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Cani in inverno: quali sopportano meno il freddo e come proteggerli?

È vero, i nostri amici a quattro zampe sono pelosi, ma il pelo non protegge completamente i cani – così come molti altri animali – dal freddo, dalle correnti e dagli sbalzi termici tipici della stagione invernale.

Ci sono razze che tollerano meglio il clima rigido per conformazione fisica e abitudine, ma, in generale, è davvero molto importante preservarli dalle basse temperature, per evitare conseguenze dannose per la loro salute.

Proprio per questo, oggi approfondiamo quali sono i rischi che i cani incontrano in inverno, e vediamo quali accortezze sono necessarie per salvaguardare il loro benessere.

Cane in inverno: come reagisce al freddo?

I cani – così come i gatti e come anche l’uomo – sono mammiferi omeotermi: ciò significa che sono in grado di mantenere costante la temperatura corporea anche con il variare del clima esterno, finché non è troppo caldo o troppo freddo, condizioni nelle quali possono soffrire di assideramento o colpi di calore.

cani che soffrono il freddo

Krisztian Juhasz/gettyimages.it

Ci sono poi condizioni nelle quali prestare particolare attenzione:

  • se i cuccioli hanno meno di due settimane, perché non hanno ancora imparato a termoregolare la temperatura: proprio per questo li vediamo passare molto tempo a contatto tra loro, facendosi caldo l’un l’altro;
  • se il cane è anziano, poiché l’organismo è indebolito;
  • se l’animale è malato e presenta problemi agli arti o patologie croniche, perché, muovendosi di meno o stando fermo soffre di più il gelo;
  • se il cane è di piccola taglia, quindi reagisce peggio alle basse temperature perché il corpo si raffredda più in fretta;
  • quando il cane non ha il sottopelo, ovvero quello strato di manto che isola ulteriormente la cute canina;
  • se ha il pelo corto, perché è più esposto.

Come possiamo quindi intuire, ci sono cani più sensibili al freddo e altri che invece lo tollerano meglio: vediamolo meglio di seguito.

Quali razze resistono meglio al freddo?

Le razze che sopportano meglio le basse temperature sono quelle che hanno origine dalle zone in cui l’inverno è particolarmente rigido e che, nel corso dell’adattamento della specie, si sono quindi dovute adeguare, dovendo passare comunque molto tempo all’aperto, per esempio per cacciare o per spostarsi.

Tra loro ci sono:

  • i cani nordici, ad esempio l’Husky, l’Alaskan Malamut, il norvegese Buhund, il Terranova, il Finnish Spitz, il Finnish Lapphund, il Keeshond, il Samoyede, il Border Terrier.
  • Gli esemplari da guardia, come il Pastore del Caucaso, il Maremmano, il Pastore dell’Anatolia, il Bovaro Bernese.
  • I cani da montagna, come il San Bernardo, il Leonberg, il Mastino Tibetano, il Cane dei Pirenei.
  • Tutti i cani lupo, compreso il Pastore tedesco.
  • Altre razze che provengono da zone dal clima rigido, come l’Hakita Inu, il Chow chow, il Labrador, il Sulimov Dog.
razze di cane che sopportano il freddo

Souvik Das/gettyimages.it

Cani che soffrono il freddo: quali razze non tollerano le temperature rigide?

Le tipologie di cani che, invece, soffrono di più il freddo sono quelle di piccole dimensioni o a pelo corto, come accennato precedentemente.

Segnaliamo, quindi:

  • razze di taglia piccola o nana, anche quelli col pelo più lungo: ad esempio il Bassotto, il Chihuahua, lo Yorkshire.
  • Razze a pelo corto o raso, come Pinscher, Beagle, Dobermann, Boxer, Rottweiler, i Dalmata e molti cani da caccia.

I rischi del freddo per la salute dei cani

Indipendentemente dalla razza del nostro cane, che può soffrire più o meno le basse temperature, è comunque importante sapere che i rischi di un colpo di freddo sono gravi e comuni per tutte le razze. Vediamoli insieme:

  • problemi neurologici, anche permanenti, causati dall’ipotermia;
  • artrite, processo infiammatorio delle articolazioni che provoca un dolore cronico, fonte di grande sofferenza per il nostro cane;
  • tracheobronchite infettiva (la cosiddetta tosse canina), una forma di tosse molto aggressiva e fastidiosa che può degenerare in patologie polmonari più serie.

Come capire se il cane ha freddo: i segnali

Ci sono segnali inequivocabili che possiamo osservare per capire se Fido ha freddo.

come capire cane freddo

alexei_tm/gettyimages.it

In particolare, il consiglio è di fare attenzione se:

  • il nostro cane trema;
  • respira lentamente;
  • il tartufo (ovvero il naso del cane) è secco, condizione che si verifica quando la pelle viene disidratata dalla temperatura troppo rigida;
  • lo vediamo lento e rigido nei movimenti, perché sta soffrendo e perché la circolazione sanguigna è rallentata;
  • le mucose della bocca assumono un colore bluastro violaceo, sempre a causa della circolazione;
  • può anche comparire vomito.

Come sintetizzato da Legambiente, si possono tenere presente alcune buone regole per non rischiare di far soffrire a causa del freddo i nostri cani:

  • 15 gradi sono sopportabili per tutte le razze;
  • 4 gradi diventano rischiosi per i cani di piccola e media taglia;
  • 1 grado è il punto critico per i cani di tutte le dimensioni e razze;
  • un cane di piccola taglia rischia la morte quando il termometro tocca i -6 gradi;
  • lo stesso vale per ogni tipo di cane quando la temperatura scende a -12 gradi.

Quali accortezze possiamo quindi adottare per proteggere i nostri cani nei mesi invernali?

Consigli per proteggere il cane durante l’inverno

La Lega del Cane ha stilato un utile decalogo di azioni che possiamo mettere in atto ogni anno già dall’autunno, per garantire la massima sicurezza e protezione ai nostri fidati amici: vediamo insieme i punti salienti.

Prestare attenzione all’alimentazione

Anche gli animali, come noi, durante l’inverno bruciano più calorie. La dieta dovrà mutare di conseguenza, e contenere un maggior contenuto proteico e di grassi: più carne, bianca e rossa e in maggiore quantità, e pesce una volta alla settimana. Potrebbe giovare al nostro cane anche la somministrazione di integratori a base di proteine e di minerali come rame, zinco e omega 6 e 3. Per modificare l’alimentazione del nostro cane in modo corretto, consigliamo di fare sempre riferimento al proprio veterinario di fiducia.

Fornire al cane un riparo caldo e asciutto

La cuccia dove dorme il nostro cane deve essere un luogo asciutto, caldo e riparato da correnti: proprio per questo, il pavimento si può sollevare dal terreno, corredando il “giaciglio” con vecchi maglioni o coperte di lana.

Se la cuccia è all’aperto e la temperatura esterna diventa particolarmente rigida, è meglio ospitare comunque Fido in casa.

Non è poi consigliato far dormire il cane in garage: non è un ambiente salubre, e presenta rischi legati a perdite di liquidi dal motore di auto o moto, che potrebbero essere ingeriti dall’animale. Se proprio non si può evitare, si raccomanda di non accendere mai il motore in presenza del cane.

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Pekic/gettyimages.it

Spazzolare il pelo con cura

Lo spazzolamento è molto importante per il benessere del cane in inverno: durante questo momento, si stimola la circolazione sanguigna e si rinnova il sottopelo, che garantisce maggior protezione dal freddo.

Inoltre, se il cane ha preso freddo o se si è bagnato con pioggia o neve, lo spazzolamento permette al pelo di asciugarsi meglio.

Inoltre, toelettatura e bagno casalingo andrebbero diradati durante la stagione invernale, perché l’acqua lava via gli oli protettivi naturalmente presenti sulla cute e la espone maggiormente al rischio di secchezza.

Attenzione alla ciotola e al livello dell’acqua

Nei mesi freddi, è meglio utilizzare una ciotola in plastica, materiale che non diventa mai troppo freddo: il metallo infatti potrebbe essere pericoloso, poiché si rischia che la lingua del cane rimanga attaccata al contenitore. È buona norma, infine, controllare di continuo se l’acqua si è o meno congelata, e cambiarla di frequente in modo che non si raffreddi troppo.

Cappottino al cane: sì o no?

Gli impermeabili protettivi, così come le scarpette e altri accessori per proteggere zampe e testa, possono essere utili soprattutto per i cani di piccola taglia e pelo raso.

È comunque importante sapere che non sono sufficienti per proteggere completamente il nostro animale dal freddo, ma possono essere un valido aiuto. Quindi, cappottini “sì”, ma osservando sempre e comunque tutte le buone pratiche sopracitate.

In ogni caso, ricordiamo che quando si passeggia all’esterno con il nostro amico a quattro zampe, è utile pulire e asciugare spesso i cuscinetti plantari, così come massaggiarli con una crema protettiva in caso di bassa temperatura.

Colpo di freddo nel cane, come intervenire immediatamente?

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andreonegin/gettyimages.it

Può comunque accadere che, purtroppo, il nostro cane prenda freddo. In quel caso, è necessario agire il prima possibile, per evitare che si verifichino spiacevoli conseguenze dell’ipotermia:

  • innanzitutto, è bene cercare un riparo in un luogo chiuso
  • possiamo poi strofinare energicamente il pelo del nostro cane, meglio ancora se con un asciugamano, oppure stringerlo a noi se è di piccola taglia
  • si può poi avvolgerlo in una coperta, invitandolo ad accucciarsi nei pressi di una fonte di calore.

Per qualunque dubbio legato alla condizione dei nostri amici animali in caso di colpo di freddo il consiglio è sempre quello di consultare il proprio veterinario di fiducia, che saprà indicare le giuste azioni da compiere, e valuterà anche se è necessario un controllo specifico per verificare lo stato del nostro cane.

Può essere utile sapere che, per proteggere la salute dei nostri cani, è possibile sottoscrivere assicurazioni, come Doctor Pet di UniSalute, che consente di usufruire di visite gratuite e di prestazioni a tariffe agevolate.

Inoltre, Doctor Pet mette a disposizione il servizio “Il veterinario risponde”, che permette di chiedere una consulenza ai veterinari di UniSalute in caso di domande sulla salute di Fido.

E voi, come proteggete il vostro cane durante l’inverno?

 

Articolo scritto con il contributo di Renzo Sanna.

Fonti

legambienteanimalhelp.it
aivpa.it
avma.org

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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