La tosse secca persistente è un sintomo comune, spesso legato a infezioni delle vie respiratorie, allergie, reflusso gastroesofageo o condizioni irritative, ma può anche avere origine psicologica. Quando dura nel tempo o si accompagna ad altri segnali, è importante non sottovalutarla e rivolgersi al medico per individuarne la causa. Il trattamento varia in base all’origine del disturbo e può includere farmaci specifici, aerosol e rimedi naturali utili a lenire l’irritazione. La tosse psicogena o nervosa richiede un approccio mirato volto a risolvere le cause scatenanti.
Tra i sintomi più comuni dell’influenza, la tosse è un disturbo da non sottovalutare. Si tratta di uno dei primi segnali con cui l’organismo comunica che qualcosa non funziona a dovere: tossire è, infatti, un meccanismo di difesa, un riflesso che nasce per espellere agenti patogeni potenzialmente nocivi.
Una delle tipologie di tosse più fastidiosa e complicata da debellare è quella secca, che si ha quando il catarro è assente. Un sintomo che spesso perdura nel tempo e può incidere sull’andamento delle giornate e sulla qualità del riposo notturno.
A cosa può essere dovuta una tosse secca persistente? Quali sono i rimedi farmacologici e naturali più efficaci per trattarla? Scopriamone di più.
Tosse secca persistente: cause e sintomi
La tosse secca non rappresenta una malattia, ma un sintomo che, se persistente, può segnalare i primi stadi di una patologia, di un’infiammazione o irritazione delle mucose, oppure di un’infezione virale delle vie respiratorie.
Tra i principali fattori che possono causare la tosse secca persistente ricordiamo:
- sinusite acuta e cronica
- allergie
- asma
- bronchite
- raffreddore
- difterite della laringe (specialmente nei bambini piccoli)
- fibrosi cistica
- enfisema
- reflusso gastroesofageo
- influenza
- laringite
- SARS-CoV-2
- polmonite
- infezioni del tratto respiratorio
- pertosse
- fattori psicologici.
La tosse secca è detta anche improduttiva, per differenziarla da quella grassa o produttiva, che ha come caratteristica la presenza di catarro o di altre secrezioni mucose. Può essere molto fastidiosa e accompagnarsi a sintomi quali:
- infiammazione e bruciore alla trachea
- difficoltà a deglutire
- dolore al petto
- prurito a naso e/o gola
- respiro sibilante
- febbre.
Quando rivolgersi al medico?
Tenere sotto controllo anche altri sintomi che possono comparire in contemporanea alla tosse secca e riferirli al proprio dottore permette di comprendere quale sia il problema alla base e arrivare a una diagnosi precisa. È sempre consigliato consultare il medico di famiglia qualora la tosse duri da più di una settimana senza apparenti cause, oppure in presenza di:
- respiro affannoso
- tosse con emissione di sangue
- perdita di peso.
Questi sintomi potrebbero rappresentare un campanello d’allarme e l’indizio della presenza di patologie più serie.

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Cosa fare se la tosse secca non passa?
Per controllare e ridurre la tosse a volte può essere utile una terapia con l’aerosol per alcuni giorni, sempre su prescrizione del proprio medico curante. La sua efficacia nel curare le infezioni delle vie aeree è determinata, solitamente, dalla miscela di due sostanze diverse. In questo modo il principio attivo farmacologico viene nebulizzato in gocce piccolissime che raggiungono ogni punto dell’area interessata dall’infiammazione.
Nei casi più severi, possono essere prescritti farmaci che agiscono sul centro di controllo della tosse, collocato sotto l’encefalo, nel midollo allungato. Principi attivi efficaci per ottenere questo obiettivo nelle forme più acute sono gli oppiacei e la codeina, solitamente in gocce o sciroppo, sotto stretto controllo medico.
Rimedi naturali contro la tosse secca
Talvolta è consigliato accompagnare alla terapia farmacologica alcuni rimedi naturali. Uno dei più efficaci è il classico bicchiere di latte caldo e miele per lenire il fastidio della tosse, un consiglio supportato anche da alcune pubblicazioni scientifiche che hanno confermato il beneficio derivato dall’assunzione di miele.
Condiviso da molti è anche l’utilizzo della propoli, sostanza resinosa di origine vegetale che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante ed elaborano con l’aggiunta di cera, polline ed enzimi. Molto utile anche in funzione preventiva, la propoli stimola le difese immunitarie e aiuta l’organismo a difendersi meglio.
Curarsi, infine, può essere anche piacevole utilizzando sciroppi o tisane a base di alcune erbe che hanno proprietà antispasmodiche come il tiglio, espettoranti come il timo oppure antinfiammatorie specifiche per le vie orali come la malva.
Una tisana a base di passiflora la sera, invece, ha un effetto lievemente sedativo e aiuta a dormire e riposare meglio, mentre melissa e zenzero possono essere un prezioso alleato se alla tosse secca sono associate difficoltà digestive.

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Tosse secca nervosa: che cos’è la tosse psicogena?
Un approfondimento a sé merita la tosse secca nervosa, di tipo psicologico. In questo caso, si parla di tosse psicogena: un sintomo che riguarda in particolare i bambini e ragazzi tra i 4 e i 15 anni, ma può interessare anche gli adulti. A tal proposito, alcuni medici hanno osservato, soprattutto nei bambini piccoli che hanno fratelli affetti da patologie croniche, la tendenza a tossire senza una motivazione apparente. In questo caso, la diagnosi avviene solo dopo aver completato tutti gli accertamenti necessari per assicurarsi che non ci sia nessun’altra patologia.
La tosse psicogena non è, infatti, determinata da un problema fisico, ma segnala la presenza di una forma di disagio emotivo o mentale. Spesso si registra in soggetti che soffrono di ansia o in condizioni di particolare stress.
Sintomi della tosse psicogena
La tosse nervosa presenta sintomi simili alle altre tipologie: si caratterizza per l’assenza di espettorato e la ripetizione persistente o cronica dei colpi di tosse che si intensifica nei momenti in cui ci si sente a disagio o sotto pressione, soprattutto di giorno. È importante sottolineare come la tosse secca nervosa possa talvolta trasformarsi in un vero e proprio tic, diventando quindi un riflesso involontario che compare nelle condizioni psicologicamente più complesse. Chi ne soffre se ne rende conto solo in parte poiché molto spesso sente la necessità di liberare la gola da un’ostruzione ipotetica, sebbene questa sia in realtà solamente l’espressione di un disagio.
Proprio perché si tratta di una tipologia di tosse secca particolare, di natura psicologica, il trattamento non è comune con le altre patologie. È spesso necessario agire sulle cause del disturbo, con il supporto di uno specialista. Molto utili sono gli esercizi di rilassamento, meditazione e respirazione, mentre le comuni terapie farmacologiche si rivelano spesso inefficaci. In ogni caso, la diagnosi deve essere effettuata da un medico, dopo aver escluso cause di tipo fisiologico: sarà lui stesso a suggerire la terapia più adatta per ogni paziente.

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Tosse secca notturna: cause e rimedi
Anche la tosse secca notturna, spesso stizzosa, è molto diffusa e particolarmente fastidiosa. Può avere molteplici cause, ma l’aspetto che la caratterizza è che le manifestazioni si intensificano durante le ore notturne.
Le ragioni per cui ciò accade possono essere varie. Da un lato, data la posizione sdraiata, il catarro tende a depositarsi lungo le vie aeree acuendo il disturbo già presente, dall’altro dormire con la bocca aperta tende a seccare e irritare maggiormente le vie aeree superiori. Può influire inoltre un livello di umidità troppo basso, che favorisce l’irritazione di naso, bocca e gola. Specialmente durante l’inverno, la presenza di caloriferi rende l’ambiente più secco, ed è quindi utile contrastarlo innalzando il livello di umidità. Infine, un elemento spesso sottovalutato è la concentrazione di elementi allergenici in camera da letto che possono stimolare la tosse stizzosa notturna. È il caso, per esempio, di oggetti comuni come cuscini, coperte, lenzuola che tendono ad accumulare polveri e, di conseguenza, irritare la gola.
Per alleviare il sintomo possono essere messi in pratica semplici accorgimenti:
- mantenere l’idratazione bevendo molta acqua anche prima di dormire
- collocare degli umidificatori sopra i caloriferi, meglio se integrando l’acqua con gocce di olio essenziale balsamico
- dormire con due cuscini tenendo le spalle rialzate per ridurre l’accumulo di catarro nelle vie aeree superiori.
Come si è visto, una tosse che perdura nel tempo può nascondere disturbi di diversa natura. Che sia più o meno grave, è importante non sottovalutare questo sintomo per scongiurare il rischio di una patologia seria e monitorare il proprio stato di salute. In questo senso, può essere utile ricorrere a servizi di sanità integrativa come le soluzioni UniSalute Per Te, pensate proprio per agevolare l’accesso a visite, esami e percorsi di prevenzione grazie a tariffe ridotte e a una vasta rete di centri convenzionati.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Qual è la differenza tra tosse secca e tosse grassa?
La tosse secca è improduttiva, cioè non accompagnata da catarro, ed è spesso legata a irritazione o infiammazione delle vie respiratorie. La tosse grassa, invece, è caratterizzata dalla presenza di muco ed è tipica di infezioni più profonde o in fase di risoluzione.
Quando la tosse secca deve preoccupare?
È consigliabile consultare il medico se la tosse persiste nel tempo o se compaiono sintomi come respiro affannoso, dolore toracico, sangue nell’espettorato o perdita di peso non intenzionale.
La tosse secca può essere causata dallo stress?
Sì, si parla di tosse psicogena o nervosa quando questo sintomo si presenta come espressione di stati di ansia o stress.
Perché la tosse secca peggiora di notte?
Durante il riposo notturno la posizione sdraiata, l’aria secca degli ambienti e la presenza di allergeni in camera da letto possono favorire l’irritazione delle vie respiratorie e rendere la tosse più intensa.


1 commento
Mio papà ha avuto una brutta polmonite inizialmente virale e poi batterica a marzo.
Da allora a livello radiologico e’ guarito, ma presenta sempre accessi di tosse stizzosa e secca. Cosa può significare? Alla spirometria, e’ presente una sindrome restrittiva moderata e lui è affetto da miastenia Gravis.
Grazie