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Periartrite alla spalla

Periartrite alla spalla: come si manifesta e quali sono le terapie più indicate

Quando a procurarci dolore è una delle nostre spalle, di solito lamentiamo fitte improvvise oppure uno stato di tensione persistente: si tratta di sintomi che meritano di essere approfonditi, perché in qualche caso potrebbero essere una manifestazione della periartrite. In realtà, il termine periartrite fa riferimento a una serie di diversi processi infiammatori a carico dei nostri tessuti articolari. Poiché le articolazioni della spalla sono tra le più colpite da questa patologia, passiamo in rassegna le manifestazioni più comuni e diamo di seguito uno sguardo alle opzioni terapeutiche.

La periartrite e le articolazioni della spalla

Muscoli rotatori spalla

 

Sia le nostre ossa che le strutture articolari circostanti sono soggette a cambiamenti morfologici nel corso del tempo. Nel caso della spalla, particolarmente funzionali sono i muscoli rotatori in cui si inseriscono i relativi tendini: è proprio la cosiddetta “cuffia dei rotatori” a modificare il nostro assetto scapolare e a far ruotare il braccio.

Tra i cambiamenti morfologici che interessano le articolazioni della spalla, alcuni sono purtroppo di natura degenerativa e infiammatoria. Una delle conseguenze è la cosiddetta periartrite scapolo-omerale: nei suoi stadi più acuti, questa sindrome implica una ridotta capacità di movimento della spalla e, talvolta, l’impossibilità di compiere semplici gesti quotidiani.

Nell’ambito di una struttura articolare complessa come quella della spalla, le sedi di infiammazione possono essere quindi diverse, talvolta persino multiple: se abbiamo ricevuto una diagnosi di periartrite, è quindi importante sottoporsi a ulteriori indagini che definiscano con precisione la natura del nostro problema e trovare la soluzione clinica più adatta al nostro caso.

Alle origini della periartrite scapolo-omerale

Tendini spalla

Ma perché le nostre articolazioni tendono a infiammarsi? Secondo le casistiche cliniche, una delle principali genesi della periartrite scapolo-omerale è di natura traumatica: in altre parole, questo disturbo è per lo più diagnosticato tra pazienti reduci da una immobilità prolungata, causata da fratture oppure da lesioni tendinee.

Un’altra causa comune è la degenerazione fisiologica dei tendini, che negli anni tendono a perdere elasticità, per motivi ereditari o di costituzione: lo strato muscolo-tendineo può essere infatti soggetto a un peggioramento strutturale di natura genetica.

Se pensiamo poi ad alcuni mestieri o attività sportive agonistiche, possiamo circoscrivere come una possibile causa della periartrite anche l’utilizzo prolungato, e quindi usurante, dell’articolazione scapolo-omerale. I nostri tendini, infatti, lavorano al di sotto di un complesso sistema di ossa, muscoli e legamenti: questo funzionamento ne favorisce, sotto sforzo, la lesione e (nei casi più gravi) la rottura parziale o totale.

Sono state inoltre individuate alcune condizioni patologiche correlate al manifestarsi della periartrite, come ad esempio:

  • il diabete
  • l’iper- e l’ipotiroidismo
  • le malattie cardiache e cardiovascolari
  • il morbo di Parkinson

Per questi motivi, se si è affetti da uno di questi disturbi è consigliabile prevedere nella propria routine clinica una serie di controlli periodici, finalizzati a prevenire – per quanto possibile – l’insorgere della periartrite e di eventuali altre patologie correlate.

I sintomi da non sottovalutare

Sintomi periartrite spalla

Poiché l’articolazione della spalla è tra le più sovraccaricate nella vita quotidiana, ognuno di noi avrà avvertito almeno una volta un fastidio localizzato, dovuto magari all’aver trasportato del peso eccessivo o malamente distribuito. Come possiamo quindi distinguere un normale affaticamento dal sintomo di una sospetta periartrite alla spalla?

Generalmente, i soggetti a cui è stata diagnosticata una forma di periartrite lamentano:

  • dolore acuto e improvviso, ad insorgenza sia diurna che notturna;
  • tensione dolorosa e localizzata anche a riposo;
  • estrema difficoltà a compiere gesti un tempo automatici (come appendere la giacca, abbottonarsi il reggiseno, prendere il portafogli dalla tasca posteriore dei pantaloni);
  • impossibilità di mantenere sollevato il braccio al di sopra della testa.

Fatta eccezione per le insorgenze acute, i segnali di una lesione articolare alla spalla compaiono progressivamente. Ciò significa che, una volta di più, dobbiamo monitorare i nostri sintomi e tenere traccia della loro comparsa: noteremo che tanto le riacutizzazioni quanto i miglioramenti sono graduali. In particolare:

  • quando la contrattura è recente, il dolore è intermittente e permette ancora i movimenti;
  • nella fase cronica, la spalla è praticamente rigida e impossibilitata a muoversi.

Prestando attenzione alla progressione del dolore, forniremo dunque al nostro specialista notizie di estrema utilità per la formulazione della diagnosi più corretta.

Quale percorso terapeutico scegliere?

Risonanza magnetica

 

All’inizio del percorso di cura della periartrite, probabilmente i nostri tessuti saranno passati preliminarmente al vaglio della Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) oppure dell’artroscopia: entrambi sono esami diagnostici a diverso grado di invasività, che permettono di evidenziare le lesioni a carico delle articolazioni.
Una volta circoscritto il nostro specifico problema, sarà lo specialista a valutare la terapia più adatta.

Nell’ambito delle terapie mirate ad alleviare il dolore a carico della spalla, un ruolo importante è svolto infatti dalla fisioterapia: i trattamenti riabilitativi in questo senso sono mirati a rinforzare l’intera struttura articolare, e un buon percorso fisioterapico è in grado di ripristinare la funzionalità dei tendini senza ricorrere necessariamente alla chirurgia artroscopica.

Grazie a un valido iter fisioterapico e al supporto di una farmacoterapia antinfiammatoria, la rigidità articolare determinata dalla periartrite può essere quindi superata, temporaneamente o anche definitivamente. Oltre ad alleviare il dolore, infatti, gli esercizi di fisioterapia ci consentono di migliorare la flessibilità articolare e ci insegnano ad evitare abitudini posturali dannose.

Giocare d’anticipo: il valore di un piano preventivo

Fsiosterapia periartrite spalla

Come abbiamo visto, se svolgiamo un lavoro pesante o pratichiamo uno sport oppure ci è stata diagnosticata una forma di periartrite, probabilmente il nostro medico ci ha segnalato la fisioterapia come buona pratica riabilitativa. Da questo punto di vista, potrebbe essere interessante poter accedere a più tipologie fisioterapiche: un piano terapeutico offre anche questa possibilità.

Per chi fa della prevenzione la prima e più importante forma di cura, i vantaggi associati alla sottoscrizione un piano terapeutico sono infatti numerosi: ci consente di monitorare costantemente le nostre patologie e centrare i nostri obiettivi di salute, offrendo sia a noi che agli specialisti un costante supporto clinico e amministrativo a tariffe ridotte. Fisioterapia di Unisalute, per esempio, prevede l’accesso a trattamenti altamente qualificati, con formula privata o tramite il Servizio Sanitario Nazionale.

Assicurarsi il trattamento ad hoc per la propria diagnosi diventa quindi più semplice immediato: così ci resta più tempo per dedicarci alla nostra vita in salute.

Chiara Iaquinta
Chiara Iaquinta vive e lavora a Bologna. Da diversi anni collabora con diverse testate online occupandosi, per alcune di esse, di salute e benessere della persona. Per il blog InSalute, scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute

2 Commenti

  1. luciano Liotta ha detto:

    Chiaro e completo, utili le informazioni
    Grazie

  2. Luigi ha detto:

    Ma scusa tanto…. Per la periartrite che farmaci posso prendere? Mi hanno consigliato Eminocs…. E buono? Grazie.

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