Funghi in allattamento

Si possono mangiare i funghi durante il periodo dell’allattamento?


I funghi sono un alimento nutriente e versatile, sicuro anche durante l’allattamento. Non esistono infatti controindicazioni specifiche al loro consumo in questa fase, se non la possibilità che possano alterare il sapore del latte materno, senza però effetti negativi per il bambino. È importante, tuttavia, consumarli in modo sicuro: devono essere ben cotti, acquistati da fonti controllate e mai raccolti senza adeguate competenze. Diverso il caso della gravidanza, durante la quale è fondamentale prestare maggiore attenzione per evitare rischi legati a contaminazioni, come quella da Listeria.

I funghi sono un alimento che si presta a diverse preparazioni. Possono essere gustati da soli, come contorno, oppure utilizzati come ingrediente per primi e secondi piatti, realizzando gustose ricette. Ma cosa succede durante l’allattamento? Possono essere consumati in questo periodo così delicato o sono sconsigliati?

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Funghi: quali sono le loro proprietà?

I funghi sono degli organismi molto particolari, perché non appartengono né al regno vegetale né al regno animale. Fanno parte infatti di un regno a sé stante, il regno dei funghi, che comprende anche muffe e lieviti. In particolare, si differenziano dalle piante perché non possiedono clorofilla e, non attuando la fotosintesi, si nutrono di sostanze già elaborate da altri esseri viventi.

Crescono dappertutto, anche se il loro habitat ideale è il bosco, e ne esistono moltissime varietà, non tutte commestibili.

Tenendo conto che il quantitativo dei nutrienti cambia a seconda della specie, i funghi tendono a essere poveri di grassi e calorie. Tra i macronutrienti troviamo carboidrati e proteine, ma anche fibre e sostanze antiossidanti. I principali nutrienti che possiedono sono inoltre:

Funghi varietà

ma-no/gettyimages.it

I funghi sono pericolosi in allattamento?

In realtà non ci sono indicazioni che vietano di mangiare i funghi nel periodo dell’allattamento. L’unico problema, può riguardare la possibilità che i funghi alterino il sapore del latte materno. Ci sono dei cibi, infatti, in grado di incidere sul gusto del latte. Tra questi abbiamo aglio, cipolle, asparagi, cavoli e carciofi. Alcuni specialisti suggeriscono di evitarli o limitarli, specificando, tuttavia, che i bambini si adattano facilmente a questi sapori. Secondo altri pediatri, invece, non sarebbero da eliminare, perché il fatto che il sapore del latte possa essere condizionato da ciò che mangia la madre è un meccanismo ideato dalla natura per permettere al bambino (che ha già cominciato ad avvertire il sapore di questi cibi durante la gravidanza, grazie al il liquido amniotico) di abituarsi alla cucina di casa attraverso il latte materno.

I funghi si possono mangiare in gravidanza?

E in gravidanza? Si possono mangiare funghi o ci sono controindicazioni? I funghi fraschi rientrano tra i cibi che possono essere contaminati da microrganismi, e che si associano in particolare al rischio di contrarre il batterio Listeria monocytogenes, un agente patogeno che può causare la listeriosi, patologia in grado di causare gravi conseguenze nel feto.
allattamento al seno

Vadym Petrochenko/gettyimages.it

Quali sono le precauzioni da adottare con i funghi?

Come si è visto, non si parla di pericoli legati al mangiare funghi in allattamento. Questo, a patto che il consumo avvenga in modo sicuro, seguendo alcune precauzioni. Per prima cosa, i funghi vanno acquistati presso fonti garantite e certificate, evitando di comprarli da persone non autorizzate o di raccoglierli personalmente, se non si hanno delle profonde conoscenze in materia. In particolare, come spiega il Ministero della Salute:

  • mai mangiare i funghi che non sono stati controllati da un micologo professionista
  • non consumare funghi raccolti lungo le strade e nei centri industriali e coltivati, per il pericolo di pesticidi
  • mangiarli solo se in un perfetto stato di conservazione e ben cotti, in quanto da crudi tendono a essere scarsamente digeribili
  • sbollentarli prima del congelamento e consumarli entro sei mesi
  • mangiarli in quantità moderate
  • ricordare che nei funghi sottolio si può sviluppare la tossina botulinica.

Durante i primi mesi di vita del bambino, ma anche durante la sua crescita, sono tante le domande che possono sorgere nei genitori, ed è importante che essi ricevano delle risposte rapide ed esaustive per fugare ogni dubbio. Proprio per venire incontro a queste esigenze, UniSalute ha messo a disposizione la soluzione My Baby che, include anche “Il pediatra risponde”, un servizio di consulenza a distanza attivo 24/7 tramite il quale è possibile chiedere informazioni e ottenere un immediato chiarimento.

 

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Funghi cotti

LauriPatterson/gettyimages.it

Le domande più frequenti dei pazienti

Si possono mangiare funghi durante l’allattamento?
Sì, i funghi possono essere consumati durante l’allattamento, purché siano ben cotti e provengano da fonti sicure. Non ci sono evidenze che ne vietino il consumo.

I funghi cambiano il sapore del latte materno?
Possono influire leggermente sul gusto del latte, ma si tratta di una variazione naturale e generalmente ben tollerata dal bambino.

È meglio evitare i funghi nei primi mesi di allattamento?
Non è necessario evitarli, ma consumarli seguendo alcune accortezze.

Quali precauzioni bisogna seguire nel consumo di funghi?
È importante acquistare funghi certificati, non raccoglierli autonomamente senza esperienza, cuocerli bene ed evitare quelli conservati in modo non sicuro, come sottolio fatti in casa.

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