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Educazione alimentare: l’importanza dei fattori psicologici ed emotivi secondo Marco Bianchi

Il cibo è anche emozione. L’elemento emotivo e psicologico si dovrebbe tenere maggiormente in considerazione quando si parla di nutrizione e di promozione di una cultura della prevenzione a tavola. Ne è convinto Marco Bianchi, divulgatore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi e Food Mentor, intervenuto durante il convegno “La salute si impara da piccoli” organizzato da UniSalute a Bologna lo scorso 8 settembre. Se è vero, come recita il titolo del suo blog che “cucinare è un atto d’amore”, come tradurre l’emozione in una dieta sana e bilanciata che, per di più, sappia coinvolgere grandi e piccoli? Ripercorriamo i consigli di Marco Bianchi per una famiglia felice e sana. 

Dai junk food alla divulgazione scientifica: il percorso di Marco Bianchi

Marco Bianchi promuove i fattori protettivi della dieta e le regole della buona alimentazione attraverso consigli gastronomici che aiutano a prevenire le patologie più comuni. Per FoxLife ha condotto due docu-reality: Aiuto, stiamo ingrassando! e Tesoro, salviamo i ragazzi! sulla sana alimentazione e i corretti stili di vita di bambini e adulti. Ma, forse proprio per la centralità della dimensione emotiva nella sua attività di divulgazione, il vissuto personale gioca un ruolo fondamentale. Infatti, come ricorda spesso, da bambino, era un vero e proprio amante del “cibo spazzatura”, fortemente in sovrappeso e abituato a mangiare tutto ciò che desiderava. Quello che ha fatto la differenza, per il Food Mentor, è il fatto che fosse diventato complicato piacersi ed essere socialmente accettato. Capita spesso, purtroppo, che i bambini in sovrappeso o che soffrono di obesità, vengano marginalizzati ed esclusi a scuola.
Marco Bianchi fortunatamente è riuscito a chiedere ed ottenere un supporto in famiglia, fondamentale per trovare regole ed equilibrio, iniziando a fare sport e appassionandosi alla scienza. Proprio lo studio e la ricerca, nonché l’incontro con il professor Umberto Veronesi gli hanno fatto capire quale sarebbe stata effettivamente la sua strada: raccontare la sua storia, fare divulgazione scientifica e dare il proprio contributo affinché meno bambini si appassionassero a patatine e salse, preferendo invece frutta, verdura e altri alimenti sani. Ambizioso, ma non impossibile, visti i risultati che già sta raggiungendo.

Bambini e sana alimentazione: i consigli del Food Mentor

cucinare con i bambini

Dima Sidelnikov/shutterstock.com

La vita e l’attività professionale di Marco Bianchi continuano ad intrecciarsi. Infatti, sin dal concepimento di sua figlia Vivien ha messo in pratica un percorso di collaborazione con il professor Marconi dell’Ospedale San Paolo di Milano e con il professor Agosti dell’Ospedale Ponte di Varese. L’obiettivo è mettere in pratica e sperimentare in prima persona le indicazioni che offrono gli studi scientifici, per poi raccontare l’esperienza e i risultati attraverso libri, televisione e convegni.

Il centro dell’attività divulgativa, in un contesto come quello del convegno di UniSalute dove sono intervenuti esperti quali il professor Andrea Pession e il professor Andrea Pecorelli, è, per Marco Bianchi, combinare i dati raccolti con l’emozione e il ruolo del cervello. Se, infatti, è ormai chiaro che esistono tre fattori di rischio primari per lo sviluppo di sovrappeso e obesità, ovvero sedentarietà, scorretta alimentazione e l’abitudine a consumare alcol e fumo, è necessario agire sullo stile di vita, per fare prevenzione in maniera efficace. In particolare, per ciò che riguarda i bambini è cruciale coinvolgerli sin dalla più tenera età in cucina: preparare pranzi e cene insieme, quando possibile, condividere il momento dei pasti, stimolarli ad assaggiare e scoprire ingredienti e sapori nuovi, presentando i piatti in maniera differente e sperimentando diversi abbinamenti e consistenze, sono tutti elementi che possono fare la differenza. Per partire perché non seguire le ricette per merende sane e gustose preparate proprio dal Food Mentor?

Piatto unico, piatto ricco

sana alimentazione

Elenadesign/shutterstock.com

Un altro suggerimento di Marco Bianchi è quello di puntare sul “piatto unico”. Infatti, visualizzando in una sola volta i cibi che sono necessari a sopperire ai fabbisogni dell’organismo, è più semplice comprendere quante proteine, quanti grassi e di che tipo, quanti carboidrati, quante verdure servano. Marco Bianchi suggerisce di dividere geometricamente lo spazio in quattro parti uguali, tre delle quali dovrebbero essere di origine vegetale e una prettamente proteica, alternando carne, pesce e altre proteine.

Non vi è il rischio di annoiarsi perché, come evidenziato anche dalle linee guida della Società Italiana di Pediatria, è possibile sin dallo svezzamento introdurre alimenti non tradizionali, ma nutrienti. Sono molti gli esempi come la frutta a guscio, i semi, i cereali di tipo integrale, l’amaranto. Variare la dieta, dunque, è un altro dei segreti di una prevenzione efficace non solo di sovrappeso e obesità, ma anche di molte patologie correlate all’alimentazione, come le malattie cardiovascolari.

La lista della spesa sana di Marco Bianchi

lista cibo salutare

Lisovskaya Natalia/shutterstock.com

Nell’incontro bolognese, il Food Mentor ha fornito anche preziosi consigli pratici per le famiglie, proponendo la sua personale “lista della spesa” con gli alimenti che non possono assolutamente mancare, secondo la stagionalità:

  • mirtilli
  • mele
  • fragole
  • cetrioli
  • cachi
  • cioccolato fondente
  • capperi
  • lattuga
  • zenzero
  • paprika
  • peperoncino
  • spinaci
  • carote
  • aglio
  • cipolla
  • broccoli
  • soia
  • lenticchie
  • ceci
  • piselli
  • frutta secca
  • cereali integrali
  • pesce azzurro
  • uova
  • bevande vegetali
  • olio extravergine d’oliva.

In conclusione, già partendo da questi alimenti, facendoli propri nella dieta quotidiana, è possibile porre le basi per un’alimentazione sana ed equilibrata per tutta la famiglia, riducendo in maniera sensibile il rischio che i nostri figli sviluppino sovrappeso e obesità infantile ed educandoli fin da piccoli al valore del cibo. Per ottenere questo obiettivo le famiglie possono contare anche sul supporto della sanità integrativa: una polizza come Protezione Famiglia Ragazzi di UniSalute, per esempio, mette al primo posto la prevenzione di sovrappeso e obesità, attraverso un piano alimentare e di attività motoria su misura per bambini e ragazzi tra i 4 e i 18 anni.
La conoscevate?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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