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La mastopatia fibrocistica aumenta il rischio di cancro al seno?

La mastopatia fibrocistica è una patologia benigna che può colpire il seno, provocando la formazione di noduli, cisti e alterazioni dolorose. 

Secondo i dati diffusi da Airc, riguarda soprattutto donne tra i 30 e i 50 anni, e la presenza di cisti e noduli che rientrano in questa casistica non rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di tumori al seno

Oggi ne approfondiamo le caratteristiche, per comprendere meglio di cosa si tratta e per sapere come possiamo riconoscere i sintomi che la caratterizzano.

La mastopatia fibrocistica e il rischio di cancro al seno 

Come accennato, si tratta di una patologia benigna: la diagnosi non deve quindi allarmare. È comunque importante sapere di cosa si tratta, per monitorare i sintomi e parlarne con il proprio medico. 

Innanzitutto, è bene sapere che la formazione di noduli e cisti è dovuta alle alterazioni ormonali – oscillazioni di estrogeni e progesterone – che, in età fertile, caratterizzano il periodo del ciclo mestruale: come vedremo di seguito, è questo il motivo per cui si possono creare formazioni nodulari.

Possiamo quindi affermare che la mastopatia fibrocistica non aumenta, nei soggetti interessati,  il rischio di sviluppare tumore al seno; pertanto, non sono necessari trattamenti preventivi e non bisogna effettuare controlli più frequenti. 

Mastopatia fibrocistica: le cause

cause mastopatia fibrocistica

Le ghiandole mammarie, i dotti e la mammella trattengono più liquidi quando i livelli di ormoni aumentano, e ritornano al normale volume quando diminuiscono: la ripetuta stimolazione ormonale, può quindi provocare la formazione di alterazioni fibrocistiche.

Un’altra causa della mastopatia fibrocistica può essere la presenza di infezioni mammarie, come ascesso o mastite.

L’ascesso mammario, a sua volta, può essere dovuto a un’infezione non trattata; la mastite è inveceuna complicanza dovuta alla presenza di batteri e infiammazioni nella ghiandola mammaria, che si può verificare nel periodo puerperale dell’allattamento

I sintomi da monitorare

Per comprendere se nel seno può essere presente una manifestazione di mastopatia fibrocistica, bisogna prestare attenzione a condizioni quali: 

  • presenza di dolore mammario localizzato
  • pesantezza della mammella con fastidio localizzato
  • presenza al tatto di un nodulo o una ciste, anche non dolorosi, che possono essere trovati tramite autopalpazione. 

In presenza di cisti, può essere inoltreutile monitorare eventuali cambi di dimensione durante il periodo mestruale (in particolare, prima dell’inizio del ciclo): nel caso in cui si riscontri un ingrossamento, è bene parlare con il proprio ginecologo, che consiglierà una visita senologica. 

Diagnosi e trattamento della mastopatia fibrocistica

diagnosi mammografia

create jobs 51/shutterstock.com

Per diagnosticare la patologia, il medico o ginecologo potrà consigliare una visita dal senologo, che – se lo riterrà opportuno – prescriverà ulteriori esami, i come l’ecografia mammaria, la mammografia o, se il caso lo richiede, la biopsia. 

Sarà lo specialista a scegliere il trattamento più indicato a seconda dell’età della paziente – per esempio, la mammografia si effettua generalmente dopo i 40 anni – e dell’intensità e diffusione della patologia fibrocistica. 

Il trattamento può poi essere diverso a seconda della grandezza della cisti, della presenza di uno o più noduli e anche dell’intensità dell’eventuale dolore. 

Tra le principali modalità di cura possiamo indicare:

  • se ritenuta necessaria, assunzione di antidolorifici, come acido acetilsalicilico, o antinfiammatori, utili per ridurre il dolore, se molto forte;
  • impacchi locali di arnica in gel per sfiammare la zona dolente;
  • assunzione di integratori a base di bromelina o vitamina E, utili anch’essi per ridurre il fastidio;
  • possibile asportazione del nodulo o della ciste se il dolore si protrae.

È poi importante scegliere reggiseni morbidi ed elastici, evitando quelli con il ferretto, specialmente se la struttura tocca le zone nodulari, rischiando di aumentare lo stato di infiammazione. 

L’importanza della prevenzione 

prevenzione mastopatia fibrocistica

Pur non essendo una patologia cancerosa, la mastopatia fibrocistica può causare allarmismi e fastidi, che possono protrarsi nel tempo.

Proprio per questo, il nostro consiglio è sempre quello di confrontarsi con il proprio medico di fiducia e con gli specialisti di riferimento.

In generale, le donne che vogliono compiere una corretta prevenzione del tumore al seno, possono osservare una serie di corrette abitudini, tra cui effettuare visite e controlli regolari, che facilitano la diagnosi precoce, limitare l’assunzione di cibi raffinati e zuccherati, ed evitare la sedentarietà. 

E voi, eravate a conoscenza delle caratteristiche della mastopatia fibrocistica e di come trattarla?

 

Fonti

msdmanuals.com
humanitasalute.it
airc.it

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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