Donna che allevia i sintomi della scarsa circolazione alle gambe grazie agli effetti della piscina e ai benefici dell’acqua

Problemi di circolazione alle gambe: sintomi, esami e rimedi


I problemi di circolazione alle gambe possono derivare da fattori diversi, come sedentarietà, sovrappeso, fumo, caldo, gravidanza e patologie come diabete o ipertensione. I sintomi includono gonfiore, pesantezza, crampi che, nei casi più seri, possono sfociare in complicanze come flebite e trombosi. Per diagnosticare il problema lo specialista può prescrivere esami come ecodoppler, angiografia e indice caviglia-braccio. Muoversi di più, sollevare le gambe, indossare calze a compressione e seguire uno stile di vita sano sono strategie efficaci per migliorare la circolazione. Nei casi più complessi possono essere necessari trattamenti medici specifici.

Una corretta circolazione sanguigna è essenziale per il benessere generale, poiché trasporta ossigeno e nutrienti in tutto il corpo, incluse le gambe.
Un sistema circolatorio sano permette al sangue di fluire liberamente, mentre una cattiva circolazione ostacola questo processo, causando diversi problemi, da lievi fastidi come gonfiore e pesantezza a patologie più serie come la flebite.

In questo articolo esploriamo le cause e i sintomi di problemi di circolazione agli arti inferiori, per poi approfondire gli esami da eseguire per diagnosticare questi disturbi e i rimedi per alleviarli.

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Quali sono le cause dei problemi di circolazione alle gambe?

I problemi di circolazione alle gambe possono avere origini diverse, legate sia allo stile di vita sia a condizioni fisiche o patologiche. In generale, si tratta di fattori che ostacolano il normale flusso del sangue verso il cuore. Tra i più comuni rientrano:

  • stile di vita sedentario
  • sovrappeso e obesità
  • fumo: il tabacco danneggia le pareti dei vasi sanguigni e ostacola la microcircolazione
  • età avanzata, con conseguente perdita di elasticità delle pareti venose
  • predisposizione genetica
  • gravidanza
  • patologie preesistenti, come diabete, ipertensione, colesterolo alto o aterosclerosi
  • esposizione al caldo, che induce vasodilatazione.

Quali sono i sintomi di una cattiva circolazione alle gambe?

Quando la circolazione non funziona in modo adeguato, il sangue fatica a tornare verso il cuore e tende a ristagnare negli arti inferiori. Ne possono derivare disturbi che, inizialmente lievi, possono peggiorare nel tempo se trascurati, fino a evolvere in forme più serie come un’insufficienza venosa conclamata o in complicanze come flebiti (infiammazione dei vasi sanguigni) e trombosi (formazione di coaguli nel sangue).
I sintomi più comuni includono:

Come si diagnosticano i problemi di circolazione nelle gambe?

Per individuare la causa dei disturbi e valutare il grado di compromissione del flusso sanguigno, lo specialista può prescrivere diversi esami diagnostici:
  • ecodoppler, esame ecografico che analizza il flusso sanguigno in arterie e vene, al fine di individuare insufficienze venose, trombi e restringimenti
  • angiografia, una radiografia che permette di osservare i vasi sanguigni
  • pletismografia: misura le variazioni di volume degli arti
  • test di Allen: valuta la circolazione periferica nelle mani e nei piedi
  • indice caviglia-braccio (ABI): confronta la pressione sanguigna alla caviglia e quella al braccio per valutare l’arteriopatia periferica.
Marito e moglie senior seduti su un tappetino, che combattono il formicolio ai piedi dovuto a problemi di circolazione svolgendo insieme attività fisica

La circolazione compromessa è una delle cause frequenti del formicolio ai piedi; l’attività fisica favorisce la prevenzione e il sollievo di questo fastidioso sintomo.

Come risolvere il problema della circolazione alle gambe?

Per migliorare la circolazione agli arti inferiori è possibile adottare una serie di strategie che aiutano sia a ridurre i sintomi sia a prevenire l’aggravarsi dei disturbi. Ecco alcuni dei rimedi più efficaci:

  • attività fisica regolare: camminare, nuotare e andare in bicicletta sono attività che rafforzano i muscoli e migliorano il flusso sanguigno
  • mantenere un peso sano: perdere peso riduce la pressione sulle vene
  • smettere di fumare, cruciale per la salute dei vasi sanguigni e per prevenire la flebite
  • sollevare le gambe per favorire il ritorno venoso
  • calze a compressione graduata: si tratta di un supporto utile soprattutto in caso di insufficienza venosa o gonfiore ricorrente, perché limita il ristagno e facilita il ritorno venoso
  • dieta equilibrata: frutta, verdura e cereali integrali, ricchi di fibre e antiossidanti, aiuta a mantenere in salute i vasi sanguigni
  • idratazione: bere acqua nell’arco della giornata favorisce la fluidità del sangue e il corretto funzionamento dell’apparato circolatorio.
  • evitare lunghe posture statiche: muoversi frequentemente migliora la circolazione.

Oltre alle modifiche dello stile di vita, possono essere necessari dei trattamenti medici mirati, modulati in relazione alla causa del disturbo e alla gravità dei sintomi:

  • integratori a base di ingredienti naturali (centella asiatica, ippocastano, vite rossa, rusco, ecc.) o farmaci per migliorare il tono delle vene, ridurre gonfiore e pesantezza e supportare la microcircolazione
  • terapia anticoagulante o antiaggregante: può essere considerata dallo specialista in caso di un elevato rischio di trombosi o flebite
  • trattamenti per varici e insufficienza venosa: scleroterapia, trattamenti laser o a radiofrequenza, chirurgia (stripping o tecniche mininvasive)
  • cura dell’arteriopatia periferica: si può ricorrere a farmaci anticolesterolo o vasodilatatori o, nei casi più gravi o resistenti alle terapie, alla chirurgia vascolare
  • fisioterapia e linfodrenaggio, utili a drenare i liquidi e alleviare il disagio agli arti inferiori quando il gonfiore è legato anche a ristagno linfatico.

 

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Uomo maturo a lavoro da casa che migliora la circolazione alle gambe sollevandole sulla scrivania mentre conversa al telefono

Sollevare le gambe è un semplice gesto che migliora la circolazione alle gambe, alleviando i sintomi di pesantezza e gonfiore e promuovendo la salute vascolare.

Le domande più frequenti dei pazienti

La cattiva circolazione alle gambe è pericolosa?

Nella maggior parte dei casi la cattiva circolazione provoca sintomi fastidiosi e non gravi, ma se trascurata può evolvere in disturbi più seri, come flebite o insufficienza venosa.

Quando è necessario rivolgersi al medico?

È consigliabile chiedere una valutazione specialistica se i sintomi sono persistenti o peggiorano nel tempo. Anche chi presenta fattori di rischio (fumo, diabete, ipertensione, familiarità) dovrebbe sottoporsi a controlli regolari.

Esistono rimedi naturali per migliorare la circolazione?

Alcuni estratti vegetali, come vite rossa, ippocastano o centella asiatica, possono supportare la funzionalità venosa. Tuttavia vanno assunti solo su consiglio medico, soprattutto se si stanno seguendo altre terapie o si hanno patologie croniche.

Qual è lo sport migliore per migliorare la circolazione?

Le attività aerobiche che prevedono movimenti ritmici delle gambe (camminata, nuoto, cyclette e bicicletta) sono le più efficaci per stimolare il ritorno venoso.

Glossario informativo

Flebite: infiammazione di una vena, spesso accompagnata da coaguli sanguigni.
Insufficienza venosa: condizione in cui le vene hanno difficoltà a riportare il sangue al cuore.
Edema: accumulo di liquidi nei tessuti, che causa gonfiore.
Claudicatio intermittens: dolore alle gambe che si manifesta durante la camminata e si allevia con il riposo.
Ecodoppler: esame ecografico che valuta il flusso sanguigno nei vasi.
Angiografia: tecnica di imaging che visualizza i vasi sanguigni mediante l’uso di un mezzo di contrasto.
Pletismografia: tecnica per misurare le variazioni di volume di un organo o di un arto.
Arteriopatia periferica: restringimento delle arterie che riduce il flusso sanguigno agli arti.

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