madre affettuosa tiene in braccio neonato

Coliche del neonato: come riconoscerle e come farle passare?


Le coliche nel neonato sono episodi di pianto intenso e improvviso che compaiono nei primi mesi di vita, senza una causa precisa. Sono un disturbo frequente e benigno, possibilmente legato all’immaturità dell’apparato digerente e del sistema nervoso. Si riconoscono per il pianto inconsolabile, spesso serale, associato ad agitazione e irritabilità. Pur essendo impegnative, tendono a risolversi spontaneamente. Alcuni accorgimenti – come cullare e confortare il bambino, ridurre gli stimoli a cui è esposto, massaggiare l’addome e passeggiare – possono alleviare il disagio. In caso di sintomi insoliti è sempre consigliato il confronto con il pediatra.

Un pianto inconsolabile, la pancia gonfia e rigida, le gambe raccolte: nei neonati, questi sono segni riconoscibili delle cosiddette coliche gassose o coliche del lattante. Un disturbo frequente nei primi mesi di vita che, pur essendo benigno e transitorio, mette spesso alla prova i genitori.

Ma che cosa sono esattamente queste manifestazioni e da cosa dipendono? In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su questa condizione, per capire come riconoscerla e come trattarla per dare sollievo al bambino.

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Che cosa sono le coliche nel neonato?

Le coliche nel neonato sono episodi di pianto intenso e prolungato che compaiono tra la seconda-terza settimana e il terzo-quarto mese di vita in lattanti in buona salute e ben nutriti. 

Il termine “colica gassosa” fa riferimento a un dolore addominale dovuto alla presenza di gas; tuttavia l’origine di questi episodi nel neonato non è stata ancora chiarita.

Si parla di colica, in particolare, quando il pianto è ricorrente. Un riferimento più preciso per identificare un episodio di questo tipo è la regola del tre formulata dal pediatra Morris Arthur Wessel negli anni Cinquanta, secondo cui una colica dura:

  • più di tre ore al giorno
  • per almeno tre giorni a settimana
  • per oltre tre settimane consecutive.

A cosa sono dovute le coliche?

Le coliche del neonato restano ancora oggi un fenomeno misterioso. Non è stata fornita infatti una spiegazione unica e definitiva, ma diverse ipotesi che hanno cercato di chiarirne l’origine:

  • eccesso di aria: tradizionalmente si è pensato che le coliche fossero legate a un eccesso di aria nell’intestino (prodotto dai batteri intestinali o ingerito durante la poppata o piangendo) che può favorire gonfiore addominale, tensione e irritabilità
  • intolleranza al lattosio: la frequenza delle coliche non varia tuttavia nei neonati allattati al seno e in quelli nutriti con formule, e il passaggio ad alternative prive di lattosio non ha recato benefici significativi, non vi sono dunque evidenze in questo senso
  • eccessiva sensibilità agli stimoli, tipica dei neonati nelle prime settimane: rumori, luci e cambiamenti di routine aumenterebbero irritabilità e pianto
  • immaturità del sistema nervoso centrale: lo sviluppo nervoso ancora incompleto potrebbe spiegare la difficoltà nel regolare le proprie emozioni.
neonato piange disteso sul letto

Le cause delle coliche nel neonato non sono state ancora chiarite.

Come capire se è una colica nel neonato?

Per riconoscere una colica, è utile tenere presente, come si è visto, la regola del tre, oltre che osservare alcuni segnali ricorrenti:

  • il neonato inizia a piangere all’improvviso, spesso nel tardo pomeriggio o di sera
  • il pianto è intenso, acuto e difficile da consolare
  • il bambino può diventare rosso, strigere i pugni, portare le gambe al petto
  • tra una crisi e l’altra il bambino torna tranquillo, si alimenta normalmente, riposa o emette gas, lenendo così il fastidio che sente.

Il pianto, pur essendo molto forte, non è legato a fame, sonno o malesseri evidenti. Il neonato, inoltre, continua a crescere in modo regolare: questo è un segnale determinante che distingue le coliche da altre possibili cause di disagio.

Coliche nel neonato: quando preoccuparsi?

Se rientrano nel quadro descritto, le coliche sono condizioni fastidiose ma non pericolose. È importante invece saper riconoscere quando il pianto del neonato possa indicare qualcosa di diverso da un disturbo benigno e temporaneo. Occorre rivolgersi al pediatra se il bambino:

  • presenta febbre, vomito o diarrea
  • mangia molto meno del solito
  • non cresce adeguatamente
  • appare sonnolento
  • manifesta affanno o respiro accelerato.

Come si fa a far passare le coliche ai neonati?

Purtroppo non esistono rimedi universali validi per calmare le coliche in tutti i bambini. Diversi accorgimenti possono però alleviare il disagio e rendere gli episodi più gestibili:

  • creare un ambiente calmo e riposante riducendo l’esposizione del neonato a stimoli come luci, suoni o rumori
  • cullare il bambino dolcemente, tenendolo a pancia in giù appoggiato sul proprio braccio o in fascia per tranquillizzarlo
  • mantenere un tono di voce affettuoso rassicurante
  • fare una passeggiata per favorire il rilascio delle tensioni
  • fare un massaggio addominale con delicatezza, con movimenti circolari in senso orario e una pressione moderata e flettendo le gambe verso l’addome, per facilitare l’eliminazione dei gas
  • favorire il contatto pelle a pelle, riconosciuto dalle autorità sanitarie come benefico perché, tra le altre cose, aiuta a regolarizzare il ritmo respiratorio, il battito e il sonno del neonato.

In caso di dubbi, episodi insoliti o bisogno di indicazioni personalizzate il consiglio resta sempre quello di confrontarsi con il pediatra. Un aiuto concreto in questo senso può arrivare dalla soluzione MyBaby di UniSalute, che mette a disposizione videoconsulti pediatrici attivi h24, 7 giorni su 7, per ricevere supporto in qualsiasi momento.

 

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madre solleva le gambe del neonato verso l'addome

Sollevare le gambe del neonato verso l’addome può aiutare a calmare le coliche.

Le domande più frequenti dei pazienti

Quanto durano le coliche nel neonato?
Le coliche compaiono in genere intorno alla seconda-terza settimana di vita e tendono a risolversi spontaneamente entro i 3-4 mesi.

Come riconoscere il pianto da colica?
Il pianto da colica è improvviso, intenso e difficile da consolare, insorge spesso nel tardo pomeriggio o la sera. Se dura più di tre ore al giorno, per almeno tre giorni a settimana e per tre settimane consecutive, si tratta verosimilmente di coliche.

Cosa posso fare per calmare il pianto durante le coliche?
Può aiutare creare un ambiente tranquillo, cullare il bambino con movimenti regolari, offrirgli il contatto pelle a pelle o massaggiare l’addome per favorire l’eliminazione dei gas.

Quando chiamare il pediatra?
Se il pianto è diverso dal solito, se compaiono febbre, vomito o diarrea, scarso appetito, uno stato di strana sonnolenza o difficoltà respiratorie, è cruciale chiedere l’intervento del pediatra.

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