Epistassi: cosa fare e cosa non fare in caso di perdita di sangue dal naso

L’epistassi è un fenomeno frequente legato a cause locali come secchezza della mucosa, piccoli traumi, infezioni delle vie respiratorie o riniti allergiche. Più raramente può essere associato a disturbi della coagulazione o altre condizioni sistemiche. Nei bambini è particolarmente comune per la fragilità dei capillari nasali e comportamenti come il soffiarsi il naso con forza o il manipolarlo. Negli adulti, oltre alle cause locali, possono avere un ruolo anche farmaci anticoagulanti o patologie sottostanti. Il trattamento domiciliare prevede di mantenere la testa leggermente inclinata in avanti, comprimere le narici per alcuni minuti e attendere la risoluzione spontanea. È invece importante evitare di inclinare la testa all’indietro o inserire materiali nel naso. In caso di sanguinamenti frequenti, prolungati o associati ad altri sintomi, è necessario il consulto medico per escludere cause più serie e impostare eventuali trattamenti specifici o misure preventive.

La perdita di sangue dal naso, detta “epistassi”, è un evento piuttosto frequente che può essere dovuto a molteplici cause, solitamente non gravi. Anche se nella maggior parte dei casi questo episodio non deve destare particolare preoccupazione e tende a risolversi autonomamente, ci sono circostanze in cui invece è necessario rivolgersi al pronto soccorso o consultare un medico. 

In questo articolo cercheremo di capire cosa può provocare un’epistassi, sia negli adulti che nei bambini, quando è il caso di preoccuparsi, come intervenire e soprattutto quali errori non fare nel tentativo di fermare l’emorragia. 

Mai più mesi di attesa per una visita

Scopri la polizza Brand – Accesso rapido

Epistassi: cosa significa?

Con il termine “epistassi” ci si riferisce alla perdita di sangue dal naso. Questa può essere più o meno intensa a seconda della situazione, e riguardare la parte anteriore o posteriore del naso. In base alla zona in cui si verifica l’emorragia, infatti, si distinguono:

  • epistassi anteriore: riguarda la maggioranza dei casi ed è di solito più semplice da gestire
  • epistassi posteriore: l’emorragia avviene più in profondità, all’interno del naso. Si presenta meno frequentemente, può essere più consistente e può defluire attraverso la gola. Di solito, richiede un intervento medico. 

Perdita di sangue dal naso: quali sono le cause?

Non di rado ci si spaventa di fronte a una perdita di sangue dal naso, anche se la maggior parte delle volte non si tratta di qualcosa di grave. L’epistassi, infatti, è un evento comune, che riguarda tutte le età. Spesso a provocarla sono lievi traumi locali, come soffiarsi il naso con forza o l’abitudine di mettere le dita nel naso tipica di molti bambini, la secchezza della mucosa nasale, ma anche le infezioni alle vie aeree superiori come, ad esempio, il raffreddore

In certi casi, tuttavia, questi episodi potrebbero nascondere un problema più serio se si verificano con una certa frequenza, in modo particolare negli adulti. Vediamo più nel dettaglio le principali cause di questo fenomeno.

Epistassi nei bambini: da cosa può essere provocata?

L’epistassi è piuttosto frequente nei bambini tra i 2 e i 10 anni (mentre è più rara sotto i 2 anni) perché la parte anteriore del naso dei più piccoli è composta da una fitta rete di vasi sanguigni molto fragili. Tra i fattori che più spesso possono provocare la rottura di questi capillari ci sono, ad esempio:

  • soffiare il naso troppo forte
  • mettere le dita nel naso
  • stare in un ambiente con aria troppo secca
  • soffrire di allergie o forti raffreddori
  • avere un corpo estraneo nel naso
  • usare in modo prolungato spray nasali
  • esporsi eccessivamente al caldo o al sole: il calore, infatti, può agevolare la vasodilatazione della mucosa nasale.

Sangue dal naso negli adulti: quali possibili cause?

Anche negli adulti, la maggior parte delle volte, l’epistassi è legata a fattori come ad esempio piccoli traumi al naso, infezioni alle vie respiratorie superiori, riniti allergiche, secchezza della mucosa. Questo fenomeno può presentarsi anche in seguito a un trauma a carico delle ossa o del setto nasale.

Meno frequentemente, la perdita di sangue dal naso può essere provocata da:

  • assunzione di farmaci anticoagulanti
  • disturbi della coagulazione del sangue
  • tumori della cavità nasale e dei seni paranasali
  • neoplasie ematologiche, ossia tumori a carico di midollo osseo, sistema linfatico e sistema immunitario.

In caso di epistassi cosa si deve fare?

In caso di epistassi, gli esperti suggeriscono di procedere così:

  • stare seduti o in piedi, con la testa leggermente piegata in avanti
  • soffiare il naso, anche se esce sangue, per liberarlo
  • stringere le narici con pollice e indice per fermare la fuoriuscita di sangue e bloccare l’emorragia. Di solito, si suggerisce di tenere premuto per circa 10 minuti
  • se trascorso questo tempo la perdita di sangue non si ferma, è possibile ripetere la procedura una seconda volta. Se l’epistassi non dovesse ancora fermarsi è bene rivolgersi al pronto soccorso.

Anche nel bambino, la tecnica di intervento è la medesima. Facendolo stare seduto o in posizione eretta, con il capo leggermente inclinato in avanti, bisogna tenere premute le sue narici per circa dieci minuti, operazione che il bambino può svolgere anche da solo se non è troppo piccolo. Trascorso questo lasso di tempo, è possibile rilasciare la pressione sul naso per vedere se l’epistassi si è fermata; se il sangue esce ancora, è necessario ripetere questi passaggi una seconda volta. 

È consigliabile anche invitare il bambino a soffiare delicatamente il naso per eliminare eventuali coaguli di sangue, e non lasciarlo mai da solo quando è in corso l’emorragia.

Cosa non fare quando esce sangue dal naso?

È importante, invece, evitare alcuni comportamenti che potrebbero peggiorare la situazione:
  • piegare la testa all’indietro: anche se può venire spontaneo si tratta di una posizione sconsigliata perché, in questo modo, si rischia di inalare o ingerire il sangue
  • inserire materiali assorbenti nel naso, come cotone, garze o carta assorbente nel tentativo di fermare l’emorragia. Questi tamponi, infatti, possono irritare la mucosa e, quando rimossi, può verificarsi una nuova perdita di sangue. Sarà il medico a effettuare un tamponamento nasale, se necessario
  • bagnare con l’acqua i polsi, la nuca, la fronte: generalmente, questi rimedi “casalinghi” non sono considerati pienamente efficaci dalla maggior parte degli esperti.

Gli stessi comportamenti vanno evitati quando la perdita di sangue dal naso riguarda dei bambini. Inoltre, consiglia di mantenere la calma, per non rischiare che il bambino si spaventi troppo, e di non bagnare il naso con acqua calda, perché il calore potrebbe aggravare l’epistassi. 

Bambino con epistassi: cause frequenti

L’epistassi è piuttosto comune nei bambini.

Quando preoccuparsi del sangue che esce dal naso?

La maggior parte dei fenomeni di questo tipo si risolve autonomamente. Di solito, infatti, si tratta di epistassi che coinvolgono la parte anteriore del naso, che non richiedono un trattamento medico e che si esauriscono da soli grazie alla procedura illustrata.
Quando l’emorragia non si ferma e non si riesce a bloccarla dopo 15-20 minuti, invece, è necessario rivolgersi al pronto soccorso, come quando si verifica in seguito a un colpo alla testa o a un infortunio grave.

Nel caso in cui l’epistassi coinvolge bambini, è opportuno rivolgersi al pediatra o recarsi al pronto soccorso se:

  • è stata effettuata per due volte la pressione sulle narici (per 10 minuti ciascuna), ma il sangue continua a fluire
  • il piccolo presenta frequenti episodi di epistassi
  • il sangue proviene dalla bocca, oppure il piccolo tossisce o vomita sangue o una sostanza di colore marrone
  • il bambino ha meno di 2 o 3 anni
  • il piccolo appare sudato, pallido oppure non risponde.

Al fine di bloccare l’emorragia il medico può ricorrere a un tamponamento nasale, ad esempio usando una specifica spugna che, passato qualche giorno, viene rimossa. Dopo aver tolto il tampone, inoltre, in genere viene consigliato di applicare una crema o un unguento emolliente e cicatrizzante. In certi casi, il medico potrebbe ricorrere a tecniche differenti, come la cauterizzazione, ossia la “bruciatura” del capillare che causa l’emorragia.

Sangue dal naso: quando rivolgersi al medico?

Come si è detto, nella maggior parte dei casi l’epistassi non è qualcosa di preoccupante. Tuttavia ci sono circostanze che, secondo gli specialisti, dovrebbero rappresentare un segnale d’allerta e spingere a rivolgersi al medico:

  • si verificano frequenti episodi di sanguinamento nasale
  • si avvertono sintomi dell’anemia come forte debolezza o battito cardiaco accelerato
  • si assumono farmaci che interferiscono con la coagulazione del sangue
  • in presenza di emofilia, condizione che causa un difetto nella coagulazione sanguigna
  • quando a essere coinvolto è un bambino che ha meno di 2 o 3 anni

Si può prevenire l’epistassi?

Per prevenire gli episodi di epistassi, lo specialista potrebbe suggerire l’applicazione di unguenti emollienti specifici per umidificare la mucosa del naso, che possono essere utili soprattutto durante i cambi di stagione, a coloro che assumono farmaci che interferiscono con la coagulazione sanguigna o alle persone che soffrono di allergie. 

In ogni caso, come già detto, se si verificano ripetuti episodi di sanguinamento nasale è importante chiedere il consulto del medico per indagarne le cause: questo permetterà di scoprire che cosa provoca l’epistassi e di intervenire nel modo più opportuno.

 

Scopri ora come le soluzioni UniSalute Per Te possono aiutarti a prenderti cura della tua salute

Epistassi: attenzione a come soffiarsi il naso

Soffiare il naso con troppa energia può causare epistassi.

Le domande più frequenti dei pazienti

Cos’è l’epistassi e quali sono i tipi principali?

L’epistassi è la perdita di sangue dalla mucosa nasale. Si distingue in due tipi principali: l’epistassi anteriore, più comune e generalmente meno grave, e l’epistassi posteriore, meno frequente ma potenzialmente più seria, con sangue che tende a defluire verso la gola.

Quali sono le cause più comuni dell’epistassi nei bambini?

Nei bambini, il sangue dal naso è spesso causato da fattori come soffiarsi il naso con troppa forza, l’abitudine di mettere le dita nel naso, aria secca, allergie, raffreddori, presenza di corpi estranei nel naso, uso eccessivo di spray nasali o esposizione prolungata al caldo.

Cosa fare immediatamente quando si ha il sangue dal naso?

In caso di epistassi, è importante mantenere la calma, sedersi o stare in piedi con la testa leggermente inclinata in avanti, soffiare delicatamente il naso per liberarlo dai coaguli e stringere le narici con pollice e indice per circa 10 minuti.

Cosa non fare quando si ha il sangue dal naso?

È fondamentale evitare di piegare la testa all’indietro per non ingerire il sangue, non inserire materiali assorbenti come cotone o garze nel naso (a meno che non sia un medico a farlo) e non bagnare la nuca o la fronte con acqua fredda, in quanto questi rimedi sono generalmente inefficaci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti sul post

    Nessun commento