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Chiara Iaquinta6466 Lettori

Gengive gonfie: cause, rimedi e possibili complicazioni

Prevenzione, diagnosi e terapia

Quando parliamo di salute orale, ci riferiamo spesso alla prevenzione come a un passepartout per mantenere il nostro sorriso sano e in forma. Magari abbiamo acquisito l’ottima abitudine di usare lo spazzolino dopo i pasti, ma sappiamo davvero prenderci cura della nostra bocca giorno dopo giorno? Se durante l’igiene orale quotidiana notiamo gengive gonfie, irregolari o che addirittura tendono al sanguinamento è lecito allarmarsi; tuttavia, non è sempre il caso di auto-diagnosticarsi una patologia cronica. Esistono infatti numerosi rimedi che, se abbinati a un supporto odontoiatrico, possono favorire la completa scomparsa di certi sintomi. Passiamo dunque in rassegna le principali cause dei disturbi gengivali e le relative soluzioni.

Infiammazione o recessione gengivale?

denti panoramica

Il tessuto molle e roseo che riveste le arcate alveolari e contiene i denti si definisce comunemente gengiva. Le gengive sono una parte della bocca solitamente esaminata solo in sede di visita odontoiatrica, proprio perché la conformazione del cavo orale limita la nostra visibilità, soprattutto dell’arcata dentale superiore.

Di conseguenza, non è sempre facile accorgersi da soli di un cambiamento morfologico in corso a livello gengivale e delle mucose. Ecco perché lavarsi i denti per qualche minuto (invece che per pochi secondi) è utile non solo a prevenire la formazione del tartaro, ma anche a osservare con più attenzione lo stato delle nostre gengive e a riconoscere con anticipo i sintomi di una eventuale infiammazione.

La tensione e il fastidio, anche se lievi, sono due campanelli d’allarme da non sottovalutare, soprattutto perché ci segnalano che abbiamo bisogno di un parere esperto per riconoscerne la natura. Sì, perché i tessuti osseo, epiteliale e connettivo di cui si compone la nostra struttura orale sono tutti soggetti a temporanee disfunzioni: si tratta di patologie per lo più curabili, ma che in fase acuta possono essere anche molto debilitanti. Vediamo subito quelle più comuni.

Gengivite

gengive gonfie

Una sensazione di gonfiore diffusa o localizzata lungo l’arcata gengivale, oppure una ipersensibilità al caldo o al freddo, dovrebbero spingerci a esaminare con più scrupolo la forma e il colore delle nostre gengive: se risultano gonfie o arrossate, infatti, potrebbero essere infiammate e lasciare quindi sospettare un inizio di gengivite.

La gengivite è appunto definita come un’infiammazione del tessuto gengivale, di natura per lo più batterica, generalmente localizzata al livello di una sola arcata dentale, di una semiarcata o anche di un solo dente. Se dunque notiamo gonfiore in corrispondenza di uno o più denti contigui, oppure se ci accorgiamo di un sanguinamento dopo l’uso dello spazzolino o del filo interdentale, l’infiammazione potrebbe già essere in corso.

Il gonfiore gengivale, soprattutto se associato a sintomi correlati quali ipersensibilità, alito cattivo o febbre, deve perciò immediatamente essere sottoposto all’attenzione del nostro dentista, il quale:

  • formulerà, eventualmente la diagnosi di gengivite;
  • ne determinerà lo stadio di avanzamento;
  • ci informerà sulle possibili complicazioni patologiche;
  • indicherà il trattamento farmacologico più indicato al nostro caso clinico.

Parodontite

Tra le complicazioni di una gengivite non curata o trattata in maniera impropria, la parodontite è lo scenario di un’infezione batterica che ha superato la barriera gengivale e sta coinvolgendo la struttura radicale del dente. Per questo motivo, è importante notare se, oltre ai sintomi tipici della gengivite, è presente un’irregolarità nella lunghezza delle gengive o un’eccessiva mobilità dei denti. Come abbiamo approfondito in precedenza in un altro articolo, la recessione gengivale potrebbe infatti rappresentare un primo stadio della parodontite, in cui le gengive appaiono retratte e i denti sono più scoperti, più sensibili e maggiormente esposti all’azione corrosiva della placca.

Come interpretare correttamente, dunque, i sintomi di una sospetta gengivite? Per massimizzare le indicazioni del nostro dentista e svolgere una prevenzione continua anche in autonomia, dobbiamo essere innanzitutto consapevoli dell’origine delle malattie del cavo orale.

Perché soffriamo di gengivite: le cause

gengive gonfie illustrazione

Rispetto alle patologie del cavo orale, i danni causati dalla placca e dal tartaro sono comunemente più noti quando parliamo dei denti: pensiamo alla corrosione dello smalto, per esempio, o alle carie. Ma l’azione dei batteri è dannosa anche e soprattutto per le nostre gengive, a maggior ragione perché il tartaro che si forma su di esse appare incolore: la sua individuazione può non essere quindi sempre immediata.

In realtà, la placca e il tartaro possiedono composizioni differenti; diversa è quindi anche la rispettiva carica batterica. Nello specifico, la placca consiste in una patina trasparente di germi dall’alta capacità adesiva. Essa è fisiologica in seguito alla masticazione dei cibi ed è reversibile nel contesto di un’igiene orale continua e corretta; se non rimossa regolarmente, però, la placca subisce l’azione della saliva e può trasformarsi in tartaro, distinguibile per il suo colore giallastro. Il tartaro, come molti di noi sanno, è asportabile solo nel corso di un’igiene dentale professionale. Se persiste a lungo in posizione subgengivale e intradentale, il tartaro può dunque promuovere l’infiammazione tipica della gengivite e, di fatto, ne è il primo responsabile. É importante sapere, però, che vi sono altri fattori che concorrono alla comparsa di questa patologia, come:

  • il fumo di sigaretta;
  • una carenza di vitamine C, A e B;
  • i cambiamenti fisiologici e ormonali (in particolare quelli connessi alla gravidanza).

“… eppure mi lavo sempre i denti!”

lavarsi i denti

Nelle pagine del nostro blog i siamo soffermati spesso sull’importanza di una corretta igiene orale quotidiana, proprio perché sappiamo che lo stupore è una delle prime reazioni di chi si vede diagnosticare un’infezione batterica a carico dei denti o delle gengive.

Oggi, nell’epoca degli spazzolini elettronici e delle sedute laser a buon mercato, ci sembra cioè impossibile aver sbagliato qualcosa in termini di pulizia quotidiana dei denti. In realtà, proprio quando il dentista ci informa che l’origine delle infezioni del cavo orale è quasi sempre batterica, dobbiamo riconoscere che spesso dimentichiamo di sostituire regolarmente lo spazzolino, di usare il colluttorio e il filo interdentale e di rispettare le tecniche di utilizzo dei dispositivi elettronici.

Oltre alla pulizia quotidiana e soprattutto in presenza dei fattori di rischio appena visti, una buona prevenzione della gengivite dovrà prevedere poi il ricorso semestrale alla visita odontoiatrica, comprensiva sia della valutazione della salute gengivale sia dell’ablazione professionale del tartaro.

Curare le gengive: dalla prevenzione alla terapia

Come per molte patologie di origine batterica, il trattamento della gengivite è finalizzato principalmente a:

  • donare sollievo alle mucose orali interessate dall’infiammazione;
  • ripristinare gradualmente la piena funzionalità delle gengive.

Il percorso terapeutico inizia generalmente con una o due visite odontoiatriche in cui viene formulata la diagnosi di gengivite; si prosegue poi con un’ablazione completa del tartaro (che può richiedere anche più di una seduta) e, parallelamente, si modificano le abitudini quotidiane in termini di igiene orale grazie al supporto tecnico e informativo del nostro dentista.

gengive gonfie dentista

Talvolta ci troviamo a gestire i sintomi da infezione batterica in vacanza, oppure dopo un trasferimento, quando cioè non abbiamo più o non abbiamo ancora un dentista di fiducia. In questi casi diventa indispensabile poter contare su un professionista adatto alle nostre esigenze, senza rischiare di affidare la salute dei nostri denti alla persona sbagliata: ecco allora che il sostegno di una polizza assicurativa può diventare più importante che mai.

UniSalute Dentista, per esempio, non solo ci mette a disposizione una rete di medici e di strutture all’avanguardia, ma ci dà anche la possibilità di usufruire di un servizio di consulenza telefonica gratuita, che ci aiuta a scegliere lo studio odontoiatrico che fa al caso nostro, tra quelli convenzionati in tutta Italia. Inoltre, le visite di controllo e igiene orale saranno sempre gratuite per l’intero anno della stipula, e tutte le prestazioni non completamente coperte saranno comunque scontate rispetto al listino. Perché se prevenire un’infezione batterica non è sempre facile, è anche vero che possiamo imparare a riconoscerne i sintomi per agire al più presto, insieme al professionista migliore per noi.

 

Chiara Iaquinta
Chiara Iaquinta vive e lavora a Bologna. Da diversi anni collabora con diverse testate online occupandosi, per alcune di esse, di salute e benessere della persona. Nel tempo libero pratica acquagym termale e si occupa del suo piccolo orto. Per il blog InSalute, scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute

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