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Cane inverno

Quali cani sopportano meno il freddo e come proteggerli?

Meglio sgombrare il campo da equivoci e falsi miti: al contrario di quanto molti pensano, il pelo non protegge sempre e comunque, i nostri amici a quattro zampe. Ci sono razze che meglio sopportano le temperature basse, per conformazione fisica e per abitudine, ma in generale il freddo, così come gli sbalzi termici e le correnti d’aria, è nemico dei cani.

I nostri animali domestici sono, così come i gatti, omeotermi, capaci cioè di mantenere costante la temperatura corporea anche col variare della temperatura, ma il calo della colonnina di mercurio lo soffrono eccome. Meglio dunque che il nostro cane in inverno stia fuori il meno possibile: se vive in casa con noi occorrerà cambiare le abitudini e ridurre le passeggiate, se invece passa la notte all’aperto, sarà meglio usare degli accorgimenti perché non corra rischi.

Ecco qualche utile consiglio per gestire al meglio il più traumatico dei cambi di stagione.

Quali cani sopportano meglio il freddo?

Prima ancora che per razze, meglio distinguere i nostri amici a quattro zampe per età: i cuccioli e gli anziani sono più sensibili agli abbassamenti di temperatura, viceversa i cani giovani e adulti, più forti, sono maggiormente resistenti al freddo. Il motivo principale è che i cagnolini, fino a due settimane, non hanno ancora sviluppato il normale calore corporeo (passano infatti gran parte della giornata a contatto tra loro, per farsi caldo l’un l’altro), mentre i vecchi vanno incontro a un generale indebolimento del fisico. Lo stesso vale per i soggetti malati o maggiormente soggetti a patologie.

Un’altra caratteristica importante da tenere in considerazione è la taglia: il cane più piccolo sarà più sensibile, quello di taglia medio-grande meno.

Così pure il mantello: la presenza di sottopelo è indice di migliore resistenza al freddo.

Le razze a prova d’inverno e quelle più freddolose

Bassotto inverno

Fatte le doverose differenziazioni di carattere fisico e strutturale, è possibile fare anche delle distinzioni in base alla razza del cane. È provato che alcune sono più resistenti e altre meno: ciò non vuol dire che se, se il nostro cane appartiene alla prima categoria, possa essere sottoposto a tutte le intemperie! Elencare tutte le razze sarebbe quasi impossibile, meglio quindi raggrupparle sulla base di alcune caratteristiche.

Hanno maggiore abitudine e familiarità con la stagione invernale:

  • I cani nordici, più o meno tutti: ad esempio l’Husky, l’Alaskan Malamut, il norvegese Buhund, il Terranova, il Finnish Spitz, il Finnish Lapphund, il Keeshond, il Samoyede.
  • Gli esemplari da guardia: il Pastore del Caucaso, il Maremmano, il Pastore dell’Anatolia, il Bovaro Bernese.
  • I cani da montagna, come il San Bernardo, il Leonberg, il Mastino Tibetano, il Cane dei Pirenei.
  • Tutti i cani lupo, compreso il Pastore tedesco.
  • Altre razze, come l’Hakita Inu, il Chow chow, il Labrador, il Sulimov Dog.

Viceversa, sono più sensibili al cambio di stagione:

  • I cani di taglia piccola o nana, anche quelli col pelo più lungo: ad esempio il bassotto, il Chihuahua, lo Yorkshire.
  • Quelli a pelo corto o raso, come Pinscher, Beagle, Dobermann, Boxer, Rottweiler, dalmata e molti cani da caccia.

Come proteggere il cane durante l’inverno

Sia esso di taglia piccola o grande, giovane o anziano, a pelo lungo o dalla folta chioma, il nostro cane va comunque protetto dalla bassa temperatura: in genere quando la colonnina di mercurio scende sotto i 15 gradi l’attenzione deve essere maggiore. Il fatto di appartenere a una delle razze termicamente più resistenti, infatti, non lo rende comunque invulnerabile a correnti, sbalzi di temperatura, gelate improvvise, umidità.
Ecco dunque alcuni accorgimenti preziosi di cui tener conto già durante l’autunno.

Prestare attenzione all’alimentazione

Anche gli animali, come noi, durante l’inverno bruciano più calorie. La dieta dovrà mutare di conseguenza, e contenere un maggior contenuto proteico e di grassi: più carne, bianca e rossa e in maggiore quantità, e pesce una volta alla settimana Potrebbe giovare al nostro cane anche la somministrazione di integratori a base di proteine e di minerali come rame, zinco e omega 6 e 3.

Tenere il vostro cane a riparo

Cuccia cane

Il tetto sotto il quale il nostro cane dorme è fondamentale: la temperatura deve essere accettabile, non deve esserci umidità e il nostro amico non deve essere esposto a correnti.

Da evitare il garage, se vi custodite l’auto o la moto: non è un ambiente salubre e presenta dei rischi legati a perdite di liquidi dal motore che potrebbero essere ingeriti dall’animale; se proprio non potete farne a meno, ricordate di non accendere il motore in presenza del cane.

Se dorme all’aperto occorre rispettare alcuni importanti accorgimenti, usando l’accortezza di ospitarlo in casa con noi se la temperatura è particolarmente rigida: la cuccia deve avere il pavimento sollevato rispetto al terreno ed essere ben coibentata, e bisogna stare particolarmente attenti all’esposizione al vento. Infine, scegliete bene il “giaciglio”: Fido dormirà meglio su vecchi maglioni o coperte di lana.

Scegliere e controllare la ciotola dell’acqua

Il materiale migliore, durante l’inverno, è la plastica, cattivo conduttore del caldo e del freddo. Il metallo infatti potrebbe essere pericoloso, così come altri materiali: il rischio infatti è che la lingua del cane, quando va a bere, rimanga attaccata al contenitore. È buona norma, infine, controllare di continuo se l’acqua si è o meno congelata

Cappottino sì o no?

A volte gli impermeabili protettivi vengono acquistati per “vanità”, estetica o moda, ma la loro funzione, soprattutto per i cani di piccola taglia e a pelo raso, è importante: ne esistono di varie tipologie e forme. Inoltre, possono rivelarsi molto utili anche scarpe e altri accessori per proteggere le zampe e la testa del nostro amico. In ogni caso, è utile pulire e asciugare spesso le zampette, così come massaggiarle con una crema protettiva in caso di bassa temperatura.

ll bagnetto in inverno: con quale frequenza?

Bagnetto in inverno

Toelettatura e bagno casalingo andrebbero diradati durante la stagione invernale, perché l’acqua lava via gli oli protettivi naturalmente presenti sulla cute e la espone al rischio di secchezza. Meglio spazzolare il cane di frequente, aiutando così il rinnovo del sottopelo, e pulirlo a secco. Analogamente, sarebbe meglio ridurre il numero delle passeggiate, e se durante il giretto si è bagnato di pioggia o neve, asciugarlo immediatamente al ritorno a casa, soprattutto nelle zampe e tra le dita.

Come accorgersi che il nostro amico a quattro zampe ha freddo?

Nonostante abbia una migliore resistenza al freddo rispetto all’uomo, il cane spesso ne soffre, e dà dei segnali dei quali è facile accorgersi. Questi i principali:

  • Trema
  • Respira lentamente
  • La pelle è secca
  • Ha problemi di rigidità muscolare
  • I suoi movimenti sono rallentati

Con l’abbassarsi della temperatura, e se non vengono rispettate le regole di cui abbiamo parlato, il cane è maggiormente esposto a patologie e disturbi di vario tipo: ad esempio l’artrite, frequente nei cani anziani, e la tracheobronchite infettiva, la cosiddetta tosse dei canili.

Il cane e l’inverno: ultimi consigli e prevenzione

Contro il rischio di questo e altri problemi, l’arma migliore è la prevenzione. E dunque, oltre a prestare cura continua e amorevole e seguire gli accorgimenti essenziali contro il freddo, è importante rispettare il calendario di controlli periodici dal veterinario e delle principali vaccinazioni. Un aiuto potrebbe arrivare, se i costi vi spaventano ma non volete rinunciare al benessere del vostro amico, da un piano assicurativo per cani: una buona polizza garantisce assistenza telefonica continua, tariffe scontate, visita gratuita in caso di infortunio o malattie.

L’assicurazione non protegge dal freddo, ma la copertura che offre può essere preziosa!

Renzo Sanna
Sassarese di nascita, bolognese per amore e per lavoro. Giornalista professionista, per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali e aspetti legali, economici, burocratici e inchieste legate al mondo della salute.

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