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Diabete nei bambini: quali sono i sintomi e quali le cause?

Il diabete è una malattia cronica dovuta alla mancata produzione di insulina, ormone che consente il passaggio di glucosio dal sangue alle cellule, e quindi il suo utilizzo come fonte energetica. L’alterazione di questo meccanismo comporta un innalzamento della glicemia (livello di zuccheri nel sangue). 

In Italia, il diabete colpisce ogni anno 6-7 bambini tra 0 e 14 anni su 100.000. I numeri si alzano nelle regioni insulari, arrivando fino a 20 casi all’anno in Sicilia e 40 in Sardegna (dati SIEDP, Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica). 

Oggi approfondiamo meglio le caratteristiche di questa malattia e parliamo degli effetti del diabete sui bambini, per imparare a conoscere i sintomi con cui si manifesta e le principali cause. 

Il diabete: caratteristiche della malattia e tipologie

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Per comprendere questa malattia, è innanzitutto importante distinguere tra le due tipologie esistenti, ovvero il diabete di tipo 1 (che rappresenta circa il 10% dei casi, dati ISS) e il diabete di tipo 2 (quello più diffuso, circa il 90% dei casi).

Diabete di tipo 1

È una malattia autoimmune e cronica: autoimmune, perché è l’organismo stesso che attacca le proprie cellule, cronica perché dal diabete non si guarisce, anche se le condizioni di salute dei pazienti possono essere tenute sotto controllo grazie a terapia medicinale, movimento fisico e alimentazione. In presenza di questo disturbo infatti, come abbiamo accennato, il pancreas non produce insulina: le cellule beta che emettono questo ormone vengono infatti distrutte dagli anticorpi, rendendo necessaria l’iniezione di insulina, tutti i giorni e per tutta la vita. Come vedremo di seguito, le cause del diabete di tipo 1 sono pressoché sconosciute. 
Questo tipo di diabete colpisce anche i bambini: insorge generalmente durante l’infanzia o in adolescenza, ma spesso si manifesta anche dopo i 20 o 30 anni.

Diabete di tipo 2

Insorge generalmente dopo i 30- 40 anni: in questo caso, il pancreas produce ancora insulina, ma il corpo non riesce a utilizzarla correttamente. Si manifesta perlopiù come conseguenza di obesità, sindrome metabolica e scorretta alimentazione

Mentre nel diabete di tipo 1 la terapia insulinica diventa fondamentale per tutti i pazienti che ne sono affetti, in quello di tipo 2 la cura può variare di caso in caso, a seconda dell’intensità della malattia. Generalmente, il tipo 2 si tiene sotto controllo con una dieta povera di zuccheri, movimento fisico costante e, quando necessarie, iniezioni di insulina. 

Un’altra tipologia di diabete è quello gestazionale, che colpisce circa il 4% delle donne incinta, ed è dovuto a sbalzi ormonali. 

Le possibili cause di diabete nei bambini

La causa scatenante del diabete di tipo 1 nei bambini è sconosciuta: essendo una malattia autoimmune, è appunto conseguenza di una reazione immunitaria che l’organismo scatena contro se stesso. Questo può essere dovuto alla presenza nel sangue di antigeni presenti a livello di cellule che producono insulina, detti ICA, GAD, IA-2, IA-2beta

Si ipotizza che questi antigeni siano a loro volta scatenati da:

  • fattori ambientali, tra cui non è stata esclusa l’alimentazione, specialmente in caso di grave obesità infantile;
  • fattori genetici, per esempio in caso di familiarità con parenti prossimi;
  • combinazione con altre malattie autoimmuni, come la celiachia;
  • reazione a fenomeni esterni, ad esempio infezioni virali e batteriche come parotite, citomegalovirus, virus Coxackie B, virus dell’encefalomiocardite.

Quali sono i sintomi di diabete nei bambini 

La sintomatologia presenta la combinazione di queste manifestazioni:

  • sete costante (polidipsia)
  • necessità di urinare spesso (poliuria)
  • sensazione di stanchezza (astenia)
  • perdita di peso 
  • pelle secca
  • frequenti infezioni.

Spesso, il diabete di tipo 1 nei bambini ha un esordio acuto: ciò significa che i sintomi si presentano in modo evidente, e nel giro di poche settimane viene solitamente effettuata la diagnosi. Segue in genere un periodo di ricovero ospedaliero – che può durare alcuni giorni o qualche settimana – necessario affinché la salute del bambino torni stabile e la famiglia prenda confidenza con la malattia e la sua gestione. 

La diagnosi di diabete e la terapia

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Il diabete nei bambini viene diagnosticato quando i sintomi sopracitati sono associati a un’alterazione della glicemia, in particolare se il valore:

  • misurato in un qualunque momento della giornata supera i 200 mg/dl,
  • supera i 126 mg/dl a digiuno (mancata assunzione di cibo o bevande esclusa acqua da almeno 8 ore) 
  • durante la “curva da carico”, un test di tolleranza al glucosio, supera le 200 unità. 

L’importanza della terapia quotidiana

I bambini che si ammalano di diabete  dovranno iniziare subito la terapia insulinica, che verrà concordata con il medico diabetologo. 

I livelli di zucchero nel sangue tornano alla normalità fin dalle prime iniezioni di insulina, ma ciò non deve far abbassare la guardia: perché il bambino torni ad essere in salute, è necessario un controllo terapeutico costante, da rispettare giorno dopo giorno, combinando l’assunzione del farmaco con dieta e l’attività fisica.

Monitorare i livelli di glicemia

Per monitorare quotidianamente i livelli di glicemia, sarà necessario l’utilizzo di un glucometro, dispositivo medicale che permette di misurare il livello di zuccheri nel sangue prelevandone una piccola goccia da un dito. 

Da qualche anno è possibile misurare la glicemia anche grazie a un sensore applicato alla cute nella zona del braccio, della pancia o della schiena, che misura costantemente il livello di zucchero nel sangue e invia i dati a un lettore collegato. 

Il ragazzo diabetico avrà in dotazione glucometro – o sensore – e insulina forniti dal Servizio Sanitario Nazionale, così da poter effettuare i controlli in autonomia giorno dopo giorno. 

Il bambino – così come l’adulto – dovrà infatti imparare a gestire autonomamente la terapia iniettiva nel tempo, evitando che la glicemia si alzi troppo, provocando quindi iperglicemia, o si abbassi notevolmente, generando quindi ipoglicemia

In caso di diabete giovanile, sarà fondamentale la collaborazione tra famiglia ed equipe medica di riferimento: a tal proposito, si possono prendere contatti con associazioni sia a livello nazionale (come AGD Italia) che territoriali, che supportano i ragazzi diabetici e i loro genitori, sempre a stretto contatto con il centro ospedaliero. 

 E voi, conoscevate questa malattia e le sue caratteristiche?

 

Fonti

epicentro.iss.it

agditalia.it

siedp.it

siditalia.it

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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