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sole dopo tumore al seno

Sole e tumore al seno: i consigli per chi si è sottoposto a terapie e interventi

Dopo un tumore come quello alla mammella, è possibile esporsi al sole? È una delle tante preoccupazioni – e certamente non la più importante – di chi ha curato o sta curando un tumore al seno. La risposta corretta, probabilmente, è che non esistono delle indicazioni universalmente valide: ogni soggetto infatti ha una storia clinica differente, ed è per questo che, dopo un intervento al seno, durante o dopo una terapia anticancro, è necessario attenersi alle istruzioni del proprio oncologo sui tempi di esposizione al sole e sulle precauzioni da prendere.

In questo articolo proveremo tuttavia a fornire alcune linee guida e consigli generali, utili a chi, dopo un intervento di rimozione o di mastoplastica o dopo una terapia radio o chemioterapica, vuole gradualmente ricominciare ad esporsi al sole e godere così della bella stagione.

Sole dopo un tumore al seno

sole e chemioterapia

Dopo terapie ed interventi atti all’eliminazione del tumore al seno, il più frequente tra la popolazione di sesso femminile, è generalmente sconsigliata una lunga esposizione al sole nei venti giorni che seguono l’intervento.

I consigli e gli accorgimenti da seguire, chiaramente, cambiano da caso a caso, ecco perché, come abbiamo già detto, è necessario consultare il proprio medico per avere indicazioni precise.

Chemioterapia o radioterapia: è possibile esporsi al sole?

In caso di radioterapia e chemioterapia è bene non esporsi al sole, e prima di farlo, attendere almeno due mesi.

Questo perché i farmaci potrebbero creare fotosensibilità e, con le difese immunitarie compromesse dalla terapia, gli effetti collaterali causati dalla chemioterapia potrebbero accentuarsi. Attendere quindi un po’ di tempo per dare possibilità di recupero al corpo è ila scelta più prudente.

Sole nel caso in cui si sia subito un intervento al seno

sole e intervento tumore seno

Come accennato, i medici consigliano, alle donne che hanno subito un intervento al seno, di evitare l’esposizione al sole nei 20 giorni che seguono l’operazione. Trascorso questo lasso temporale, in alcuni casi sarà possibile andare in spiaggia o al lago, seguendo alcuni accorgimenti indispensabili:

  • Munirsi sempre di ombrellone.
  • Optare per creme solari con fattore di protezione solare superiore a 50, ed utilizzare fattori fisici di protezione come stick e creme a base di ossido di zinco e biossido di titanio.
  • Adottare protezioni fisiche per evitare l’esposizione eccessiva ai raggi UV, come t-shirt, cappelli e foulard dotati di filtri UV.
  • Scegliere il momento della giornata più indicato, ovvero, durante le prime ore del mattino, evitando l’esposizione al sole dopo le 11, oppure recarsi in spiaggia nel tardo pomeriggio, dalle 17.30 in poi, così da beneficiare dei raggi solari, riducendo al contempo il rischio di scottature ed evitando il caldo eccessivo.

Dopo un intervento, inoltre, è importante anche proteggere eventuali cicatrici dai raggi ultravioletti: il consiglio è dunque quello di utilizzare, in aggiunta alla protezione fisica in crema, stick solidi a protezione totale, che andranno applicati almeno ogni due ore, e più volte dopo il bagno, per essere certi che la porzione di pelle interessata sia sempre totalmente protetta dal sole, proprio come facciamo con la crema solare.

Inoltre, mai e poi mai applicare profumi o acque profumate che contengono alcool, per evitare rischi di irritazioni ed eritemi.

Sole e protesi: quali accorgimenti

Infine, alcune generiche indicazioni, utili alle donne che si sono sottoposte ad un intervento di mastoplastica. Nel periodo successivo ai  20 giorni che seguono l’operazione, e per i primi 3 mesi, è bene seguire alcuni accorgimenti utili che, naturalmente, rientrano nel campo di indicazioni generiche da valutare caso per caso con il proprio medico curante.

In questi casi infatti è consigliato non esporre al sole le cicatrici post-intervento, rinfrescarsi frequentemente durante l’esposizione solare, evitando così il calore intenso e, naturalmente

proteggersi sempre dai raggi UV, soprattutto  quando si è immersi in acqua.

Come è noto, i raggi solari, nella loro componente infrarossa, vengono assorbiti dall’acqua, ma lo stesso non avviene con la componente ultravioletta, che invece attraversa l’acqua del mare, giungendo sulla pelle. Infine, stiamo attenti a non farci ingannare da un cielo nuvoloso: è bene infatti ricordare che le nuvole attenuano appena del attenua appena del 10% l’intensità dei raggi UV, ed è da questi che è necessario proteggersi.

Anche in questo caso, inoltre, è bene applicare creme solari con fattori fisici di protezione solare superiore a 50, e ricordare che la crema va applicata in ogni zona del corpo, compreso il seno, anche se non si sceglie il topless, poiché i raggi UV attraversano i tessuti.

Infine, un ultimo consiglio e una rassicurazione: meglio scegliere un costume senza ferretto, per evitare compressioni inutili, e non avere timori per sabbia e acqua di mare, che non causeranno particolari fastidi, a patto che le incisioni conseguenti all’intervento siano completamente cicatrizzate.

Il momento giusto per prendere il sole: la prevenzione innanzitutto

prevenzione tumore al seno

Dopo aver dato alcune indicazioni a chi, dopo un tumore al seno, voglia esporsi al sole, vogliamo ricordare alcune buone pratiche di prevenzione, utili invece a prevenire il tumore alla mammella. Come abbiamo detto più volte in questo blog, infatti, la prevenzione è l’arma più importante per mantenere il nostro corpo in salute e, anche nel caso del tumore al seno, deve guidare scelte e comportamenti.

Della massima importanza è quindi seguire anche le regole della corretta esposizione al sole del Ministero della Salute, che rispecchiano le indicazioni della Commissione europea e del Codice europeo contro il cancro senza dimenticare che, parlando di esposizione solare conoscere il proprio fototipo, ossia la resistenza della pelle all’esposizione dei raggi solari, può aiutare ad evitare danni nel presente e nel futuro.

Per proteggere la propria salute e vivere tranquillamente, la prevenzione, a 360 gradi, è basilare. Unisalute offre quindi una serie di piani assicurativi tra cui, ad esempio, Protezione Famiglia, la polizza assicurativa che permette di monitorare, tramite vari tipi di esami, da quello del sangue sino ad una visita cardiologica, in modo da poter monitorare con regolarità il proprio stato di salute generale.

E voi, rispettate sempre le buone norme di prevenzione prima di esporvi al sole?

 

Fonti:

humanitas.it

airc.it

salute.gov.it/

Carmela Giambrone
Carmela Giambrone vive e lavora poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale e sostenibilità. Per UniSalute scrive di prevenzione, salute e benessere.

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