Prima di un viaggio all’estero con i propri animali è importante informarsi sulle vaccinazioni richieste nel Paese di arrivo. Il vaccino antirabbico è obbligatorio pressoché ovunque, mentre altri vaccini obbligatori possono variare in base allo stato di destinazione. Una corretta profilassi in caso di viaggio prevede un consulto veterinario, una pianificazione anticipata e una documentazione sanitaria aggiornata.
Viaggiare all’estero con un animale domestico richiede attenzione e preparazione, soprattutto sul fronte sanitario. Le normative spesso cambiano in base alla destinazione e non sempre è facile orientarsi.
Quali vaccini sono necessari? Con quanto anticipo vanno effettuati? E quali sono le aree a maggior rischio sanitario? Scopriamo quel che c’è da sapere prima di partire all’estero con i propri pet.
Quali vaccini sono obbligatori per i viaggi?
Quando si pianifica un viaggio all’estero con il proprio animale domestico, è fondamentale verificare i vaccini obbligatori nel paese in cui ci si reca.
Le normative sanitarie possono infatti variare anche in modo significativo da uno Stato all’altro. Esistono però alcune indicazioni generali condivise, da tenere presente.
Il vaccino più richiesto è quello contro la rabbia, obbligatorio nella maggior parte dei Paesi. Deve essere effettuato almeno 21 giorni prima della partenza, affinché sia considerato valido.

Il vaccino obbligatorio nella grande maggioranza dei Paesi stranieri è quello antirabbico.
Come viaggiare con animali all’estero? Profilassi
La profilassi in vista di un viaggio all’estero con animali non si limita alle vaccinazioni, ma comprende un insieme di misure preventive da pianificare con anticipo. Il primo passo è verificare che il pet sia identificato con microchip e dotato di passaporto europeo per animali da compagnia (per i Paesi UE) oppure di certificato sanitario internazionale per le destinazioni extra UE. È importante informarsi per tempo sulle tempistiche di rilascio dei documenti, che possono variare in base al Paese.
In alcuni casi, oltre al vaccino antirabbico, possono essere richiesti adempimenti aggiuntivi:
- test sierologico per la rabbia, richiesto da alcuni Paesi extra UE o in caso di rientro da aree a rischio
- trattamenti antiparassitari specifici, ad esempio contro zecche o tenia, obbligatori per l’ingresso in alcuni Stati
- certificati veterinari recenti, rilasciati nei giorni immediatamente precedenti alla partenza.
Prima di un viaggio, è sempre consigliabile programmare un consulto veterinario, utile per valutare:
- lo stato di salute generale dell’animale
- il calendario vaccinale aggiornato
- i rischi sanitari legati alla destinazione.
Sulla base di questi elementi, viene definito un piano personalizzato. Tra le principali misure preventive rientrano:
- trattamenti antiparassitari interni ed esterni
- eventuali terapie preventive per patologie diffuse nell’area di destinazione: per esempio, alcune zone – in particolare regioni dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, ma anche specifiche aree dell’Europa meridionale – possono presentare un maggiore rischio di esposizione a malattie infettive o parassitarie.
È inoltre utile considerare anche gli aspetti pratici del viaggio: mezzo di trasporto, condizioni climatiche e durata dello spostamento possono incidere sul benessere dell’animale e richiedere ulteriori accorgimenti.
Una pianificazione accurata prima della partenza consente di affrontare il viaggio in modo più sereno, riducendo il rischio di imprevisti. In questo contesto, può essere utile valutare soluzioni dedicate come il piano My Pet di UniSalute, pensato per supportare la gestione della salute degli animali anche in caso di necessità improvvise.
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Prima di un viaggio all’estero è consigliabile consultarsi con il proprio veterinario riguardo all’iter da seguire per viaggiare in regola.
Le domande più frequenti dei pazienti
Quali vaccini servono per portare un animale all’estero?
Il vaccino obbligatorio più comune è quello contro la rabbia, richiesto dalla maggior parte dei Paesi. A questo possono aggiungersi altri requisiti come test sierologici, trattamenti antiparassitari o certificazioni sanitarie specifiche, a seconda della destinazione.
Quanto tempo prima bisogna fare le vaccinazioni viaggio?
Le tempistiche variano, ma il vaccino antirabbico deve essere effettuato almeno 21 giorni prima della partenza. In generale, è consigliabile iniziare la pianificazione sanitaria almeno due mesi prima del viaggio.
È necessario il certificato veterinario per viaggiare con animali?
In molti casi può essere richiesto un certificato veterinario aggiornato, insieme al passaporto europeo per animali da compagnia o documenti equivalenti per Paesi extra UE.
Cosa prevede la profilassi in caso di viaggio con animali?
La profilassi comprende tutte le misure preventive per proteggere la salute dell’animale durante lo spostamento, inclusi vaccini, trattamenti antiparassitari, controlli veterinari e gestione dei rischi legati alla destinazione.


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