelo del cane per parassiti

Controllare regolarmente il pelo dei propri animali e utilizzare antiparassitari aiuta a prevenire infestazioni da parassiti.

Le domande più frequenti dei pazienti

Come si capisce se un animale ha le pulci o le zecche?
Le pulci provocano prurito intenso e lasciano piccoli puntini neri sul pelo (feci), mentre le zecche sono visibili come piccoli rigonfiamenti grigiastri o marroni attaccati alla pelle. 

Le pulci e le zecche possono attaccare anche l’uomo?
Sì, entrambe possono attaccare anche l’uomo. Le pulci possono causare irritazioni cutanee, mentre le zecche, se non rimosse correttamente, possono trasmettere malattie come la malattia di Lyme.

Come si rimuove una zecca in modo sicuro?
Si deve usare una pinzetta apposita, afferrandola alla base e tirando con decisione e delicatezza con un movimento rotatorio. È importante non schiacciarla e disinfettare la zona dopo la rimozione.

Ogni quanto bisogna applicare l’antiparassitario?
La frequenza varia in base al tipo di prodotto: gli spot-on e i collari durano in genere da 1 a 3 mesi, mentre le compresse possono avere effetto fino a 12 settimane. Il veterinario può indicare il piano più adatto per ogni animale.

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