Lavare le mani è uno dei gesti più semplici ed efficaci per prevenire la diffusione di virus e batteri. Attraverso il contatto con superfici contaminate, infatti, le mani possono veicolare numerosi microrganismi responsabili di infezioni comuni. Un corretto lavaggio deve durare almeno 40-60 secondi e seguire passaggi precisi, mentre l’uso di gel igienizzanti è utile quando non si ha accesso all’acqua. Sapone e soluzioni alcoliche, se utilizzati correttamente, permettono di ridurre significativamente il rischio di contagio nella vita quotidiana.
Lavare le mani è un gesto quotidiano, a cui si educano i bambini fin da piccoli. Un’azione tanto semplice quanto essenziale per garantire norme igieniche di base.
Il lavaggio delle mani accurato e consapevole, infatti, aiuta ad evitare la diffusione di microrganismi, come batteri e virus, che possono portare patologie.
Vediamo dunque perché è importante lavarsi le mani, con quale frequenza è bene farlo, quali malattie si possono evitare con questo gesto, e qual è il metodo corretto per farlo.
Perché è importante lavare le mani?
Le mani sono uno dei principali veicoli di trasmissione dei microrganismi. Nel corso della giornata entrano continuamente in contatto con superfici, oggetti e persone, raccogliendo batteri, virus e altri agenti potenzialmente patogeni.
Nella maggior parte dei casi si tratta di microrganismi innocui, ma non sempre è così: alcuni possono causare infezioni.
Il contagio avviene spesso in modo inconsapevole. Quando una persona malata tossisce, starnutisce o semplicemente parla, minuscole goccioline di saliva contenenti virus e batteri si disperdono nell’ambiente e si depositano sulle superfici. Toccare superfici contaminate e poi portare le mani alla bocca, al naso o agli occhi facilita l’ingresso dei patogeni nell’organismo.
Oggetti di uso quotidiano come maniglie, mezzi pubblici, tastiere o attrezzi in palestra diventano così punti di passaggio per i microrganismi, che possono trasferirsi facilmente da una persona all’altra.
Lavarsi le mani in modo corretto e regolare interrompe questa catena di trasmissione e rappresenta uno dei gesti più semplici ed efficaci per proteggere la propria salute e quella degli altri.

Che malattie si possono evitare lavando le mani?
Se in alcuni paesi del mondo con condizioni igieniche più scarse si trasmettono patologie piuttosto serie come la salmonellosi e l’epatite A, nelle nostre zone sono più frequenti altre problematiche, tra cui:
- raffreddore e influenza di stagione
- virus intestinale e gastroenterite
- coronavirus
- toxoplasmosi, che può essere trasmessa dai gatti, e che è rischiosa se contratta in gravidanza
- proliferazione di ossiuri, parassiti intestinali, non gravi ma piuttosto fastidiosi, che si diffondono spesso tra i bambini, e che possono colpire anche gli adulti
- congiuntivite, infiammazione che colpisce gli occhi e che può essere anche di natura virale.
Come lavare le mani correttamente?
Vediamo ora tutti gli step da compiere per lavare le mani nel modo giusto, seguendo le indicazioni del Ministero della Salute e dell’OMS, riassunte in questa infografica:

salute.gov.it/
Innanzitutto, è importante sapere che:
- si consiglia di utilizzare sapone se le mani sono sporche o macchiate, altrimenti è meglio lavarsi con soluzione alcolica o disinfettanti
- un corretto lavaggio delle mani deve durare dai 40 ai 60 secondi.
In questo lasso di tempo, bisogna compiere i seguenti gesti:
- aprire il lavandino e bagnare le mani con acqua
- applicare una quantità di sapone sufficiente a coprire tutta la superficie delle mani
- frizionare le mani palmo contro palmo
- strofinare il palmo destro sopra il dorso sinistro intrecciando le dita tra loro, e viceversa
- strofinare palmo contro palmo intrecciando le dita tra loro
- stringere il dorso delle dita contro il palmo opposto tenendo le dita tra loro
- frizionare con una rotazione il pollice sinistro stretto nel palmo destro e viceversa
- effettuare una frizione rotazionale, in avanti e indietro, con le dita della mano destra strette tra loro nel palmo sinistro, e viceversa
- asciugare accuratamente con una salvietta monouso
- usare la salvietta per chiudere il rubinetto.
Saponi e igienizzanti per mani, quali sono davvero efficaci?
Come accennato, un normale sapone va benissimo quando le mani sono visibilmente sporche, mentre i gel igienizzanti a base alcolica permettono di rimuovere i batteri anche quando le mani sono pulite, ma comunque portatrici di eventuali germi.
Il consiglio è quindi quello di utilizzare entrambi: il sapone per la normale detersione quotidiana, il gel durante il giorno, quando si è fuori di casa. Molti gel in commercio sono pronti all’uso e non necessitano di risciacquo.
In generale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una percentuale di etanolo all’80% e di isopropanolo al 75% sono sufficienti affinché il prodotto sia igienizzante e quindi efficace. Il consiglio, quindi, quando si acquistano questi prodotti, è di verificare che queste sostanze siano presenti in questi quantitativi, leggendo con cura l’etichetta illustrativa e facendosi consigliare da un esperto se necessario.
Gel igienizzante: la ricetta per farlo in casa
L’OMS ha inoltre rilasciato alcune indicazioni utili, schematizzate in questo documento, per chi desidera produrre in casa un gel igienizzante senza dover ricorrere all’acquisto.
La preparazione richiede questi ingredienti e materiali:
- alcol per liquori
- acqua ossigenata 3% o 10 volumi
- glicerina o glicerolo (si acquista in farmacia)
- acqua
- recipiente graduato che contenga almeno 1 litro e una siringa.
Il procedimento prevede i seguenti passaggi:
- versare nel recipiente 833 ml di alcol
- aggiungere 42 ml di acqua ossigenata
- aggiungere 15 ml di glicerina e mescolare bene, dato che è molto densa
- far bollire l’acqua e poi aggiungerla al preparato per arrivare al volume totale di un litro.
A questo punto, il gel disinfettante è pronto: un ausilio efficace per mantenere le mani igienizzate.
Lavare le mani è un piccolo gesto di prevenzione essenziale, che ciascuno può adottare ogni giorno per ridurre il rischio di infezioni e proteggere la propria salute e quella degli altri. Accanto alle buone abitudini quotidiane, anche l’accesso a strumenti e servizi dedicati alla prevenzione gioca un ruolo fondamentale: poter contare su controlli periodici e percorsi di tutela della salute consente infatti di intervenire in modo tempestivo e consapevole. Le soluzioni UniSalute Per Te rappresentano un valido supporto in questa direzione, grazie a tariffe agevolate e brevi tempi di attesa.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Quante volte al giorno bisogna lavarsi le mani?
Non esiste un numero fisso, ma è importante lavarle in tutti i momenti chiave della giornata: prima di mangiare, dopo essere stati in bagno, dopo aver tossito o starnutito, dopo aver utilizzato mezzi pubblici o toccato superfici condivise.
Meglio il sapone o il gel igienizzante?
Il sapone è la soluzione migliore quando le mani sono sporche. Il gel igienizzante a base alcolica è invece utile quando si è fuori casa o non si ha accesso all’acqua, purché contenga una percentuale adeguata di alcol.
Quanto deve durare un corretto lavaggio delle mani?
Un lavaggio efficace deve durare tra i 40 e i 60 secondi, il tempo necessario per detergere tutte le superfici delle mani, inclusi pollici, dita e unghie.
Il gel igienizzante sostituisce sempre il lavaggio con acqua e sapone?
No, il gel non sostituisce completamente il lavaggio con acqua e sapone, soprattutto quando le mani sono sporche o unte. In questi casi, il sapone resta la soluzione più efficace.


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