I capillari rotti, o teleangectasie, sono piccole linee rosse che compaiono soprattutto su gambe, viso e décolleté quando i vasi sanguigni più sottili si dilatano o si rompono, lasciando trasparire il sangue. All’origine ci sono fattori come predisposizione genetica, esposizione solare, invecchiamento, sbalzi di temperatura, gravidanza, traumi, alcune patologie e farmaci e abitudini di vita. A volte si riassorbono da soli, ma più spesso permangono: per una diagnosi corretta e per escludere condizioni sottostanti è opportuno rivolgersi a un dermatologo. Tra i trattamenti più usati figurano laserterapia, scleroterapia, luce pulsata intensa ed elettrocoagulazione, che agiscono chiudendo i vasi interessati. Sul fronte della prevenzione contano la protezione solare con SPF elevato, la tutela della pelle dagli sbalzi termici e dai traumi, una buona idratazione e uno stile di vita sano. Quando i capillari sulle gambe si accompagnano a dolore, gonfiore e calore è importante un controllo medico.
I capillari rotti, noti anche come teleangectasie, sono un inestetismo comune che si manifesta con piccole linee rosse sulla pelle, soprattutto su viso, gambe e décolleté.
Approfondiamo le cause della fragilità capillare, i trattamenti disponibili e consigli utili per la prevenzione.
Quando si rompono i capillari cosa significa?
I capillari, i vasi sanguigni più piccoli presenti nel corpo, trasportano ossigeno e nutrienti ai tessuti. Quando le loro pareti si indeboliscono o sono sottoposte a pressioni, possono rompersi. In questi casi, il sangue fuoriesce, creando antiestetiche linee rosse.
La fragilità capillare può essere correlata a diverse condizioni:
- genetica
- invecchiamento
- fluttuazioni ormonali: per questa ragione, l’insorgenza di capillari rotti è frequente in gravidanza
- traumi
- esposizione solare
- patologie: insufficienza venosa cronica, vasculite, lupus, flebite, problemi renali o epatici
- stile di vita: obesità, sedentarietà, alcol e fumo, alimentazione povera di vitamina C e sostanze antiossidanti
- farmaci: cortisonici, vasodilatatori e ormonali.

La diagnosi accurata di capillari rotti è fondamentale per escludere complicazioni come la flebite.
Come fare andare via i capillari rotti?
In alcuni casi, i capillari rotti si riassorbono spontaneamente, ma spesso persistono. È fondamentale consultare un dermatologo per una diagnosi accurata e per escludere patologie sottostanti.
Per eliminare i capillari rotti possono essere impiegati diversi trattamenti specifici, da valutare con uno specialista. La scelta del metodo più adatto dipende dalla sede, dall’estensione e dalle caratteristiche del singolo caso:
- farmaci e integratori vasoprotettori per rafforzare le pareti dei vasi e il microcircolo
- laserterapia: agisce chiude i capillari rotti tramite coagulazione
- scleroterapia: prevede l’iniezione di una soluzione nei capillari che ne provoca la chiusura
- luce pulsata intensa: sfrutta impulsi luminosi con un principio simile a quello del laser
- elettrocoagulazione: utilizza una corrente elettrica per cauterizzare i capillari.
Capillari rotti: quando preoccuparsi?
Quando la presenza di capillari rotti è associata a dolore, gonfiore e calore, è cruciale consultare un medico per escludere patologie come la flebite, un’infiammazione delle vene spesso associata alla presenza di coaguli.
Cosa fare per evitare che i capillari si rompano?
Per ridurre il rischio di comparsa di nuovi capillari rotti è utile:
- proteggersi dal sole e dai raggi UV: utilizzare una crema solare con SPF elevato
- adottare uno stile di vita sano: dieta equilibrata che garantisca un adeguato apporto di vitamina C, consumo moderato di alcol e stop al fumo
- curare l’idratazione: bere molta acqua
- evitare traumi: proteggere la pelle da lesioni.
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Una buona idratazione contribuisce alla prevenzione dei capillari rotti.
Le domande più frequenti dei pazienti
Cosa sono i capillari rotti?
I capillari rotti, indicati in ambito medico come teleangectasie, sono piccole linee rosse o bluastre visibili in superficie, frequenti su viso, gambe e décolleté. Si formano quando i capillari – i vasi sanguigni più piccoli dell’organismo, deputati a portare ossigeno e nutrienti ai tessuti – si dilatano o si rompono, lasciando filtrare il sangue sotto la pelle. Pur trattandosi nella maggior parte dei casi di un inestetismo, la loro comparsa è spesso legata a una condizione di fragilità capillare, ossia a una maggiore tendenza di questi vasi a cedere.
Quali sono le cause dei capillari rotti?
La comparsa dei capillari rotti dipende da una combinazione di fattori, che variano da persona a persona. Tra i principali rientrano la predisposizione genetica, l’esposizione prolungata al sole, l’invecchiamento cutaneo e gli sbalzi di temperatura, che mettono sotto stress le pareti dei vasi. Anche la gravidanza, i traumi diretti sulla pelle, alcune patologie e determinati farmaci possono favorirne la formazione, così come uno stile di vita poco equilibrato.
Come si eliminano i capillari rotti sulle gambe?
L’eliminazione dei capillari rotti può avvenire tramite diversi metodi. La laserterapia agisce chiudendo i vasi attraverso la coagulazione, mentre la scleroterapia consiste nell’iniezione di una soluzione nei vasi che ne provoca la chiusura. La luce pulsata intensa sfrutta impulsi luminosi; l’elettrocoagulazione utilizza una corrente elettrica per cauterizzare i capillari.
Quando i capillari rotti devono preoccupare?
Nella maggior parte dei casi i capillari rotti rappresentano un problema estetico, ma in alcune situazioni meritano attenzione. Quando compaiono sulle gambe e si accompagnano a dolore, gonfiore e sensazione di calore, possono essere il segnale di una flebite. In questi casi è importante non sottovalutare i sintomi e rivolgersi a un medico per una valutazione.
Glossario informativo
Teleangectasie: dilatazioni permanenti dei piccoli vasi sanguigni superficiali della pelle.
Fragilità capillare: tendenza dei capillari a rompersi facilmente.
Flebite: infiammazione delle vene, spesso accompagnata da coaguli sanguigni.
Rosacea: malattia cronica della pelle che causa arrossamenti e infiammazioni del viso.
Couperose: condizione cutanea caratterizzata dalla dilatazione dei capillari superficiali.
Laserterapia: trattamento che utilizza la luce laser per vari scopi medici ed estetici.
Scleroterapia: procedura medica per eliminare vene varicose e capillari dilatati.
Luce pulsata intensa (IPL): tecnologia che usa impulsi di luce ad alta intensità per trattamenti cutanei.
Elettrocoagulazione: tecnica che utilizza corrente elettrica per chiudere vasi sanguigni.
SPF: Solar Protection Factor, fattore di protezione solare, indice che misura l’efficacia di una crema solare.


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