Le malattie ereditarie nei cani derivano da mutazioni genetiche trasmesse dai genitori; si differenziano dalle malattie genetiche non ereditarie, che possono insorgere invece spontaneamente. Complice la selezione artificiale volta a ottenere animali con tratti uniformi, i cani di razza sono più predisposti a sviluppare queste patologie, che possono interessare ogni apparato e distretto corporeo. La prevenzione richiede interventi a livello normativo per imporre controlli standardizzati, la responsabilità degli allevatori nel selezionare animali sani e la consapevolezza e l’impegno del singolo per promuovere il benessere degli animali.
Alcuni cani possono sviluppare patologie legate a mutazioni genetiche ereditarie. Sono condizioni più frequenti in alcune razze e possono incidere sulla crescita, sulla mobilità e sul benessere generale dell’animale. L’origine di molte di queste malattie va ricondotta alla sempre più diffusa selezione artificiale delle razze. Questa pratica, volta a ottenere animali con caratteristiche omogenee, ha comportato una riduzione della variabilità genetica e la diffusione di mutazioni responsabili di diverse malattie ereditarie.
Oggi, grazie ai progressi della genetica e alle tecniche di analisi del DNA, è possibile identificare molte di queste alterazioni e comprenderne le modalità di trasmissione. D’altra parte, la consapevolezza sul tema deve spingere a praticare accoppiamenti responsabili, fondamentali per prevenire queste patologie e tutelare la salute degli animali. Scopriamone di più.
Cosa sono le malattie ereditarie nei cani?
Le malattie genetiche sono condizioni legate a un’alterazione del DNA. Possono essere:
- ereditarie, quando la mutazione viene trasmessa dai genitori
- non ereditarie, quando la variazione genetica compare spontaneamente durante la formazione delle cellule sessuali (gameti) o nelle prime fasi dello sviluppo embrionale, senza che ci sia un legame diretto con il patrimonio genetico della madre o del padre.
Quando una malattia è ereditaria, il difetto genetico è presente fin dalla nascita e può manifestarsi subito oppure comparire più avanti, in base alla crescita del cane o a fattori ambientali. La predisposizione è più frequente nelle razze selezionate, dove la ridotta variabilità genetica può favorire l’emergere e la replicazione di mutazioni sfavorevoli.
Quali sono le malattie ereditarie più diffuse nei cani?
Le malattie ereditarie nei cani possono interessare ogni apparato. Ecco una panoramica delle principali categorie.
Malattie osteoarticolari e muscolo-scheletriche
Colpiscono ossa, muscoli e articolazioni, provocando dolore e compromettendo la capacità di movimento del cane. Rientrano in questa categoria:
- displasia dell’anca, tra le condizioni più frequenti, specie nei cani di taglia media e grande: pastore tedesco, labrador, rottweiler, bovaro del bernese
- lussazione della rotula, più comune tra i cani piccoli
- rottura del legamento crociato, in cani di taglia grande
- patologie degenerative (osteoartrosi, miotonia) a carico di razze come grande danese, weimaraner e pastore tedesco.
Malattie oculari
Le malattie genetiche dell’occhio possono comparire già nei primi mesi di vita oppure manifestarsi in seguito, con riduzione progressiva della vista fino alla cecità. Tra le più frequenti troviamo:
- displasia retinica: alterato sviluppo della retina, che causa a volte distacco retinico, più comune in irish setter, beagle, labrador
- atrofia progressiva della retina: malattia degenerativa che causa cecità, comune in labrador, cocker, pastore tedesco, schnauzer, barboncino
- altre condizioni come cataratta ereditaria, lussazione del cristallino, cheratocongiuntivite secca (che causa ulcere corneali), distrofie corneali e anomalie delle palpebre, tipiche di razze come cocker, bulldog, shar pei, boston terrier, west highland white terrier.
Malattie neurologiche ereditarie
Colpiscono il sistema nervoso centrale o periferico e possono causare convulsioni, problemi di coordinazione ed equilibrio, debolezza, tremori, fino alla paralisi. Comprendono:
- epilessie idiopatiche ereditarie, frequenti in border collie, labrador, beagle, pastore australiano
- atassie ereditarie, più diffuse tra boxer, jack russel, spinone italiano, cocker spaniel
- mielopatia degenerativa, responsabile di una progressiva paralisi posteriore in boxer, pastore tedesco e corgi
- encefalopatie metaboliche, leucodistrofie, narcolessia ereditaria, neuropatie periferiche.

Le malattie genetiche nei cani possono emergere quando l’animale è cucciolo oppure sopraggiungere più tardi.
Malattie cardiache
Le cardiopatie di origine genetica possono alterare struttura e funzione del cuore, tendono a insorgere nel cane adulto. Tra le più note:
- cardiomiopatie, osservate in razze come dobermann, boxer, alano, cocker spaniel, bulldog inglese
- difetti valvolari, più frequenti tra boxer, bulldog inglese , labrador retriever
- stenosi aortica e polmonare, che colpiscono golden retriever, rottweiler, boxer, beagle, bulldog, chihuahua
- dotto arterioso pervio, aritmie.
Malattie dermatologiche
Le malattie cutanee di origine genetica si manifestano con prurito, perdita di pelo, forfora, infezioni ricorrenti e alterazioni della pigmentazione. Ne fanno parte:
- ittiosi, responsabile di cute secca e desquamazione
- seborrea primaria
- dermatite atopica in razze predisposte alle allergie ambientali, come westie, boxer, labrador, bulldog francese
- alopecie ereditarie, displasie follicolari e alterazioni del pigmento nasale o del mantello.
Malattie endocrine e metaboliche
Sono legate a squilibri ormonali o difetti del metabolismo e possono modificare peso, appetito, comportamento e livello di energia del cane. Includono:
- ipotiroidismo primario, più comune in golden retriever, dobermann, cocker spaniel
- morbo di Addison e sindrome di Cushing, che alterano la produzione di ormoni surrenalici
- diabete mellito e disturbi del metabolismo.
Patologie respiratorie e del cavo orale
La conformazione anatomica di alcune razze, in particolare quelle brachicefale (bulldog, carlino, boston terrier), è associata a problemi nella respirazione e alimentazione:
- sindrome brachicefalica
- ostruzioni delle vie respiratorie
- problemi dentali e malocclusioni
- patologie laringee e tracheali.
Tumori di origine ereditaria
Molti tumori presentano una componente genetica:
- linfomi
- mastocitomi
- sarcomi
- melanomi orali
- tumori mammari
- carcinomi vescicali.
È possibile prevenire le malattie ereditarie nei cani?
Il rischio di insorgenza di malattie ereditarie può essere ridotto agendo a più livelli.
Da un lato, esistono controlli a livello normativo: per i cani iscritti al libro genealogico, l’ENCI richiede protocolli diagnostici standardizzati e certificazioni per diverse patologie, con veterinari accreditati e registrazione dei risultati in una banca dati.
Un ruolo decisivo spetta poi agli allevatori: chi opera in modo responsabile utilizza solo riproduttori testati, mantiene registri sanitari aggiornati e seleziona i cani in base alla salute, non solo all’aspetto.
Anche la scelta del singolo proprietario fa la differenza. Affidarsi ad allevamenti seri, informarsi sulle predisposizioni della razza ed eseguire i controlli consigliati rappresentano passi fondamentali per assicurare il benessere degli animali.
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Nel suo piccolo, ciascuno può fare la sua parte rivolgendosi ad allevatori seri, che applichino controlli rigorosi sugli animali.
Le domande più frequenti dei pazienti
Tutte le malattie genetiche sono ereditarie?
No, alcune malattie genetiche derivano da mutazioni spontanee che si verificano durante la formazione embrionale e non sono trasmesse dai genitori. In altri casi, invece, la predisposizione è ereditaria ed è già presente nel DNA dell’animale.
Quali cani sono più soggetti a malattie ereditarie?
Le malattie ereditarie sono più frequenti nelle razze selezionate, soprattutto se provengono da linee con scarsa variabilità genetica. Labrador, golden retriever, pastore tedesco, bulldog, carlino, boxer e dalmata sono tra le razze più esposte a specifiche patologie. Anche i meticci possono esserne interessati, ma il rischio tende a essere più basso.
Come capire se un cucciolo può avere una malattia ereditaria?
È importante rivolgersi ad allevatori seri che effettuano test genetici sui riproduttori e forniscono certificazioni ufficiali. L’esame clinico del cucciolo e i controlli successivi aiutano a individuare eventuali segnali precoci.
Le malattie ereditarie si possono prevenire?
Non sempre è possibile evitarle, ma si può ridurre il rischio attraverso screening genetici, accoppiamenti controllati e monitoraggi periodici. Il mantenimento del peso forma e una corretta gestione della crescita possono inoltre limitare l’evoluzione di alcune patologie, come la displasia.


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