Mappatura nei

Come funziona la mappatura dei nei e perché è importante

PUNTI CHIAVE

  • La mappatura dei nei è un esame dermatologico che permette di monitorare nel tempo le lesioni pigmentate presenti sulla pelle e individuare precocemente eventuali alterazioni sospette.
  • Il dermatologo valuta forma, colore, dimensioni ed evoluzione di ciascun neo secondo la regola dell’ABCDE, avvalendosi del controllo visivo, della dermatoscopia manuale o della videodermatoscopia digitale.
  • L’esame è rapido, non invasivo e indolore: non richiede preparazioni specifiche.
  • La mappatura dei nei è uno degli strumenti principali nella prevenzione del melanoma e degli altri tumori cutanei.
  • In assenza di fattori di rischio, è consigliabile effettuarla almeno ogni due anni. La frequenza può aumentare in presenza di molti nei, familiarità per melanoma o lesioni considerate sospette.

Quando si nota la comparsa di un neo nuovo o cambiamenti nella forma, nelle dimensioni o nel colore di uno già esistente, è normale chiedersi se sia il caso di approfondire. La cautela in questi casi è la migliore soluzione. Sottoporsi a una visita dermatologica con mappatura dei nei permette di monitorare lo stato della cute nel tempo e individuare precocemente alterazioni che potrebbero richiedere un intervento. Approfondiamo come funziona e quando è il momento di prenotarla.

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    Perché è importante fare la mappatura dei nei?

    La mappatura dei nei è un esame dermatologico che permette di controllare nel tempo i nei presenti sulla pelle. Il suo scopo, come suggerisce il nome, è quello di creare una sorta di “mappa” della cute, registrando posizione, forma, dimensioni e colore di ciascun neo, così da poter rilevare eventuali cambiamenti nel corso delle visite successive.

    I nei, o nevi, sono macchie cutanee dovute all’accumulo di melanociti, le cellule che producono la melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle. Possono essere congeniti, cioè presenti fin dalla nascita, oppure acquisiti, quando compaiono nel corso della vita. Dal punto di vista clinico, possono essere di diverse tipologie: i nei di Clark sono i più comuni, diffusi su tutto il corpo, dal colore marrone, dalla forma asimmetrica e dai bordi irregolari; i nei di Miescher, cupoliformi e di colore bruno, compaiono quasi solo sul viso. Anche le lentiggini sono formazioni neviche. Ne esistono alcune congenite – piuttosto rare – che si formano nella congiuntiva dell’occhio, nella mucosa nasale, nella faringe e nel palato.

    La presenza di nei è un fenomeno naturale e perlopiù benigno, che, tuttavia, va monitorata nel tempo. Eventuali cambiamenti nell’aspetto di un neo (congenito o acquisito) infatti, possono indicare una trasformazione sospetta, vale a dire una degenerazione maligna. Per questo motivo la mappatura dei nei è fondamentale nella prevenzione del melanoma e di altri tumori cutanei.

    nei mappatura

    Mappatura dei nei: come si svolge?

    La mappatura dei nei viene eseguita secondo la cosiddetta “regola dell’ABCDE“, acronimo degli aspetti da osservare con maggiore attenzione:

    • asimmetria della forma
    • bordi irregolari o frastagliati
    • colore cangiante
    • dimensioni aumentate
    • evoluzione progressiva in un breve lasso di tempo, per forma, dimensioni o colore.

    La procedura può avvenire in diverse modalità. Ecco le principali.

    Controllo visivo a occhio nudo

    La procedura è piuttosto semplice: con il paziente sdraiato sul lettino, il dermatologo procede all’analisi visiva a occhio nudo della superficie cutanea e dei nei presenti, individuando quelli che possono essere considerati a rischio. In seguito, su questi lo specialista condurrà un approfondimento, non invasivo e indolore, praticando l’esame dermatoscopico manuale o servendosi della videodermatoscopia digitale.

    mappatura nei naturale

    Esame dermatoscopico manuale

    Nel caso dell’esame dermatoscopico manuale, il medico si avvale di un ingrandimento molto potente che gli permette di visionare in modo accurato il neo e di osservare la sua struttura anche al di sotto dello strato più superficiale della pelle. Un’operazione impossibile a occhio nudo.

    Videodermatoscopia digitale

    La videodermatoscopia digitale rappresenta, invece, un’indagine svolta con l’ausilio di una telecamera a fibre ottiche, la quale permette allo stesso tempo l’osservazione approfondita delle formazioni e la catalogazione delle immagini, utile al confronto durante i successivi esami di controllo.

    esami nei dermatologo

    Come prepararsi per una mappatura dei nei?

    Per sottoporsi alla mappatura dei nei, non servono preparazioni specifiche. Per agevolare il lavoro dello specialista, tuttavia, è bene seguire alcuni accorgimenti che renderanno l’esame più preciso e semplice da condurre:

    • comunicare tempestivamente se sussiste il rischio di tumori ereditari della pelle o melanomi
    • presentarsi all’appuntamento senza trucco, compreso il rossetto sulle labbra o lo smalto sulle unghie
    • radersi barba e baffi, o sfoltirli in modo da rendere ben visibile l’epidermide sottostante
    • procedere a una breve auto-osservazione per individuare eventuali nei nella zona genitale. La loro eventuale presenza va riferita al dermatologo, che procederà alla loro osservazione
    • programmare il controllo in un periodo in cui la pelle non è abbronzata. Va infatti considerato che l’abbronzatura può rivelarsi un ostacolo alla buona riuscita della mappatura. L’esposizione ai raggi solari aumenta la melanina presente nella pelle e causa la fotoattivazione dei nei. Questo potrebbe alterare l’aspetto naturale delle lesioni pigmentate, vanificandone la precisa valutazione.

    Quando è consigliabile fare la mappatura dei nei?

    È importante ripetere periodicamente l’esame, almeno una volta ogni due anni in assenza di casistiche a rischio o comunque con la frequenza consigliata dal dermatologo.

    Come accennato, infatti, la mappatura dei nei è uno degli strumenti più efficaci nella diagnosi del melanoma, un tumore maligno che può colpire la cute sana o derivare dalla degenerazione neoplastica di una formazione nevica. Si tratta di una tipologia tumorale estremamente pericolosa perché può portare a metastasi in tempi abbastanza rapidi. Agire tempestivamente è dunque cruciale.

    LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI

    Le domande più frequenti dei pazienti

    La mappatura dei nei è dolorosa?

    No, la mappatura dei nei è un esame completamente non invasivo e indolore.

    Ogni quanto andrebbe fatta la mappatura dei nei?

    In assenza di particolari fattori di rischio, è consigliabile eseguire il controllo almeno una volta ogni due anni. La frequenza può però aumentare in presenza di molti nei, familiarità per melanoma o lesioni considerate sospette dal dermatologo.

    Qual è la differenza tra dermatoscopia e videodermatoscopia?

    La dermatoscopia manuale utilizza uno strumento ottico che permette di osservare il neo ingrandito. La videodermatoscopia digitale, invece, acquisisce immagini tramite una telecamera e le archivia, così da poter confrontare i nei nel tempo durante i controlli successivi.

    È meglio evitare l’abbronzatura prima della visita?

    Sì. L’abbronzatura può alterare l’aspetto dei nei e rendere più difficile la valutazione dermatologica. Per questo motivo è preferibile evitare esposizioni intense al sole o lampade UV prima dell’esame.

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    Commenti sul post

      2 commenti

    1. Controllo ogni 18 mesi i nei …perché da sempre sono numerosi ..ho più volte chiesto di effettuare la mappatura ma nn sono mai riuscita ..o perché la struttura nn lo prevede o perché ..vedremo se necessario ..di fatto nn ho mai avuto accesso .
      Grazie per l attenzione

    2. Controllo i miei nevi ogni 18 mesi circa ..nn sono mai riuscita ad ottenere mappatura perché la struttura nn la prevede oppure perché nn necessario …..chissà…
      Però vorrei proprio ottenere almeno una mappatura
      Grazie per l attenzione