La tracheite è un’infiammazione della trachea che può presentarsi in forma acuta, con sintomi improvvisi e intensi, o in forma cronica, quando l’irritazione persiste nel tempo. Si accompagna in genere a tosse, mal di gola, malessere generale, respiro sibilante e difficoltà respiratoria, e può comparire con o senza febbre. Le cause più comuni sono infezioni virali, batteriche o fungine, allergie, esposizione a sostanze irritanti o reflusso gastroesofageo. La diagnosi si basa sulla visita medica, mentre la cura varia a seconda della causa: idratazione, riposo e farmaci sintomatici nelle forme virali; antibiotici in caso di sospetta origine batterica.
Mal di gola, tosse, respiro sibilante che può diventare affannoso: quando questi disturbi si presentano insieme possono essere spia di una tracheite, un’infiammazione della trachea che può comparire a qualsiasi età, ma è più frequente nei bambini, con un picco tra i 3 e gli 8 anni.
Approfondiamo quali sono le possibili cause, come riconoscerla e quali rimedi aiutano a farla regredire.
Che cos’è la tracheite?
La tracheite è un’infiammazione della trachea, il condotto che collega la laringe ai bronchi, portando aria dai polmoni verso l’esterno e viceversa.
Può insorgere in forma acuta, quando l’infiammazione – perlopiù di origine infettiva – si manifesta con sintomi intensi ma destinati a risolversi in pochi giorni, oppure in forma cronica, caratterizzata da sintomi più lievi ma persistenti nel tempo. In quest’ultimo caso, le cause non sono di solito di natura infettiva.
La tracheite è detta primaria quando l’agente infettivo interessa direttamente la trachea; secondaria quando un’infezione a carico delle vie respiratorie superiori si estende alla mucosa tracheale.
Quali sono le cause?
Le cause della tracheite possono essere diverse. Le più comuni sono:
- infezioni virali quali influenza, raffreddore
- infezioni batteriche, legata ad agenti patogeni come lo stafilococco aureo, lo streptococco o haemophilus influenzae. Nei bambini si tratta di una evenienza rara, che merita tuttavia attenzione per evitare possibili complicanze anche severe
- infezioni micotiche, scatenate da funghi
- allergie respiratorie, come quelle a pollini, acari o muffe
- esposizione a sostanze irritanti: fumo di sigaretta, smog, polveri sottili, sostanze chimiche
- reflusso gastroesofageo.
Nei bambini, la tracheite tende a insorgere più facilmente a causa della minor ampiezza delle vie aeree.
Come si capisce se si ha la tracheite?
L’infiammazione della mucosa tracheale si manifesta con sintomi che comprendono:
- tosse secca e stizzosa o produttiva
- mal di gola
- naso che cola (rinorrea)
- respiro rumoroso
- difficoltà respiratorie
- raucedine
- malessere generale.
La tracheite può presentarsi con febbre, specialmente quando ha origine infettiva, o senza febbre.
Nei bambini, soprattutto nei più piccoli, l’infiammazione può causare una tosse “abbaiante” e affanno, condizioni che richiedono una valutazione da parte del pediatra per scongiurare un peggioramento del quadro clinico.

Nei bambini la tracheite può associarsi a una tosse “abbaiante”.
Come far passare velocemente la tracheite?
La cura della tracheite dipende dalla causa:
- in caso di infezioni batteriche, è necessaria una terapia antibiotica
- per le forme virali o irritative è sufficiente un trattamento sintomatico (spray o sciroppi lenitivi o antinfiammatori, se prescritti dal medico, per alleviare il dolore o fastidio alla gola e antipiretici in caso di febbre)
- qualora la causa sia allergica, possono essere impiegati antistaminici o cortisonici.
Possono favorire la guarigione accorgimenti come:
- riposare e bere molti liquidi, preferibilmente caldi
- assumere rimedi naturali (miele dopo il primo anno di vita, limone o zenzero)
- umidificare l’ambiente per ridurre l’irritazione della mucosa
- evitare fumo e sostanze irritanti che peggiorano l’infiammazione.
In presenza di tosse intensa, febbre alta, tracce di sangue nel catarro o affanno è importante il consulto del pediatra o del medico di famiglia, che indicherà il trattamento adeguato. Anche in presenza di sintomi che persistono o si ripresentano dopo un periodo di recessione è indicato richiedere l’intervento di uno specialista.
Quanto tempo ci vuole per guarire dalla tracheite?
Nelle forme virali si osserva un miglioramento nell’arco di pochi giorni, mentre infezioni batteriche richiedono fino a 10-15 giorni.
Scopri ora come la soluzione My Family può aiutarti a prenderti cura di chi ami

La terapia dipende dalla causa: antibiotici nel caso di infezioni batteriche, antistaminici in caso di allergie e farmaci sintomatici per le forme virali o irritative.
Le domande più frequenti dei pazienti
La tracheite può manifestarsi anche senza febbre?
Sì, è possibile che la tracheite si presenti senza febbre, soprattutto nelle forme non infettive.
Qual è la differenza tra tracheite acuta e cronica?
La tracheite acuta compare con sintomi più intensi che tendono a risolversi in pochi giorni, spesso a causa di virus respiratori o batteri. La tracheite cronica, invece, provoca disturbi più lievi ma persistenti ed è prevalentemente legata all’esposizione a sostanze irritanti o al reflusso gastroesofageo.
Come si capisce se si ha la tracheite?
I sintomi più comuni sono tosse, mal di gola, difficoltà nella respirazione, febbre, naso che cola, raucedine, malessere generale. Nei bambini può comparire una tosse “abbaiante”. Il medico formula la diagnosi valutando i sintomi e l’eventuale presenza di infezioni associate.
Quando servono gli antibiotici per la tracheite?
Gli antibiotici sono indicati solo nelle forme batteriche. Non vanno usati nelle tracheiti virali o irritative, né nelle tracheiti senza febbre a meno che il medico non sospetti un coinvolgimento batterico.


Nessun commento