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Glaucoma: quali sono i sintomi e come si interviene?

Il termine glaucoma  definisce i danni che colpiscono il nervo ottico, compromettendone la funzionalità e portando purtroppo, in alcuni casi, fino alla perdita della vista: infatti, dopo la cataratta, è la seconda causa di cecità a livello globale, così come riportato dai dati Glaucoma Research Foundation.

Secondo le ricerche dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità – IAPB Italia onlus, inoltre, il glaucoma colpisce circa 60 milioni di persone nel mondo, principalmente dopo i 40 anni. Oggi approfondiamo insieme l’argomento, per comprendere meglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi con cui si manifesta e come si può curare.

Anatomia dell’occhio: a cosa serve il nervo ottico?

Prima di analizzare le caratteristiche di questa malattia, è utile fare una breve panoramica dell’anatomia dei nostri occhi, per capire a cosa serve esattamente il nervo che viene colpito dalla presenza del glaucoma.

Il nervo ottico fa parte nei nervi cranici, e appartiene al sistema nervoso centrale: il suo compito è quello di mettere in comunicazione i nostri occhi con il cervello, trasportando gli impulsi elettrici che vengono poi tradotti in immagini.

Questa terminazione nervosa è direttamente collegata alla retina, la zona dell’occhio formata da fotorecettori che captano le informazioni visive: dalla retina parte una porzione del nervo che, dopo circa cinque centimetri, si unisce all’altra in un tratto unico (il chiasma) che poi si suddivide nuovamente in due terminazioni, una destra e una sinistra, che trasportano le informazioni nella corteccia cerebrale visiva primaria.

anatomia occhio glaucoma

ferrantraite/gettyimages.it

Comprendiamo quindi che se questo tratto del sistema nervoso viene compromesso si possono avere gravi ripercussioni sulla capacità visiva generale: vediamo ora nello specifico come il glaucoma può colpire il nervo ottico, per capire quali sono le cause che possono provocare questo serio problema.

Glaucoma: caratteristiche della malattia e principali cause

Come accennato, il nervo ottico può essere compromesso da un glaucoma per diversi motivi:

  • aumento della pressione oculare: all’interno dei nostri occhi si attiva costantemente un ciclo di produzione e riassorbimento di acqua (detta umore acqueo) che ha l’obiettivo di mantenere l’organo oculare tonico e sano.
  • Questo processo avviene a livello del trabecolato, zona dell’occhio che ha la funzione di far defluire l’umore acqueo: se il trabecolato riduce la sua funzione, si rallenta l’assorbimento dell’acqua e si verifica quindi un aumento della pressione all’interno dell’occhio che, nel tempo, può portare allo sviluppo del glaucoma.
  • scarso apporto di sangue: molto più raramente, il glaucoma colpisce il nervo ottico anche senza che si verifichi un aumento della pressione. In questi casi ci si trova davanti a una scarsa portata di sangue nella zona del nervo ottico, che viene quindi danneggiato fino a sviluppare un glaucoma.
  • cause congenite: questa malattia può colpire fin dalla nascita, a seguito di uno sviluppo in fase embrionale.

Purtroppo, accade spesso che la causa a seguito della quale si verifica una delle condizioni sopracitate, non sia nota: proprio per questo si distingue tra glaucoma primitivo, quando la motivazione che porta alla patologia non è evidente, e glaucoma secondario, quando invece la malattia è conseguenza diretta di un’altra problematica.

Tra le principali cause di glaucoma secondario – che impediscono quindi all’umore acqueo di drenare liberamente e causano quindi un aumento della pressione oculare e un danno del nervo ottico – segnaliamo:

  • infezioni e infiammazioni nella zona oculare
  • tumori che interessano la porzione degli occhi e del cranio
  • cataratte di grandi dimensioni
  • interventi chirurgici agli occhi, come ad esempio quello per la cataratta, che possono provocare lesioni e infiammazioni nella zona del nervo ottico
  • utilizzo prolungato di farmaci a base di zolfo, glucocorticoidi, corticosteroidi.
glaucoma caratteristiche

nd3000/gettyimages.it

Le diverse tipologie di glaucoma

La maggior parte dei glaucomi rientrano in due categorie, definite ad angolo aperto oppure ad angolo chiuso:

Glaucoma ad angolo aperto

Si tratta della è la tipologia più comune: in questo caso, i canali di drenaggio si ostruiscono gradualmente, nel corso di mesi o anni, e l’ostruzione non è visibile (da qui il nome “angolo aperto”): ciò comporta che l’umore acqueo venga drenato più lentamente, e altrettanto lentamente sale la pressione intraoculare.

Glaucoma ad angolo chiuso

Questo glaucoma è invece più raro: i canali di drenaggio si ostruiscono perché l’angolo da cui passa l’umore acqueo è troppo stretto, e il blocco può essere osservato tramite esami di indagine. L’ostruzione può poi avvenire in modo improvviso (in questo caso si parla di glaucoma ad angolo chiuso acuto) facendo aumentare in modo repentino la pressione oculare, oppure graduale (glaucoma ad angolo chiuso cronico). Nel secondo caso, la pressione aumenterà gradualmente, come nel glaucoma ad angolo aperto, presentando quindi un caso meno grave.

Come riconoscere i sintomi del glaucoma?

Purtroppo, il glaucoma si presenta molto di frequente in assenza di sintomi: la sintomatologia associata al glaucoma è evidente solo nel caso del glaucoma ad angolo chiuso acuto.

In questa condizione, come abbiamo detto, la pressione oculare aumenta molto rapidamente, e si manifestano quindi problematiche come:

  • forte dolore oculare
  • difficoltà improvvisa alla vista
  • arrossamento degli occhi
  • cefalea
  • visione di aloni colorati
  • nausea e vomito.
sintomi glaucoma occhi

fizkes/gettyimages.it

Il principale campanello d’allarme che può invece testimoniare la presenza di un glaucoma ad angolo aperto o ad angolo chiuso cronico sono i difetti del campo visivo, ovvero difficoltà a vedere con chiarezza in alto, in basso, di lato e al centro: si fa infatti caso alla presenza di questi difetti perché si incontrano impedimenti nello svolgere attività quotidiane come leggere, guidare, vedere con chiarezza gradini o spigoli.

Come accennato, il glaucoma può insorgere e progredire senza che si noti alcun tipo di disturbo: quando ci si accorge di avere problematiche alla vista di questo tipo, il danno al nervo ottico è già in stadio avanzato.

Proprio per questo, come vedremo tra poco, è importante conoscere i fattori di rischio di questa malattia, e monitorare con attenzione il proprio stato di salute generale.

Soggetti a rischio glaucoma: in quali casi porre particolare attenzione alla salute dei propri occhi?

Dato che questa malattia non presenta sintomi precisi, se non appunto in caso di episodio acuto, per alcune categorie è particolarmente importante monitorare la condizione dei propri occhi, effettuando controlli periodici e confrontandosi sempre con il proprio oculista di fiducia. In particolare, si individuano come particolari rischi:

  • età maggiore di 40 anni, con ulteriore allerta dopo i 60
  • storia familiare con diagnosi di glaucoma
  • miopia
  • ipermetropia
  • diabete
  • ipertensione
  • uso di farmaci a base di zolfo, corticosteroidi, glucocorticoidi
  • trauma oculare o intervento chirurgico agli occhi
  • compresenza di problematiche agli occhi, ad esempio pseudoesfoliatio lentis, la sindrome da dispersione di pigmento, o un angolo irido corneale di ridotte dimensioni.

Esami per effettuare la diagnosi di glaucoma

Qualora sia necessario procedere con approfondimenti diagnostici per constatare o escludere la presenza di un glaucoma, lo specialista effettuerà innanzitutto una prima visita per esaminare l’esame del segmento anteriore dell’occhio e del fundus oculi.

diagnosi glaucoma

RossHelen/gettyimages.it

In seguito si procede con:

  • tonometria, per misurare la pressione intraoculare
  • pachimetria, per misurare lo spessore della cornea
  • gonioscopia, per indagare i vari tipi di glaucoma.

Qualora la diagnosi evidenzi la presenza della malattia, si potrà poi procedere con ulteriori esami esplorativi, come:

  • studio del campo visivo, necessario per valutare la sensibilità della retina
  • tomografia ottica a luce coerente (OCT), per verificare lo spessore delle fibre nervose intorno al nervo ottico
  • perimetria computerizzata FDT (frequency doubling technology) per valutare eventuali alterazioni o deficit del campo visivo.

A seguito di queste indagini, ed eventualmente di altre ritenute necessarie dallo specialista di riferimento, si deciderà quale terapia –o intervento – mettere in atto per rallentare la progressione del glaucoma.

Come curare il glaucoma: farmaci e intervento chirurgico

Ad oggi, non esiste una vera e propria cura per il glaucoma: purtroppo, la perdita della vista causata da questa malattia è permanente.

Quello che si può fare prima che la scomparsa della vista si manifesti, con l’ausilio di farmaci o dell’intervento chirurgico, è rallentare la progressione del glaucoma, limitando i danni al nervo ottico. Come si può quindi gestire il problema, evitando che peggiori fino alla perdita della vista? Vediamolo insieme.

Cura farmacologica

I farmaci sono efficaci soprattutto nel caso di glaucoma ad angolo aperto, che viene trattato con terapia farmacologica a base di colliri con beta-bloccanti composti prostaglandinici, agonisti alfa-adrenergici o inibitori dell’anidrasi carbonica.

Anche per intervenire sull’urgenza del glaucoma ad angolo chiuso acuto si somministrano farmaci: innanzitutto quelli sopracitati, per poi intervenire sulla pressione oculare e sullo scompenso fisico generale con pillole di acetazolamide, diuretici come glicerina o isosorbide (per via orale) o mannitolo (per via endovenosa).

Intervento chirurgico

L’intervento chirurgico è considerato necessario per migliorare la condizione di pazienti con pressione oculare estremamente alta o per chi presenta danni già elevati: può essere efficace sia per glaucoma ad angolo aperto che per angolo chiuso, sia acuto che cronico, e può essere combinato all’utilizzo di farmaci.

intervento chirurgico glaucoma

FG Trade/gettyimages.it

I principali interventi per trattare il glaucoma sono:

  • chirurgia laser, che permette di aumentare il drenaggio oppure per creare un’apertura nell’iride, che permetterà la diminuzione della pressione.
  • intervento di filtrazione, con il quale si crea una nuova via di drenaggio, attraverso il quale l’umore acqueo supera i canali di deflusso ostruiti.
  • procedure a spessore parziale, che rimuovono una parte del drenaggio per migliorare il deflusso del liquido.

È inoltre importante sapere che, per quanto riguarda il glaucoma secondario – che come abbiamo origina da altre cause patologiche – il trattamento andrà considerato a seconda del quadro di salute completo, intervenendo quindi, se possibile, anche sull’origine del danno al nervo ottico, che sia un’infezione, un tumore o un’altra problematica.

Salute degli occhi: l’importanza della prevenzione

Come abbiamo visto, il glaucoma è una condizione seria che progredisce in modo silente: proprio per questo è conosciuto anche con la triste espressione “silenzioso ladro della vista”.

Dato che i sintomi non vengono in aiuto per allertarci, comprendiamo che la prevenzione gioca un ruolo particolarmente importante, specialmente durante la terza età, quando questa malattia colpisce con più frequenza e gravità, anche a causa della concomitanza con altre patologie.

A qualunque età, ma soprattutto dopo i 60 anni, sarà quindi fondamentale effettuare controlli di salute periodici, tra cui quelli mirati in particolare alla salute della vista.

È poi interessante sapere che ci sono alimenti che aiutano a preservare il benessere oculare, come verdure a foglia verde, ortaggi di colore giallo e arancione, pesce azzurro e altri.

In generale, quindi, il consiglio è sempre quello di condurre uno stile di vita sano, dove i check up periodici da specialisti di fiducia sono accompagnati da movimento fisico costante e da una dieta bilanciata. In particolare per le persone più anziane e per i familiari che le assistono, può essere utile sapere che esistono polizze assicurative, come Assistenza Domiciliare over 65 di UniSalute, che consente di accedere a una serie di prestazioni mediche a tariffe agevolate, permettendo così di prendersi cura della propria salute in modo più sereno e completo.

 

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Fonti

iapb.it
glaucoma.org
humanitas.it
msdmanuals.com
sefap.it

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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