Quali sono i sintomi dell’influenza nei bambini?


L’influenza nei bambini è un’infezione virale molto comune durante i mesi freddi. Si manifesta con febbre, tosse, dolori muscolari, raffreddore e stanchezza, e può essere a volte confusa con altre infezioni respiratorie come il raffreddore. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente, ma è importante tenere sotto controllo i sintomi e rivolgersi al pediatra se la febbre è persistente o si notano peggioramenti. Il riposo, l’idratazione e una corretta alimentazione favoriscono la guarigione, mentre la vaccinazione antinfluenzale rimane il modo più efficace per prevenire forme gravi e complicanze.

Ogni anno, durante il periodo autunnale e invernale, arriva l’influenza. Si tratta di una malattia virale molto comune: può colpire chiunque, anche se generalmente i più piccoli sono più esposti, a causa dei loro sistemi immunitari ancora in via di sviluppo. Individuare i sintomi è essenziale per fornire ai bambini il supporto di cui hanno bisogno e aiutarli a riprendersi rapidamente. 

In questo articolo, scopriamo come riconoscere l’influenza nei bambini a partire dai primi segnali e come affrontarla.

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Perché i bambini si ammalano spesso di influenza?

I bambini sono una delle categorie più soggette ad ammalarsi di influenza: ogni stagione invernale, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, questa infezione virale colpisce fino al 26% dei soggetti di età pediatrica. Questa particolare vulnerabilità è dovuta all’immaturità del loro sistema immunitario, che fatica a combattere contro gli agenti patogeni, e per il fatto che i bambini frequentano quotidianamente spazi chiusi e affollati, come asili nidi, scuole e ambienti sportivi. 

raffreddore bambini

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Come si manifesta l’influenza nei bambini? Sintomi

In genere, nei bambini l’influenza ha un periodo di incubazione breve (1-3 giorni) e tende a manifestarsi all’improvviso con febbre, accompagnata da altri sintomi. Non è sempre facile riconoscere la malattia fin da subito, poiché i bambini – specialmente i più piccoli – hanno difficoltà nel percepire e comunicare il proprio malessere. Ecco, dunque, i segnali a cui occorre deve prestare attenzione:

  • febbre: è uno dei sintomi più comuni dell’influenza e anche uno dei primi a comparire. La temperatura corporea del bambino può aumentare rapidamente e superare i 38°C. È quindi importante monitorarla e consultare un pediatra se supera i 39°C o persiste per più di un paio di giorni. Nei lattanti, la febbre può non manifestarsi, ma possono comparire altri sintomi come vomito e diarrea
  • mal di gola: capita spesso che i bambini con l’influenza lamentino una sensazione di pizzicore e dolore alla gola, accompagnata da una difficoltà nella deglutizione
  • tosse, secca o produttiva 
  • congestione nasale: l’influenza compare spesso accompagnata da problemi di natura respiratoria, come raffreddore con starnuti e naso che cola. 
  • mal di testa
  • fotofobia (eccessiva sensibilità alla luce)
  • dolore muscolari e articolari
  • brividi e sudorazione eccessiva dovuta all’aumento della temperatura
  • inappetenza
  • affaticamento e spossatezza: tendono a permanere anche una volta che la temperatura corporea è tornata alla normalità.

In aggiunta, nei bambini sono più frequenti sintomi aggiuntivi come nausea, vomito e diarrea, talvolta provocati da virus simil-influenzali.

La diagnosi viene effettuata mediante tampone o aspirato rino-faringeo, che consente l’identificazione del virus e può essere richiesto dal pediatra.

Il decorso della malattia influenzale si compie quasi sempre in 7-10 giorni, ma nei bambini, così come soggetti più vulnerabili, come anziani o malati cronici, possono talvolta verificarsi complicanze.

Complicanze dell’influenza nei bambini

Se il bambino è in buona salute, il più delle volte l’influenza si risolve in pochi giorni, senza particolari conseguenze. Tuttavia, soprattutto nel caso di bambini molto piccoli o cagionevoli, può capitare che dia origine a complicazioni come infezioni batteriche dell’apparato respiratorio e dell’orecchio:

Più rara, invece, è la comparsa di tonsilliti, convulsioni, meningiti ed encefaliti.

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Quanto dura l’influenza?

La febbre compare di solito in maniera rapida e improvvisa e tende a salire nelle prime 24 ore per poi calare gradualmente nell’arco di 4-5 giorni. In alcuni casi può persistere anche più di una settimana. 

Quando interpellare il pediatra?

In genere, nei bambini sani l’influenza non dà origine a particolari complicazioni e tende a risolversi nell’arco di una settimana. È importante consultare il proprio pediatra di fiducia nel caso in cui si riscontrino:

  • accelerazione del respiro
  • vomito
  • dolore al torace o all’addome
  • ridotta produzione di urina o lacrime
  • eccessiva sonnolenza e scarsa reazione agli stimoli 
  • febbre che non risponde ai comuni antidolorifici
  • sintomi influenzali o febbre alta in bambini con meno di 6 mesi o affetti da malattie croniche che potrebbero aggravarsi.

Come affrontare l’influenza nei bambini: rimedi e cure

Ecco alcuni consigli per aiutare i bambini a riprendersi rapidamente e rafforzare le difese immunitarie:

  • far sì che il bambino riposi a sufficienza, in quanto il sonno è fondamentale per il recupero
  • offrire pasti leggeri senza forzare il bambino a mangiare
  • assicurare una corretta idratazione incoraggiando il bambino a bere molti liquidi, come acqua, brodo o succhi di frutta non zuccherati. L’idratazione aiuta a recuperare i liquidi persi a causa dell’aumento della temperatura corporea e a sostenere l’organismo nella lotta contro l’infezione virale in corso
  • se c’è febbre alta, abbassare la temperatura con antipiretici (ad esempio, paracetamolo). È utile ricordare anche che l’influenza, essendo un’infezione di natura virale, non può essere trattata con gli antibiotici. Questi vanno somministrati, dietro prescrizione medica, solo in caso di infezioni batteriche
  • aerare la stanza per cambiare l’aria ed evitare la diffusione dei virus influenzali
  • in caso di raffreddore e affaticamento nella respirazione, applicare impacchi caldi decongestionanti sul torace, somministrare aerosol con vapore caldo o fare lavaggi con soluzione salina fisiologica.

È importante monitorare la temperature e prestare massima attenzione ai sintomi, per poter contattare il pediatra in caso di peggioramenti.

Come prevenire l’influenza? 

La prevenzione passa innanzitutto dall’osservanza delle norme igieniche per minimizzare il rischio di contagio:

  • insegnare al bambino a coprire la bocca e il naso quando tossisce e a starnutire in un fazzoletto, da gettare poi nella spazzatura
  • lavare spesso le mani con acqua e sapore, in particolar modo dopo aver tossito o starnutito
  • evitare contatti con persone che presentano sintomi influenzali
  • non toccare occhi, naso e bocca con mani non igienizzate per evitare la diffusione dei microrganismi infettivi 
  • in caso di influenza, rimanere a casa e limitare il più possibile i contatti con altre persone.

Un gesto sostanziale per prevenire l’influenza e le sue complicanze è poi la vaccinazione antinfluenzale, che il Ministero della Salute raccomanda ai bambini non a rischio di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

 

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Le domande più frequenti dei pazienti

Quali sono i primi sintomi dell’influenza nei bambini?
L’influenza nei bambini inizia spesso in modo improvviso, con febbre alta (anche oltre 38,5 °C), brividi, mal di testa e dolori muscolari. Possono comparire anche tosse secca, mal di gola, naso chiuso e perdita di appetito.

L’influenza può causare vomito o diarrea nei bambini?
Sebbene non siano i sintomi più comuni, alcuni bambini, soprattutto i più piccoli, possono presentare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea durante l’influenza. Questi sintomi di solito sono lievi e transitori, ma è importante prevenire la disidratazione.

Cosa dare a un bambino per l’influenza?
Generalmente si possono utilizzare antipiretici a base di paracetamolo o ibuprofene per abbassare la febbre e alleviare i dolori muscolari, seguendo sempre dosi e indicazioni del pediatra. Per favorire la guarigione, è utile far bere spesso il bambino per evitare la disidratazione, e offrirgli pasti leggeri e nutrienti. Il riposo è fondamentale, così come mantenere l’ambiente domestico arieggiato e umidificato e una temperatura confortevole. Antibiotici non sono indicati a meno che non vi sia una sovrainfezione batterica diagnosticata dal pediatra.

Quanto tempo ci vuole perché i sintomi spariscano del tutto?
La febbre e i dolori muscolari tendono a migliorare entro 3-4 giorni, mentre la tosse e la spossatezza possono protrarsi più a lungo.

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