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Pelle dopo quarantena

Prendersi cura della pelle dopo la quarantena: consigli e rimedi

In questa fase “post lockdown”, diventa ancora più importante prendersi cura del proprio benessere. I mesi trascorsi, infatti, sono stati faticosi sia dal punto di vista fisico che psicologico: come abbiamo approfondito in altri articoli, molti italiani stanno ancora fronteggiando lo “stress post quarantena”. Mente e corpo hanno infatti delle esigenze ben precise: in questo periodo, per esempio, molte persone potrebbero trovarsi a fronteggiare uno stato di affaticamento della pelle di viso e corpo, messa a dura prova dalla mancanza di sole e dall’eccessiva esposizione agli schermi di smartphone e PC.

Come possiamo prenderci cura della nostra pelle in questo momento, per riportarla ad uno stato di benessere? Vediamolo insieme.

I disturbi più frequenti della pelle in quarantena

Pelle del viso secca

Attribuzione: fizkes

La pelle di viso e corpo è stata messa a dura a prova dal periodo di quarantena: mancanza di esposizione al sole, tante ore trascorse davanti allo schermo di computer e cellulari, e minor movimento fisico possono aver influito negativamente sulla nostra cute.

La luce blu emanata dagli apparecchi elettronici è infatti una radiazione appartenente allo spettro solare dei raggi UV e IR: un uso eccessivo di smartphone e computer potrebbe quindi comportare rischi e conseguenze comuni a quelli di una scorretta esposizione al sole, tra cui la comparsa – soprattutto in viso – di rughe, linee, segni di affaticamento nella zona perioculare e secchezza.

Anche le mani potrebbero essere più secche, per esempio a causa di lavaggi frequenti e maggior uso di gel e prodotti disinfettanti.

La pelle del corpo, inoltre, potrebbe aver sviluppato secchezza e irritazioni, sia a causa dello stress che della minor ossigenazione del corpo.

Inoltre, la mancanza di esposizione al sole, può aver provocato un colorito spento e grigiastro in volto e, come vedremo in seguito, una carenza di vitamina D generalizzata.

Quali possono essere i trattamenti adatti a contrastare fastidi della pelle e squilibri nell’organismo dovuti a questi fattori? Vediamolo insieme.

Cosa fare se la pelle è stressata dalla luce blu dopo la quarantena? Trattamenti e consigli

Maschera viso

Attribuzione: EXTREME-PHOTOGRAPHER

Come accennato, la sovraesposizione alla luce blu provoca secchezza, rughe e segni di affaticamento. Per contrastare questi fastidi, si possono adottare alcune accortezze, per esempio:

  • idratare la pelle di viso e corpo mattina e sera con prodotti adeguati, meglio se privi di profumazioni che possono provocare irritazioni;
  • applicare settimanalmente una maschera a base di vitamine (le migliori in questo caso sono la C e la A);
  • dedicare attenzione alla zona del contorno occhi, applicando un siero defaticante mattina e sera;
  • scegliere, per la detersione, saponi neutri, che conservano il film idrolipidico della pelle, aiutando quindi la cute a mantenersi elastica e idratata.

Se la secchezza della pelle del corpo è molto accentuata, può essere utile applicare uno scrub, che elimina le cellule morte e favorisce la naturale rigenerazione delle cellule.

Possiamo prepararlo anche in casa con ingredienti naturali, mescolando un elemento “granuloso” – per esempio caffè, sale fino oppure cacao e zucchero – con una base di olio, per esempio d’oliva, di mandorle, o di cocco. La miscela va poi applicata sulla pelle asciutta, strofinata con delicatezza e infine risciacquata con acqua fresca o tiepida. In questo modo riusciremo ad idratare con maggiore efficacia la pelle, libera da impurità e cellule morte: l’applicazione di una crema dopo lo scrub darà infatti ancor più elasticità e tono.

Esporsi al sole dopo la quarantena per il benessere di pelle e organismo

esporsi al sole

Dopo i mesi che abbiamo trascorso in casa ci aspettano finalmente le calde giornate estive, durante le quali potremo nuovamente esporci al sole, godendo di tutti i benefici che i raggi donano a corpo e pelle, probabilmente ingrigita e stanca a causa della scarsa esposizione.

Quali accortezze è importante adottare per prendere il sole in modo sano ed efficace? Vediamolo insieme:

  • innanzitutto, è bene esporsi al sole gradualmente, iniziando per esempio con 15-30 minuti al giorno, due o tre volte alla settimana. In questo modo, abitueremo la nostra pelle all’esposizione solare, senza rischiare di scottarci;
  • è poi fondamentale applicare sempre la crema solare: dobbiamo infatti ricordare che il sole, oltre a regalarci una bella abbronzatura, può compromettere la salute della nostra pelle, provocando, ad esempio, alterazioni della pigmentazione, macchie cutanee, rottura di capillari;
  • oltre che la pelle, poi, è importante proteggere la zona oculare con accortezze mirate, per evitare i danni del sole agli occhi.

Infine, non dimentichiamo che i raggi solari sono fondamentali anche per l’assimilazione della vitamina D, che regola il metabolismo del calcio – giocando un ruolo essenziale nella prevenzione dell’osteoporosi –  e mantiene stabili i livelli di fosforo nel sangue, permettendo così all’organismo di assimilare correttamente l’energia introdotta tramite il cibo. L’aver trascorso poco tempo al sole negli ultimi mesi può aver provocato un disequilibrio di questa vitamina, che è ora possibile assestare, prendendo il sole con regolarità e inserendo nella dieta alimenti che ne sono ricchi, come il salmone, lo sgombro, o l’olio di fegato di merluzzo.

In generale, se si sospetta una carenza di vitamina D, è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia, che potrà eventualmente prescrivere esami di approfondimento.

E voi, avete riscontrato qualche disturbo della pelle dopo la quarantena?

 

Fonti

epicentro.iss.it
fondazioneveronesi.it
humanitas-care.it

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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