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Che cos’è il Long Covid e quali sono i sintomi più comuni?

Quando si parla di Covid-19 si pensa subito all’infezione acuta e alle complicazioni che può determinare nell’immediato. Ci sono dei casi in cui, però, anche una volta guarita da alcuni mesi, la malattia lascia dietro di sé uno strascico di sintomi, a volte anche molto invalidanti, come stanchezza cronica, confusione mentale, dolori muscolari, solo per citarne alcuni. Questa condizione viene comunemente chiamata “Long Covid” e sta catalizzando sempre più l’attenzione della comunità scientifica: ad oggi, infatti, non è ancora chiaro che cosa la provochi.

In questo articolo cercheremo quindi di scoprire di più su questa problematica, i sintomi che determina e i possibili meccanismi scatenanti.

Che cos’è il Long Covid e quante persone ne soffrono

Con il termine “Long Covid” si intende una serie di sintomi e manifestazioni cliniche che continuano a permanere in alcuni soggetti, anche per lungo periodo, dopo un’infezione da Covid-19. Si tratta quindi di una condizione che riguarda i pazienti che sono guariti dal Coronavirus, e in cui i tamponi molecolari hanno dato esito negativo dimostrando l’assenza del virus. Anche se la maggior parte delle persone colpite dal Covid-19 guarisce completamente, infatti, in certi casi un’altra percentuale continua a soffrire di disturbi di vario genere, sia di tipo fisico che psichico.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che recentemente ha pubblicato una prima definizione di Long Covid (che l’OMS chiama “post Covid”), si tratta di una ”condizione che si verifica in individui con una storia di probabile o confermata infezione da SARS-CoV-2, di solito 3 mesi dall’insorgenza di Covid-19 con sintomi che durano almeno 2 mesi e che non possono essere spiegati da una diagnosi alternativa”. Sempre secondo questa definizione, i disturbi possono:

  • essere di nuova insorgenza, dopo la guarigione da un’infezione acuta di Covid-19
  • essere presenti dall’inizio della malattia,
  • oppure avere un andamento altalenante nel tempo.
dolore al petto sintomi covid

DjelicS/gettyimages.it

L’OMS stessa sottolinea che si tratta di una definizione temporanea, che potrebbe essere soggetta a cambiamenti mano a mano che la ricerca prosegue, perché non si sa ancora molto di questa problematica. Così come non si hanno dati certi rispetto al numero di persone colpite da Long Covid dopo un’infezione acuta di SARS-CoV-2. Sebbene si tratti di un’informazione sconosciuta al momento, come spiega l’Organizzazione mondiale della sanità, i report pubblicati indicano che circa il 10-20% dei pazienti avrebbero sperimentato questa sintomatologia.

I sintomi tipici del Long Covid

Il Long Covid comporta un ampio ventaglio di disturbi che, in certi casi, possono influire in modo determinante sulla qualità della vita del paziente, talvolta impedendogli di svolgere le attività quotidiane, come quelle lavorative, che prima portava avanti senza problemi.

Solitamente i soggetti colpiti da Long Covid presentano varie combinazioni di questi sintomi:

  • stanchezza e affaticamento
  • mancanza di respiro o difficoltà a respirare
  • dolore al petto o senso di oppressione
  • dolori articolari o muscolari
  • tosse
  • mal di testa
  • difficoltà di memoria e di concentrazione
  • problemi a dormire
  • palpitazioni cardiache
  • diarrea o dolori di stomaco;
  • perdita di gusto e olfatto
  • febbre
  • sintomi che peggiorano dopo aver svolto un’attività fisica o mentale
  • depressione e ansia
  • vertigini stando in posizione eretta
  • formicolii
  • eruzioni cutanee.

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

In alcuni casi, spiega Fondazione Veronesi, i sintomi del Long Covid possono perdurare anche per sei mesi. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, dunque, se dopo due mesi dalla scomparsa dell’infezione di Covid-19 ancora persistono alcuni dei disturbi sopra citati, è bene rivolgersi al proprio medico di base perché potrebbe trattarsi proprio di Long Covid.

Long Covid: chi colpisce?

I disturbi di cui abbiamo parlato sembrano poter colpire anche chi ha avuto una forma lieve della malattia. A rischio di Long Covid, infatti, non sarebbero solo coloro che hanno avuto un’infezione grave di Coronavirus.

Generalmente, le donne al di sotto dei 60 anni avrebbero il doppio delle possibilità di manifestare il Long Covid rispetto agli uomini, poi, dopo questa fascia d’età, il livello di rischio sarebbe simile. Età avanzata e sovrappeso risultano essere altri due fattori predisponenti, sempre secondo l’Istituto Superiore di Sanità.

Perfino bambini e adolescenti sembrano poter sviluppare il Long Covid, anche se in percentuale minore in confronto agli adulti (tra bambini e bambine non ci sarebbero differenze rispetto alle possibilità di contrarlo).

sintomi covid mal di testa

PixelsEffect/gettyimages.it

Quali sono le cause del Long Covid?

Non si sa ancora con certezza che cosa determini il Long Covid, e la comunità scientifica è al lavoro per comprendere le cause alla base di questa condizione. Tra le ipotesi, il fatto che il Long Covid sia dovuto a un danno diretto provocato dal virus agli organi come polmoni, cuore e cervello, e che la malattia scateni una reazione autoimmune. Secondo gli esperti, infatti, il SARS-CoV-2 causerebbe uno sconvolgimento del sistema immunitario che, per distruggere il patogeno, andrebbe a intaccare per sbaglio organi e tessuti del corpo.

Un’altra possibilità è che frammenti di virus possano persistere nell’organismo e che siano questi a causare la sintomatologia, anche se, come spiega la scienziata Rachael Evans su Nature, ciò appare improbabile. Tuttavia, non è ancora possibile fornire delle risposte sicure e definitive, e gran parte dei ricercatori sospetta che siano più meccanismi a determinare questa condizione, tant’è che il Long Covid può essere diverso da persona a persona.

Inoltre, come si legge sul sito di Centers for Disease Control and Prevention, i centri per la prevenzione e il controllo delle malattie americani, gli esperti stanno anche prendendo in considerazione il fatto che i ricoveri e le malattie polmonari gravi, in generale, possono provocare sintomi simili al Long Covid durante il periodo di recupero, come la forte debolezza. La terapia intensiva, ad esempio, può avere come conseguenza la grave stanchezza, la difficoltà di pensiero, il disturbo post traumatico da stress. Anche su Nature viene precisato che non è raro che un’infezione provochi dei sintomi di lunga durata come l’intenso affaticamento, ma il Long Covid si differenzierebbe, ad esempio, per il fatto che tende a manifestarsi più spesso la mancanza di respiro.

Serhii Sobolevskyi/gettyimages.it

Come si cura il Long Covid?

Indubbiamente, comprendere i fattori scatenanti sarà fondamentale anche per trovare dei trattamenti efficaci. Ad oggi, infatti, purtroppo non esiste una terapia specifica contro il Long Covid proprio perché si sa ancora poco su questo disturbo. I sintomi correlati a questa condizione vengono affrontati singolarmente, cercando di capire che cosa li provochi e trovando la soluzione più adatta per ogni paziente.

In generale, gli esperti sembrano concordare sul fatto che bisogna usare un approccio multidisciplinare proprio perché la problematica tende a coinvolgere parti del corpo molto diverse. Possono essere quindi necessari una riabilitazione fisica, l’aiuto di un dietologo per chi ha perso molto peso e massa muscolare, ma anche un supporto psicologico per chi presenta il disturbo post traumatico da stress, solo per fare degli esempi. Quanto al vaccino contro il Covid-19, sono necessari ulteriori studi per capire i suoi effetti sul Long Covid.

Sicuramente è fondamentale che chi è guarito dal Covid-19 venga seguito costantemente dal medico per tenere monitorate le condizioni mentali e fisiche, anche attraverso la prescrizione di esami atti a verificare la capacità respiratoria o il funzionamento del cuore. Dato che non si conoscono ancora bene gli effetti a lungo termine, nell’attesa che si trovino delle terapie adeguate per il Long Covid è bene continuare a non sottovalutare questa malattia e prendere tutte le misure a disposizione per prevenirne la diffusione, tra cui il vaccino contro il Covid-19 e servizi come Card Test Covid-19 di SiSalute, con cui è possibile eseguire tamponi e test sierologici (rapido con pungidito e tramite prelievo venoso) a prezzi agevolati, esami che, come sappiamo, sono fondamentali per proteggere noi stessi e i nostri cari.

E voi eravate a conoscenza del Long Covid e dei disturbi che può provocare?

 

Fonti

issalute.it
cdc.gov
mayoclinic.org
who.int
nature.com

Mara D'Angeli
Riminese, lavora nel campo della comunicazione e della scrittura. Per il blog InSalute, si occupa di approfondimenti legati a benessere, prevenzione e salute dei bambini.

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