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Stoccafisso alla messinese o alla ghiotta

Tra i piatti tipici del Natale, sulla tavola della vigilia non può mancare lo stoccafisso in tutte le sue declinazioni. Insieme al baccalà, è uno dei grandi protagonisti dei menù delle feste, da Nord a Sud. Sia lo stoccafisso che il baccalà si ottengono dal merluzzo, secondo un antico metodo di lavorazione ma con due diverse procedure di conservazione: il primo viene essiccato, l’altro è conservato sotto sale.

Oggi vi proponiamo di portare in tavola questo pesce con una ricetta della salute che arriva dalla Sicilia: lo stoccafisso alla messinese.

Proprietà dello stoccafisso

Nello stoccafisso la concentrazione di proteine, che è già molto alta nel merluzzo fresco (>16%), raggiunge circa l’80% quando il pesce viene essiccato. Si tratta inoltre di un prodotto povero di grassi, prevalentemente omega 3 che, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie, sono utili a ridurre il colesterolo cattivo in eccesso. Ha un alto contenuto di sali minerali, in particolare fosforo, sodio, potassio, zinco, selenio e magnesio, utili per la salute del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio.

La ricetta tradizionale siciliana dello stoccafisso alla messinese

Lo stoccafisso alla messinese, detto anche alla ghiotta, è un piatto tipico della cucina siciliana che pur essendo molto ricco di ingredienti, risulta essere particolarmente digeribile ed equilibrato: la cipolla, il sedano e le patate hanno infatti un effetto diuretico e drenante che facilita l’eliminazione dei sali minerali in eccesso dello stoccafisso.
Vediamo insieme come preparare questo piatto.

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Stoccafisso alla messinese o alla ghiotta
Istruzioni
  1. In una padella a bordi alti fate soffriggere leggermente la cipolla, tritata finemente, insieme al sedano tagliato a tocchetti, i capperi e le olive, e lasciate rosolare per qualche minuto.
  2. Aggiungete i pomodori pelati e spezzettati con una forchetta e lasciate cuocere a fiamma bassa, e anche un po’ d’acqua se necessario, e aspettate che riprenda il bollore
  3. Unite i pezzi di pesce e le patate tagliate a dadini
  4. Sfumate con un bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare
  5. Aggiustate di sale e pepe e regolate la densità del sugo aggiungendo acqua se necessario
  6. Fate cuocere per circa 45 minuti
Federica Portuese
Federica Portuese è nata e vive a Catania, dove lavora come biologa nutrizionista. Ha fatto della sua passione per la cucina buona e genuina di un tempo una professione basata sulla consapevolezza che, attraverso un’alimentazione sana, ci si possa prendere cura di sé stessi. Da circa un anno, collabora con diverse riviste di informazione alimentare.

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