Come prepararsi e cosa mangiare prima di una visita gastroenterologica?


La visita gastroenterologica è una consulenza specialistica che permette di valutare lo stato di salute dell’apparato digerente. Serve a individuare la causa di sintomi come dolore addominale, reflusso, gonfiore o disturbi intestinali e a definire eventuali esami o terapie. La visita inizia con l’anamnesi, cioè la raccolta delle informazioni cliniche del paziente, e prosegue con l’esame obiettivo dell’addome. In genere non richiede preparazioni particolari né una dieta specifica, se non il consiglio di consumare pasti leggeri prima dell’appuntamento. Preparazioni più precise sono invece necessarie per esami diagnostici come gastroscopia o colonscopia, che richiedono digiuno o pulizia intestinale.

Quando ci viene prescritto un esame o una visita che non abbiamo mai svolto, è normale chiedersi di cosa si tratta, come si svolge e se sono necessarie norme di preparazione particolari prima del loro svolgimento, anche sul fronte della dieta da seguire. Oggi parliamo della visita gastroenterologica per scoprire insieme in cosa consiste, come si esegue e, soprattutto, per capire se è necessario seguire determinate indicazioni alimentari prima di effettuarla. 

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Cos’è e a cosa serve una visita gastroenterologica?

Una visita gastroenterologica è una visita eseguita da un gastroenterologo che si svolge quando si sospetta la presenza di problemi all’apparato digerente, ovvero a carico di stomaco, esofago, pancreas, fegato, colecisti, intestino tenue e colon retto. Ha dunque lo scopo di comprendere la causa dei sintomi avvertiti dal paziente e di identificare disturbi e malattie a carico di questi apparati, per poi definire il percorso terapeutico più adeguato.

Tra le patologie principali che la visita gastroenterologica può indagare rientrano:

Come si svolge una visita gastroenterologica?

La visita gastroenterologica generalmente comincia con l’anamnesi, quindi con la raccolta da parte del medico di tutte le informazioni riguardanti i sintomi avvertiti dal paziente, i motivi che l’hanno portato alla visita, lo stile di vita e altri dettagli utili per formulare una diagnosi corretta. Molto importante, in questa fase, è anche la valutazione di eventuali esami svolti in precedenza. 

La visita prosegue con l’esame obiettivo, che prevede la palpazione dell’addome del paziente al fine di identificare un possibile problema. A seconda dei casi, dopo la visita, lo specialista può suggerire al paziente di sottoporsi a ulteriori esami strumentali di approfondimento per analizzare meglio il sospetto diagnostico, ad esempio una gastroscopia o una colonscopia. 

La durata di una visita gastroenterologica, di solito, è mediamente di 30-40 minuti, ma può variare a seconda della situazione: in certi casi può durare più a lungo, anche 60 minuti.

donna con bicchiere in mano guarda fuori dalla finestra

BartekSzewczyk/shutterstock.com

Come prepararsi per una visita gastroenterologica?

Solitamente, la visita gastroenterologica non necessita di una preparazione particolare. Per quanto riguarda cosa mangiare prima della vista, di solito non ci sono prescrizioni specifiche: in generale, può essere consigliabile consumare pasti leggeri e facilmente digeribili. Ogni situazione, però, è a sé, per cui è sempre opportuno informarsi con il medico per sapere se sia necessario rispettare indicazioni dietetiche precise o seguire, eventualmente, un digiuno prima della visita.

Cosa mangiare prima di un esame come la gastroscopia?

Nel momento in cui bisogna sottoporsi a esami specifici come una gastroscopia o una colonscopia, invece, occorre seguire istruzioni più precise. Per la gastroscopia solitamente è necessario stare a digiuno nelle 8-12 ore che precedono l’esame, inoltre potrebbe essere richiesta la sospensione di alcuni farmaci alcuni giorni prima. Sarà sempre il medico, comunque, a fornire istruzioni mirate in base al singolo caso.

Per la colonscopia, invece, serve una preparazione un po’ più particolare. È infatti richiesta una pulizia completa dell’intestino, prima dell’esame, attraverso l’assunzione di lassativi. Sarà il centro in cui si svolgerà a fornire al paziente tutte le indicazioni in merito, anche rispetto agli alimenti che è possibile mangiare nei giorni precedenti.

In tutti i casi, arrivare preparati a una visita o a un esame è importante perché permette di seguire in modo corretto le indicazioni previste e di porre domande qualora si avessero dei dubbi.

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medico palpa l'addome del paziente

La visita gastroenterologica inizia con un’anamnesi accurata e prosegue con un esame obiettivo con palpazione dell’addome.

 

Le domande più frequenti dei pazienti

Quando è consigliata una visita gastroenterologica?
È indicata quando si manifestano sintomi persistenti a carico dell’apparato digerente, come bruciore di stomaco, reflusso, dolore addominale, gonfiore, alterazioni dell’alvo, nausea o difficoltà digestive. Può essere prescritta anche per monitorare patologie già diagnosticate.

Serve il digiuno prima della visita gastroenterologica?
Di solito no. In assenza di indicazioni specifiche, si può mangiare normalmente prima dell’appuntamento, preferendo pasti leggeri e facilmente digeribili.

Quanto dura una visita gastroenterologica?
La durata media è di circa 30-40 minuti, ma può arrivare anche a un’ora se il medico deve analizzare con attenzione la storia clinica del paziente o valutare diversi sintomi.

Che differenza c’è tra visita gastroenterologica e gastroscopia?
La visita gastroenterologica è una consulenza specialistica con valutazione clinica. La gastroscopia, invece, è un esame strumentale che permette di osservare direttamente esofago, stomaco e duodeno attraverso una sonda.

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