La vista offuscata è un disturbo caratterizzato dalla perdita di nitidezza delle immagini e può interessare uno o entrambi gli occhi, comparire gradualmente o all’improvviso. Le cause sono molto eterogenee: dai difetti refrattivi non corretti alla sindrome dell’occhio secco, fino a condizioni più serie come cataratta, glaucoma, retinopatia diabetica o distacco di retina. In molti casi è sufficiente una visita oculistica per identificare la causa e impostare la terapia. Quando l’esordio è acuto e improvviso è necessario un accertamento urgente.
La vista sfocata che compare alla fine di una giornata intensa davanti allo schermo è diversa da quella che si manifesta all’improvviso, senza preavviso, su un occhio solo. Non tutti gli episodi di vista offuscata richiedono misure urgenti e riconoscere la differenza tra una manifestazione temporanea e un disturbo che necessita di intervento tempestivo è importante.
Approfondiamo allora le cause più frequenti, quando è sufficiente una visita programmata e quando invece la valutazione non va rinviata.
Quali possono essere le cause della vista offuscata?
La vista offuscata o annebbiata è un sintomo che segnala che un’alterazione nella capacità dell’occhio di formare immagini nitide. Le strutture coinvolte possono essere diverse: la cornea, il cristallino, il film lacrimale, la retina, il nervo ottico oppure le vie visive centrali nel cervello. A seconda di quale struttura è compromessa, cambiano anche il tipo di disturbo e le modalità di comparsa.
Le cause possono comprendere:
- cause refrattive e oculari: sono le più frequenti e includono miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia non corretti; la sindrome dell’occhio secco, che riduce la qualità del film lacrimale e provoca annebbiamento intermittente; la cataratta, in cui il progressivo opacizzarsi del cristallino porta a una riduzione graduale della nitidezza visiva, spesso accompagnata da maggiore sensibilità all’abbagliamento. Tra le altre cause possono esserci infezioni come l’uveite e neoplasie come il melanoma oculare
- cause retiniche e del nervo ottico: includono condizioni più serie come la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica e la maculopatia diabetica, la neurite ottica, occlusioni vascolari retiniche, il glaucoma e il distacco di retina
- cause sistemiche e neurologiche: disturbi come emicrania con aura visiva, ictus o ischemie del territorio visivo, malattie demielinizzanti come la sclerosi multipla, scompenso metabolico acuto nel diabete possono manifestarsi con offuscamento visivo come sintomo d’esordio.
I fattori di rischio che aumentano la probabilità di problemi alla vista comprendono:
- età avanzata
- diabete
- ipertensione arteriosa
- familiarità per glaucoma o degenerazione maculare
- fumo
- uso prolungato di videoterminali.
Cosa fare in caso di vista offuscata?
Quando la vista offuscata compare in modo graduale e non è associata ad altri sintomi allarmanti, il primo passo è programmare una visita oculistica. L’oculista raccoglie la storia clinica, valuta la presenza di difetti refrattivi e, attraverso un esame completo, indaga le strutture oculari. Tra gli accertamenti rientrano:
- misurazione dell’acuità visiva e refrazione
- valutazione della superficie oculare con lampada a fessura
- tonometria – la misurazione della pressione intraoculare – per escludere il glaucoma
- valutazione del fondo oculare per osservare la retina, la macula e il nervo ottico.
In alcuni casi possono essere indicati ulteriori esami come:
- tomografia ottica computerizzata (OCT) della macula e del nervo ottico: fornisce immagini in sezione dei tessuti retinici con una risoluzione molto alta e permette di rilevare alterazioni precoci come edema maculare, membrane epiretinica o fori maculari
- campo visivo computerizzato, utile per valutare la funzione visiva periferica, in particolare nel sospetto di glaucoma
- esami di imaging retinico
- accertamenti di varia natura per indagare cause non oculari.
Sul piano del trattamento, le opzioni variano in base alla causa, per esempio:
- correzione ottica di eventuali difetti refrattivi
- lacrime artificiali e i trattamenti specifici per trattare l’occhio secco
- chirurgia della cataratta per ripristinare la trasparenza del cristallino
- iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF in caso di maculopatie essudative
- trattamento chirurgico o farmacologico del glaucoma per preservare il campo visivo.
Nei disturbi visivi di origine sistemica il trattamento è quello della condizione di base.
Quando preoccuparsi per la vista offuscata?
Non tutti gli episodi di offuscamento visivo sono preoccupanti. Esistono però alcune caratteristiche che rendono necessaria una valutazione oculistica urgente:
- comparsa improvvisa di offuscamento o perdita della vista in uno o in entrambi gli occhi, anche se transitoria
- apparizione di lampi luminosi (fotopsie) o di un numero elevato di corpi mobili (miodesopsie) di nuova comparsa
- sensazione di una tenda o di un velo che oscura parte del campo visivo, possibile segnale di distacco di retina
- distorsione improvvisa delle immagini o comparsa di uno scotoma centrale (macchia scura al centro della visione)
- dolore oculare associato a visione annebbiata, arrossamento o nausea, possibile segno di glaucoma acuto
- vista offuscata dopo un trauma oculare o cranico
- associazione con disturbi neurologici: visione doppia, deficit del campo visivo, cefalea improvvisa intensa
In questi casi il ritardo nella valutazione può compromettere in modo irreversibile la funzione visiva. Per i disturbi meno urgenti, invece, l’accesso rapido a uno specialista oculista in tempi ragionevoli è comunque importante per evitare che condizioni correggibili progrediscano senza intervento. I moduli base delle soluzioni UniSalute Per Te includono pacchetti di prevenzione, tra cui quella oculistica, e tariffe agevolate su visite specialistiche con accesso ai centri convenzionati in tutta Italia.
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Le domande più frequenti dei pazienti
La vista offuscata può essere causata dall’uso intensivo degli schermi?
Sì, l’affaticamento visivo da uso prolungato di schermi digitali e la stanchezza generale possono causare episodi di annebbiamento visivo temporaneo. Si tratta di una forma benigna e reversibile, che tende a risolversi con il riposo oculare. Quando però l’offuscamento persiste dopo il riposo, peggiora nel tempo o si associa ad altri sintomi, è opportuno escludere cause organiche con una visita oculistica.
La vista offuscata può essere un segnale di diabete o ipertensione?
Sì, entrambe le condizioni possono colpire i vasi della retina e determinare alterazioni visive. La retinopatia diabetica si sviluppa in modo silenzioso nelle fasi iniziali, rendendo i controlli oculistici regolari indispensabili per chi ha il diabete. L’ipertensione arteriosa può causare danni ai vasi retinici (retinopatia ipertensiva) che si manifestano con offuscamento, riduzione dell’acuità visiva e, nelle forme acute, perdita visiva improvvisa.
Ogni quanto tempo fare una visita oculistica di controllo?
In assenza di disturbi o fattori di rischio, una visita oculistica di controllo è raccomandata ogni 2-3 anni negli adulti di età inferiore ai 40 anni, ogni 1-2 anni dopo i 40 e annualmente dopo i 60, con l’aumentare del rischio di cataratta, glaucoma e degenerazione maculare. Chi ha diabete, ipertensione, familiarità per glaucoma o ha già difetti visivi elevati dovrebbe seguire un calendario di controlli più serrato, stabilito con il proprio specialista.
La vista offuscata su un solo occhio è più preoccupante?
Non necessariamente, l’offuscamento monoculare improvviso merita però sempre una valutazione rapida per escludere un’occlusione vascolare retinica, un distacco di retina o una neurite ottica, condizioni che richiedono intervento tempestivo.


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