Cosa accade ai cani quando raggiungono la loro “terza età”?

Man mano che i nostri fidati e amati cani invecchiano, vanno incontro a numerosi cambiamenti – dal pelo che diventa grigio alla progressiva perdita di mobilità, da peggioramenti nella vista e nell’udito, a una maggiore predisposizione a sviluppare problemi di salute. Sebbene alcune di queste novità possano essere più evidenti di altre, è importante essere pienamente consapevoli di tutto ciò che ci si deve aspettare dalla convivenza con un cane anziano.

Continuate a leggere per scoprire tutto ciò che c’è da sapere, oltre a consigli per prenderci cura dei nostri migliori amici a quattro zampe durante i loro anni da “senior”.

Quando un cane si può considerare anziano?

Contrariamente alla credenza popolare, i cani non invecchiano di 7 anni per ogni anno umano. La velocità con cui maturano varia in realtà a seconda delle loro dimensioni: i cani di taglia grande e gigante tendono infatti a invecchiare più rapidamente rispetto alle razze più piccole. Di seguito una tabella per stabilire quando un cane può essere a tutti gli effetti considerato anziano:

  • cani piccoli (meno di 9 kg): tra i 7 e i 10 anni;
  • cani di taglia media (tra i 10 e i 22 kg): dai 7 anni in su;
  • cani di taglia grande (tra i 23 e i 40 kg) e gigante (oltre i 40 kg): dai 5-6 anni in su.

Tuttavia, è bene ricordare che i cani non diventano anziani dall’oggi al domani, allo scadere di uno specifico “compleanno”. L’invecchiamento è, al pari degli esseri umani, un processo lento e graduale, e i cambiamenti sono progressivi, quindi è importante tenere d’occhio attentamente la salute e il comportamento del vostro animale domestico, avendo cura di discutere di qualsiasi “anomalia” con il veterinario.

Quali cambiamenti aspettarsi in un cane anziano?

Sono molte le alterazioni naturali che si verificano durante il processo di invecchiamento: è quindi necessario apportare alcune modifiche, sia alla routine sia allo spazio condiviso con l’animale domestico, per adattarsi alle nuove esigenze e necessità. Ecco un elenco dei cambiamenti comuni da aspettarsi man mano che il nostro amico a quattro zampe invecchia.

Diradamento e ingrigimento del pelo

Uno dei segni più evidenti di invecchiamento nel cane è un peculiare muso argentato. È normale che il pelo di un cane diventi grigio o bianco man mano che invecchia, in particolare attorno al viso e all’area degli occhi. L’ingrigimento inizia tipicamente intorno ai 5 anni di età, ma potreste trovare qualche pelo grigio anche prima, a causa per esempio della genetica – razze come i levrieri o gli schnauzer sono geneticamente più predisposte ad avere un manto grigio o bianco – o di condizioni di stress.

Oltre a diventare grigio, potreste notare che il pelo del vostro cane si assottiglia un po’, perdendo spessore. Anche questo è fisiologico, poiché, proprio come succede anche a noi, l’avanzare degli anni incide anche sui i follicoli piliferi. Basterà una toelettatura fatta con attenzione per supportare la salute del suo manto, anche durante la vecchiaia. Tuttavia, se vedete una completa perdita di pelo su ampie aree, o qualsiasi segno di disagio – come prurito eccessivo o arrossamento della pelle –, prendete questi segnali come un possibile campanello di allarme: un notevole indebolimento del pelo e della pelle sono sintomi di svariate condizioni, come la dermatite atopica, la malattia di Cushing o l’ipotiroidismo.

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Ridotta attività e mobilità

È normale che il cane perda, con gli anni, un po’ della sua normale indole giocosa e dinamica. Al pari di quello che avviene per gli umani, anche negli amici a quattro zampe la vecchiaia porta con sé meno resistenza, accompagnata da un tono muscolare debole e ossa più fragili. Non saranno in grado di muoversi, correre e giocare come quando erano dei cuccioli: potreste quindi dover ridurre la lunghezza delle passeggiate e ripiegare man mano su attività meno stressanti e faticose.

Non ci si deve preoccupare eccessivamente, inoltre, se sperimentano un po’ di rigidità di tanto in tanto. Tuttavia, se il cane inizia a evitare completamente qualsiasi movimento, esercizio fisico o gioco, fatica con le attività quotidiane – come salire le scale o saltare sul divano –, o è più lento o rigido anche dopo lunghi periodi di riposo, potrebbe soffrire di una condizione articolare, come l’artrite, da non sottovalutare.

Cambiamenti di peso

Man mano che il cane diventa meno attivo, guadagnerà peso, a meno che non adattiate di conseguenza la loro alimentazione, proponendo porzioni meno abbondanti e alimenti di maggiore qualità. L’aumento di peso può avere un enorme impatto sulla vita di un cane; incrementa il rischio di patologie come l’artrite, il diabete e le malattie cardiache. Riduce anche la qualità della vita di questi animali domestici, portando più stress sul loro corpo, e rendendo difficile per loro muoversi e godersi le passeggiate e il gioco. Sebbene sia vero che può accadere anche il contrario, e cioè che si manifesti una consistente perdita di peso, è importante ricordarsi che di solito questo fenomeno nei cani anziani è collegato a un problema medico, quindi è bene contattare subito il veterinario se si assiste a un preoccupante cambiamento nell’appetito del cane o a episodi ripetuti di vomito.

Perdita di udito e vista

Un certo grado di perdita dell’udito e della vista è prevedibile in questa fase della vita per un cane, ma questo deterioramento dei sensi può avere un impatto significativo. Siate quindi consapevoli che i cani che soffrono di crescente sordità o cecità della vista potrebbero spaventarsi più facilmente e possono essere aggressivi o timorosi: diventa fondamentale prestare particolare attenzione quando in casa o nel nucleo familiare ci sono anche bambini piccoli.

La perdita dell’udito può essere comunque trattabile se dovuta a determinati problemi medici, come l’infiammazione dell’orecchio, ma nella maggior parte dei casi è del tutto fisiologica e non c’è nulla di concreto che si possa fare se non aiutare l’animale ad affrontare questa nuova situazione al meglio. Per quanto riguarda la perdita della vista, è curabile – per esempio con farmaci o interventi chirurgici – se causata da una condizione come cataratta o glaucoma. Altre condizioni, come l’atrofia retinica progressiva, un disturbo di tipo genetico, non possono essere trattate.

Cambiamenti comportamentali

Ogni cane ha il suo temperamento, e con cui ci confrontiamo per anni, ogni giorno: è normale quindi che variazioni notevoli nel modo in cui si comporta saltino subito all’occhio e non passino inosservate. I cani senior possono diventare più irritabili o riluttanti a impegnarsi nelle loro vecchie attività preferite, in modo particolare se sono doloranti o a disagio a causa, per esempio, di un’artrite aggressiva o di un’altra condizione debilitante. In generale, i cani anziani preferiscono attività più rilassate rispetto a quando erano cuccioli irruenti o giovani adulti esuberanti ed è probabile che trascorreranno più tempo riposando e dormendo.

Importante, inoltre, sapere che i senior possono soffrire di declino cognitivo o demenza, noto come disfunzione cognitiva canina, simile all’Alzheimer. I sintomi di questo disturbo – noto anche come sindrome del tramonto, presente anche negli umani – spaziano dalla confusione e agitazione all’inquietudine e vocalizzazione, prevalentemente durante le ore serali.

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Problemi dentali

Sebbene i cani di tutte le età possano soffrire di problemi dentali, i cani anziani sono particolarmente suscettibili allo sviluppo malattie parodontali. Il consiglio è quello di prendersi cura della loro igiene dentale fin da quando sono giovani, senza smettere con l’arrivo della vecchiaia: l’ideale sarebbe spazzolare i denti con un dentifricio sicuro per cani una volta al giorno e far controllare la loro salute orale dal veterinario almeno ogni 6 mesi.

Man mano che Fido invecchia, i suoi denti diventeranno più deboli, quindi potrebbe non essere in grado di masticare o interagire con giocattoli duri come una volta: è questo il momento in cui valutare un cambio di alimentazione e una sostituzione dei suoi vecchi compagni di gioco “solidi” con qualcosa di più morbido e soffice, come peluche o pupazzi.

Problemi medici specifici

Con l’avanzare dell’età, i cani tendono a vedere un indebolimento del proprio sistema immunitario, e ciò li rende più vulnerabili a varie patologie e infezioni. Per questa ragione, è fondamentale mantenere aggiornate le profilassi stagionali contro i parassiti e aderire scrupolosamente al calendario vaccinale suggerito dal veterinario.

Va inoltre sottolineato che l’invecchiamento non si manifesta soltanto esteriormente. Parallelamente al progressivo ingrigimento del mantello, anche gli organi interni di un cane anziano subiscono un naturale deterioramento. Ciò accresce il rischio di incorrere in specifiche problematiche sanitarie: tra le più frequenti patologie riscontrabili nei cani di età avanzata figurano la già citata artrite, le cataratte, disturbi ormonali quali l’ipotiroidismo, patologie renali e neoplasie.

 

Assicurare al nostro fedele amico a quattro zampe una vita serena e in salute, soprattutto durante gli anni anziani, è un gesto di amore e responsabilità. Visitare regolarmente il veterinario e garantire le cure necessarie diventa ancor più cruciale con l’avanzare dell’età del nostro cane. Tuttavia, sappiamo bene che le spese veterinarie possono essere onerose: una polizza assicurativa come UniSalute Pet rappresenta la soluzione ideale.

UniSalute Pet è un’assicurazione sanitaria per animali domestici pensata per chi desidera il meglio per il proprio cane o gatto, offrendo tariffe vantaggiose su un’ampia gamma di prestazioni veterinarie nei centri convenzionati. Oltre a ciò, la polizza prevede una visita gratuita annuale in caso di urgenza, permettendovi di agire tempestivamente senza aggiungere ulteriori preoccupazioni in un momento già delicato.

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Fonti:

https://www.bluvet.it/

https://dogshealth.it/

https://futuravet.it/

https://www.guerrierovet.it/

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