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lussazione rotulea

Lussazione della rotula: come si verifica, come intervenire e quali i trattamenti consigliati?

La lussazione rotulea è un tipo di infortunio piuttosto serio che coinvolge il ginocchio, in particolare la zona della rotula, l’osso che si trova nella parte anteriore dell’articolazione. Se si verifica una lussazione, la rotula si sposta (lussa) lateralmente e, nel muoversi, può danneggiare i legamenti che la circondano e la cartilagine che la avvolge.

Oggi approfondiamo meglio questa problematica, per comprendere come si verifica, come intervenire nell’immediato e come avviene il recupero.

Cos’è la rotula e a cosa serve

La rotula, detta anche patella, è un osso che appartiene all’articolazione del ginocchio, ed è fondamentale per l’estensione della gamba: si trova nella parte anteriore, è protetta da cartilagine e legamenti, e la sua forma ricorda quella di un triangolo rovesciato leggermente tondeggiante.

Si tratta di un punto di connessione di primaria importanza tra ossa, tendini e muscoli: la parte superiore funge da aggancio per il muscolo della coscia (quadricipite), mentre il margine inferiore è la sede di inserzione del tendine rotuleo.

Le sue funzioni sono diverse. Essa infatti:

  • permette l’estensione della gamba, svolgendo un ruolo fondamentale per la deambulazione;
  • protegge la struttura interna del ginocchio, in particolare i legamenti crociati anteriori e posteriori, molto delicati;
  • funge da leva e migliora la performance del quadricipite.

Come avviene, quindi, la lussazione della rotula e cosa comporta un infortunio in un punto così importante del corpo umano?

lussazione della rotula

AndreyPopov/istock.com

Lussazione rotulea: chi ne è colpito e come avviene?

Innanzitutto, è importante distinguere la lussazione della rotula da quella del ginocchio: nel primo caso, infatti, è interessata l’articolazione femoro-rotulea, nel secondo quella femoro-tibiale, che collega la parte superiore della gamba (femore) con la tibia.

La lussazione della rotula avviene quando essa si sposta di lato, uscendo dalla sua sede: statisticamente, episodi di questo tipo coinvolgono soprattutto i giovani sportivi, dall’adolescenza fino ai 25 anni circa, per la maggioranza donne.

Ciò accade, probabilmente, perché il corpo è in una fase di sviluppo e gli apparati muscolari, ossei e legamentosi sono in crescita ed evoluzione: durante sforzi e allenamenti alcuni punti – come la rotula, appunto – sono soggetti a impatti e movimenti stressanti che possono portare alla lussazione.

Cause della lussazione rotulea

Come accennato, la lussazione alla rotula avviene di frequente durante la pratica sportiva e le cause di questo infortunio sono principalmente due:

  • trauma diretto, con urto o forte impatto nella zona del ginocchio;
  • improvvisa contrazione del quadricipite del femore quando il ginocchio è semiflesso e la gamba è leggermente ruotata verso l’esterno.

Queste casistiche diventano poi particolarmente pericolose se il soggetto ha una predisposizione alla rotula iperlassa, condizione in cui, per cause anatomiche o precedenti problematiche fisiche, i legamenti non riescono a tenere in asse la rotula, che rischia quindi di spostarsi con più facilità.

lussazione rotula

gilaxia/istock.com

Sintomi e diagnosi della lussazione alla rotula

Al momento della lussazione, il dolore è molto acuto: in pochi minuti il ginocchio appare gonfio e tumefatto, e spesso si verificano anche dei versamenti di sangue.

È quindi impossibile proseguire con l’attività che si stava compiendo, e anche la deambulazione diventa molto difficile, perché non si riescono a svolgere le consuete azioni di piegamento e distensione del ginocchio.

Talvolta può accadere che la rotula esca e ritorni in sede: in questi casi il dolore è comunque molto forte, ma si riesce a muovere l’articolazione e a caricare il peso sulla gamba.

La diagnosi di lussazione rotulea avviene con una radiografia, a cui si possono associare anche una TAC e una risonanza magnetica per indagare eventuali coinvolgimenti di altri elementi del ginocchio, per esempio rotture del menisco, dei legamenti o fratture ossee che potrebbero depositare schegge nell’articolazione.

infortunio ginocchio

lzf/istock.com

Trattamenti consigliati dopo una lussazione alla rotula

In caso di lussazione è molto importante un intervento tempestivo e un corretto trattamento nel periodo di recupero. Vediamo insieme come affrontare queste fasi.

Fase acuta

La fase acuta, che può variare da alcune ore a giorni, indica il momento immediatamente successivo all’incidente e il periodo in cui il dolore è ancora forte e l’infortunato non riesce a muoversi:

  • la prima azione che un fisioterapista, un medico o un operatore specializzato compiono è la cosiddetta riduzione, ovvero il reinserimento della rotula in sede; in seguito a questa manipolazione, il dolore diminuisce e il soggetto infortunato riuscirà nuovamente a muovere la gamba, seppure con difficoltà.
  • A questo punto è consigliata l’applicazione di ghiaccio, effettuando compressioni sul ginocchio.
  • Per immobilizzare l’articolazione, si potrà applicare un bendaggio elastico, una stecca o un tutore.
  • Può essere utile assumere, sotto controllo medico, dei farmaci antinfiammatori, nei primi giorni dopo il trauma per alleviare il dolore.

Quando è necessario l’intervento chirurgico?

operazione lussazione rotula

ake1150sb/istock.com

Durante la fase acuta possono emergere due condizioni nelle quale è necessario un intervento chirurgico:

  • presenza di una frattura ossea
  • lesione della cartilagine articolare o dei legamenti.

A seconda della gravità della frattura e della porzione di cartilagine e legamenti colpiti si deciderà se procedere tramite chirurgia artroscopica (che prevede l’inserimento di una piccola sonda a fibre ottiche tramite la quale si ripara l’articolazione), oppure tramite chirurgia con incisione.

Recupero dopo la lussazione alla rotula

Il periodo della riabilitazione sarà diverso se l’infortunato ha subito un intervento chirurgico o se è stata sufficiente l’immobilizzazione del ginocchio.

Se la rotula è stata immobilizzata, sarà necessario non piegare il ginocchio per circa due settimane: l’infortunato dovrà camminare sempre con le stampelle, indossando il tutore. Nel successivo periodo di riabilitazione, è concesso il movimento articolare con piegamento fino a 60 gradi (nella terza settimana) e fino a 90 gradi (nella quarta settimana). Dopo di che, si passerà al rinforzo del quadricipite, per recuperare poi una mobilità completa della gamba. Prima di riprendere l’attività sportiva si consiglia di aspettare 8 settimane.

A seguito dell’intervento chirurgico, la degenza è di 24 ore. Fin da subito, l’infortunato dovrà attenersi al protocollo di riabilitazione, analogo a quello sopracitato. Bisognerà però aspettare 5 mesi dall’intervento prima di poter praticare nuovamente attività sportiva.

 

Nel caso di lussazione rotulea, sarà poi molto importante sottoporsi a frequenti controlli specialistici, per monitorare il recupero della mobilità. Essendo un tipo di infortunio che colpisce prevalentemente gli sportivi, può essere utile il consulto di un fisioterapista, che possa seguire il paziente durante il periodo della riabilitazione e anche nel momento di ripresa dell’attività. In tal caso si può ricorrere a una polizza assicurativa, come Fisioterapia di Unisalute, che copre le spese dei trattamenti fisioterapici e di riabilitazione, e riduce anche i tempi di attesa per accedere alle cure necessarie.

Voi conoscevate questa opportunità?

 

Fonti

msdmanuals.com
toscanamedica.org
humanitas.it

 

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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