Pur trattandosi di un mito commerciale, il Blue Monday offre l'opportunità di parlare di benessere psicologico, soprattutto durante l'inverno.

Blue Monday: mito o realtà? Strategie per il benessere


L’espressione Blue Monday sta a indicare il “lunedì più triste dell’anno” e corrisponde al terzo lunedì del mese di gennaio. Pur essendo un concetto privo di basi scientifiche, continua a suscitare attenzione perché intercetta un fenomeno reale: il legame tra fenomeni stagionali e calo dell’umore. Le settimane più fredde dell’anno possono favorire stanchezza, bassa motivazione e maggiore irritabilità, e in alcuni casi contribuire alla comparsa del disturbo affettivo stagionale. Per affrontare la tristezza invernale è utile agire sia sulla gestione interiore delle emozioni sia sulle abitudini quotidiane che sostengono il benessere psicologico, come attività fisica, alimentazione equilibrata, sonno regolare e tecniche di rilassamento. Quando i sintomi diventano frequenti o persistenti, è importante chiedere un supporto professionale.

Il Blue Monday, terzo lunedì di gennaio, viene spesso etichettato come “il giorno più triste dell’anno”. Si tratta di un’etichetta diventata popolare grazie ai media e alle campagne pubblicitarie, ma molto dibattuta perché priva di basi scientifiche.

Nonostante la sua risoanza commerciale, questo appuntamento può diventare però un’occasione utile per soffermarsi sul rapporto tra inverno, umore e benessere psicologico. Le settimane più fredde dell’anno, infatti, coincidono spesso con una riduzione dell’energia, della motivazione e della vitalità emotiva. Le ore di luce diminuiscono, le festività sono ormai lontane, la vita sociale rallenta: una combinazione di fattori che può incidere sul tono dell’umore e, in alcuni casi, accentuare tristezza, ansia o irritabilità.

In questo quadro, parlare di Blue Monday diventa quindi un pretesto per riportare l’attenzione su temi centrali: come proteggere la salute mentale nei mesi invernali e quali strategie possono sostenere l’equilibrio psicologico. Scopriamone di più.

Cosa vuol dire Blue Monday?

Il termine Blue Monday sta per ‘lunedì triste‘. L’espressione combina il colore blue, in inglese associato simbolicamente alla malinconia, e il primo giorno della settimana, spesso percepito come faticoso dopo il weekend.

Nel tempo, il concetto è diventato un fenomeno mediatico, utilizzato per descrivere quel mix di stanchezza, calo di motivazione e tristezza che molte persone riferiscono in questo periodo dell’anno.

Chi ha inventato il Blue Monday? 

L’espressione Blue Monday è stata coniata nel 2005 dallo psicologo Cliff Arnall che ha attribuito al terzo lunedì dell’anno il primato di giorno più triste dell’anno sulla base di variabili come:
  • condizioni climatiche invernali
  • pressione e paura del fallimento legati ai buoni propositi di inizio anno
  • debiti accumulati
  • conclusione del periodo natalizio
  • bassa motivazione.
La comunità scientifica ha smentito la validità di questa formula, considerando il blue monday un mito e una trovata pubblicitaria, priva di fondamenti reali perché fondata su fattori culturali, emotivi e soggettivi. Pur contestato, il concetto sopravvive nel dibattito pubblico offrendo un’opportunità di parlare di benessere psicologico.

Che cos’è la sindrome del Blue Monday?

Sebbene l’idea alla base del Blue Monday sia priva di basi scientifiche, la sua diffusione mette in luce un fenomeno reale: il modo in cui i fattori stagionali possono incidere sul benessere psicologico.

Nel periodo invernale, infatti, si combinano diversi elementi che possono influenzare l’umore. La riduzione delle ore di luce e l’esposizione limitata al sole modificano la regolazione della serotonina, neurotrasmettitore coinvolto nel tono dell’umore. Le basse temperature, la minore attività fisica, la ridotta socialità e il ritorno alle abitudini dopo le feste tendono a ridurre la motivazione e a favorire un calo di energia producendo una caratteristica stanchezza.

Queste condizioni possono amplificare la percezione di tristezza e in alcune persone possono contribuire alla comparsa del disturbo affettivo stagionale (SAD), una forma di depressione legata ai cambiamenti stagionali. Questa sindrome si manifesta con sintomi quali affaticamento persistente, riduzione dell’interesse per le attività quotidiane, variazioni dell’appetito e disturbi del sonno.

Come affrontare il Blue Monday?

Affrontare la tristezza invernale significa, da un lato, lavorare sulla gestione delle emozioni, dall’altro, adottare stili di vita che sostengano il benessere psicologico.
Il primo passo è rivolgere lo sguardo verso la propria dimensione interiore: riconoscere ed esprimere ciò che si prova e creare connessioni più autentiche può alleggerire il senso di fatica mentale tipico di questo periodo:
  • dare voce alle emozioni: condividere i propri vissuti emotivi con persone di fiducia o uno psicoterapeuta contribuisce a rafforzare le relazioni e a ridurre il senso di isolamento
  • allenare l’assertività: permette di riconoscere e comunicare i propri bisogni in modo chiaro, aumentando il benessere
  • coltivare interessi gratificanti: dedicare tempo ad attività piacevoli sostiene la motivazione e aiuta a contrastare l’appiattimento tipico dei mesi invernali.
  • mindfulness e meditazione: aiutano a gestire lo stress, migliorare la concentrazione e promuovere la calma, favorendo inoltre la resilienza e l’autostima.

Il secondo livello riguarda le abitudini quotidiane. Piccoli cambiamenti nella routine possono avere effetti significativi sull’umore e sulla vitalità:

  • fototerapia: simulando la luce solare tramite l’utilizzo di particolari lampade, questa tecnica può aiutare a regolare la produzione di serotonina e migliorare l’umore
  • vitamina D: integrare la vitamina D, soprattutto in inverno, può contribuire al benessere psicologico
  • attività fisica e yoga: il movimento sostiene il rilascio di endorfine, migliorando l’umore e riducendo lo stress. Lo yoga, in particolare, favorisce il relax e la gestione delle emozioni
  • alimentazione equilibrata: garantire nutrienti adeguati è essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso e per il mantenimento dell’umore
  • sonno regolare: stabilire una routine serale favorisce un riposo di qualità, fondamentale per la stabilità emotiva
  • dedicarsi alla pet therapy: l’interazione con gli animali può ridurre lo stress e migliorare l’umore.

In presenza di tristezza persistente, ansia marcata o sintomi depressivi è importante richiedere l’aiuto di uno specialista della salute mentale. Un supporto strutturato può essere fondamentale anche nei casi di disturbi più complessi, offrendo strumenti mirati per gestire le difficoltà emotive e migliorare la qualità della vita.

 

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Le domande più frequenti dei pazienti

Il Blue Monday è il giorno più triste dell’anno?

L’idea nasce da una formula priva di basi scientifiche e oggi è considerata un mito mediatico.

Perché molte persone si sentono più tristi in inverno?

La riduzione delle ore di luce, il ritorno alla routine dopo le festività, il freddo e la minore attività fisica e sociale possono incidere sul tono dell’umore.

Lo yoga e la meditazione sono efficaci contro lo stress invernale?

Sì, yoga e meditazione favoriscono il rilassamento, la presa di coscienza e la regolazione emotiva, aiutando a costruire resilienza nei periodi di maggiore stanchezza.

Quando è il caso di consultare uno specialista?

Se tristezza, ansia o irritabilità durano da settimane, peggiorano o interferiscono con la vita quotidiana, è importante chiedere aiuto. Un professionista può suggerire percorsi terapeutici personalizzati.

Glossario informativo

Mindfulness: pratica di consapevolezza che consiste nel prestare attenzione al momento presente in modo intenzionale e non giudicante.
Disturbo Affettivo Stagionale (SAD): forma di depressione correlata ai cambiamenti stagionali, che si manifesta tipicamente durante i mesi invernali.
Serotonina: neurotrasmettitore che regola l’umore, il sonno, l’appetito e altre funzioni corporee.
Fototerapia: trattamento che utilizza l’esposizione a luce artificiale per simulare la luce solare e migliorare l’umore.
Resilienza: capacità di adattarsi e riprendersi dalle avversità o dallo stress.
Assertività: capacità di esprimere i propri pensieri, sentimenti e bisogni in modo diretto e rispettoso.
Pet Therapy: utilizzo di animali domestici a scopo terapeutico per migliorare il benessere fisico, sociale ed emotivo delle persone.

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