La distorsione alla caviglia è un infortunio molto frequente, dovuto allo stiramento o alla lesione dei legamenti che stabilizzano l’articolazione. Può verificarsi per una torsione improvvisa, un appoggio scorretto o un trauma. Provoca dolore, gonfiore, lividi e difficoltà a camminare. Un primo intervento utile è seguire il protocollo RICE (Riposo, Ghiaccio, Compressione, Elevazione) per contenere dolore e gonfiore. Se il dolore è intenso, la caviglia è instabile o non si riesce ad appoggiare il piede, è invece necessario rivolgersi al medico per valutare eventuali lesioni più gravi. Il recupero varia da pochi giorni nelle distorsioni lievi fino a 6-8 settimane nei traumi più seri. Fisioterapia, esercizi di rinforzo e un ritorno graduale all’attività fisica aiutano a prevenire recidive e instabilità cronica.
Una distorsione alla caviglia è un infortunio frequente, che si verifica quando i legamenti che sostengono l’articolazione vengono stirati o lacerati oltre il loro normale range di movimento. Questo può accadere a causa di una torsione improvvisa, un passo falso, una caduta o un trauma durante l’attività sportiva.
Le distorsioni alla caviglia possono variare in gravità, da lievi a gravi, con sintomi che includono dolore, gonfiore, lividi, instabilità e difficoltà a camminare. Scopriamo come riconoscerne i segnali e cosa fare in questi casi per una favorire una rapida guarigione e prevenire problemi a lungo termine.
Cos’è una distorsione alla caviglia?
La distorsione alla caviglia è un infortunio molto comune che si verifica quando uno o più legamenti dell’articolazione si stirano oltre il loro limite fisiologico, fino a lesionarsi parzialmente o completamente. È una condizione diversa dalla frattura, perché non coinvolge direttamente l’osso, ma interessa esclusivamente i legamenti, cioè le strutture fibrose che stabilizzano l’articolazione.
Nella maggior parte dei casi, il trauma avviene per un movimento brusco o irregolare: un appoggio scorretto del piede, una torsione improvvisa mentre si cammina o si corre, un salto mal eseguito o un contatto durante un allenamento sportivo.
La distorsione può avvenire in due modi:
- inversione, il meccanismo più frequente, in cui il piede ruota verso l’interno, sovraccaricando i legamenti laterali esterni
- eversione, meno comune, in cui il piede si sposta verso l’esterno, mettendo in tensione i legamenti mediali.
Distorsione alla caviglia: sintomi
Il quadro clinico più comune di una distorsione comprende sintomi quali:
- dolore localizzato nella zona della caviglia, esterna o interna, a seconda dei legamenti lesionati. Può aumentare con il movimento o la pressione
- gonfiore
- ecchimosi: possono comparire subito dopo l’infortunio o svilupparsi nelle ore successive
- instabilità: nei casi più gravi, la caviglia può essere instabile, come se stesse per cedere
- difficoltà a camminare: a seconda della gravità della distorsione, camminare può essere doloroso e difficile. In alcuni casi, potrebbe essere impossibile appoggiare il piede a terra
- limitazione del movimento: potrebbe essere difficile muovere la caviglia su e giù o ruotarla.
A seconda dell’entità del trauma, la distorsione può essere:
- lieve (I grado): semplice stiramento dei legamenti, con gonfiore modesto
- moderata (II grado): lesione parziale dei legamenti, con dolore più intenso, che aumenta quando si prova a camminare
- grave (III grado): rottura completa dei legamenti, che comporta dolore acuto, gonfiore e contusioni, che non permettono di poggiare il piede a terra.
Riconoscere tempestivamente il tipo di distorsione permette di intervenire in modo adeguato, accelerare la guarigione e ridurre il rischio di recidive o instabilità cronica.
Cosa fare in caso di distorsione alla caviglia?
Se si sospetta una distorsione, il primo passo è mettere a riposo l’articolazione e intervenire tempestivamente per contenere gonfiore e dolore. Nelle prime 48-72 ore è consigliato seguire il protocollo RICE, utile per favorire una guarigione più rapida:
- Riposo (Rest): evitare di caricare peso sulla caviglia infortunata, sospendendo qualsiasi attività che possa peggiorare il trauma. Nei casi più dolorosi può essere utile l’uso temporaneo di stampelle
- Ghiaccio (Ice): applicare impacchi di ghiaccio per 15-20 minuti ogni 2-3 ore per i primi giorni
- Compressione (Compression): utilizzare una benda elastica o una fasciatura per comprimere la caviglia e ridurre il gonfiore
- Elevazione (Elevation): sollevare la caviglia al di sopra del livello del cuore per favorire il drenaggio dei liquidi e ridurre il gonfiore.
Quando consultare un medico?
È importante consultare un medico nelle seguenti circostanze:
- il dolore è intenso e non migliora con il protocollo RICE
- si sospetta una frattura, specie se non si riesce a poggiare il piede a terra
- la caviglia è instabile
- non si riesce a camminare.
Una valutazione specialistica permette di stabilire l’entità del danno e, se necessario, procedere con esami diagnostici (come radiografia o ecografia) per escludere fratture o lesioni importanti.
Come si cura una distorsione alla caviglia?
- farmaci antidolorifici e antinfiammatori per ridurre dolore e infiammazione
- fisioterapia per recuperare la mobilità e la forza
- tutore o immobilizzazione per stabilizzare l’articolazione nei traumi moderati o gravi
- in rari casi, intervento chirurgico per riparare i legamenti danneggiati.

Una caviglia gonfia e infiammata può essere una conseguenza di una distorsione.
Quanto tempo ci vuole per guarire da una distorsione alla caviglia?
Il tempo di recupero varia in base alla gravità della distorsione. Per le distorsioni lievi, in genere si parla di qualche giorno, mentre per quelle più gravi si arriva anche a 6-8 settimane. Il rischio, infatti, è che tornando alle normali attività prima della completa guarigione, si verifichi un secondo trauma, che avrebbe conseguenze peggiori sull’articolazione.
Prevenzione delle distorsioni alla caviglia
Esistono alcune misure preventive che possono aiutare a ridurre il rischio di distorsioni.
- indossare scarpe adatte all’attività svolta
- riscaldarsi adeguatamente prima dell’attività fisica
- rafforzare i muscoli della caviglia con esercizi specifici
- prestare attenzione al terreno
- utilizzare un supporto per la caviglia in caso di pregressa distorsione
- mantenere un peso corporeo sano.
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L’utilizzo di un tutore per la caviglia dopo una distorsione aiuta a mantenere la stabilità articolare.
Le domande più frequenti dei pazienti
Come capire se la distorsione è grave?
Una distorsione è considerata più seria quando compaiono gonfiore marcato, ecchimosi estese, dolore intenso, instabilità dell’articolazione e impossibilità ad appoggiare il piede. In questi casi è consigliabile una valutazione medica.
Quanto tempo ci vuole per guarire da una distorsione alla caviglia?
Dipende dal grado della lesione: una distorsione lieve può risolversi in pochi giorni, mentre nei casi moderati o gravi i tempi vanno da 2 a 8 settimane. È fondamentale rispettare i tempi di recupero per evitare nuovi traumi.
Quando è necessario fare una radiografia?
Una radiografia può essere indicata quando si sospetta una frattura, soprattutto in presenza di dolore acuto, incapacità di camminare o gonfiore importante.
È meglio mettere il ghiaccio o il caldo?
Nelle prime 48-72 ore è raccomandato il ghiaccio (secondo il protocollo RICE), che aiuta a ridurre dolore e gonfiore. Il calore può essere utile nelle fasi successive per favorire il rilassamento muscolare.
Glossario informativo
Distorsione: lesione di un’articolazione causata da una torsione o uno stiramento eccessivo dei legamenti.
Legamenti: tessuti fibrosi che collegano le ossa tra loro nelle articolazioni.
Ecchimosi: lividi o contusioni sulla pelle causati dalla rottura di piccoli vasi sanguigni sotto la superficie cutanea.
Fisioterapia: trattamento che mira a ripristinare, mantenere e migliorare il movimento e la funzionalità fisica.
Tutore: dispositivo ortopedico utilizzato per supportare o immobilizzare un’articolazione o un arto infortunato.
Recidiva: ripetizione o ricomparsa di una condizione o di un sintomo dopo un periodo di miglioramento o guarigione.


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