Il tumore ai polmoni è una delle neoplasie più diffuse e una delle principali cause di morte in Italia e nel mondo. Il fumo di sigaretta resta il principale fattore di rischio, seguito da inquinamento ed esposizione a sostanze cancerogene, storia familiare e malattie polmonari croniche. La malattia può essere inizialmente asintomatica o manifestarsi con tosse persistente, fiato corto, dolore toracico ed emottisi. La diagnosi si basa su esami di imaging, broncoscopia e biopsia. I trattamenti, che variano in base alla tipologia e allo stadio del tumore, includono chirurgia, chemioterapia, radioterapia, terapie mirate e immunoterapia. La prevenzione si fonda soprattutto sulla cessazione del fumo e sulla diagnosi precoce, con progetti di screening rivolti alle persone più a rischio.
Il tumore ai polmoni rappresenta ancora oggi una delle neoplasie più diffuse, nonché una delle principali cause di morte a livello globale. In Italia, le stime del rapporto I numeri del cancro in Italia 2025 a cura di AIOM e AIRTUM parlano di 44.831 nuove diagnosi nel 2024, numeri che collocano il tumore polmonare al terzo posto per diffusione dopo il cancro al seno e al colon-retto.
L’andamento epidemiologico non è uniforme: negli uomini l’incidenza è in diminuzione (-16,7% dal 2003 al 2017), mentre nelle donne è cresciuta notevolmente, con un incremento dell’84,3%. Un dato che rende evidente quanto sia necessario rafforzare gli interventi di prevenzione, a partire dalla riduzione del fumo di sigaretta, principale fattore di rischio per il tumore al polmone.
In questo articolo approfondiamo allora le cause, i sintomi, le opzioni diagnostiche e terapeutiche e, soprattutto, le misure preventive che possono ridurre il rischio di sviluppare questa malattia.
Che cos’è il tumore ai polmoni?
Il tumore ai polmoni è una neoplasia che si sviluppa nelle strutture interne dell’apparato respiratorio, in particolare bronchioli e alveoli. Ha origine quando, in queste sedi, alcune cellule iniziano a crescere e a moltiplicarsi in modo anomalo, fino a formare una massa tumorale, che può interferire con il normale passaggio dell’aria e impedire i normali meccanismi di ossigenazione dell’organismo e depurazione del sangue svolti dai polmoni. Nei casi più avanzati, la massa può diffondersi ad altri organi, dando luogo a metastasi.
Tipologie di tumore ai polmoni
Esistono molteplici forme di neoplasia polmonare. La maggioranza, fino al 95%, rientra in due categorie principali:
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Carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) o microcitoma: questa neoplasia rappresenta circa il 10-15% dei casi, deve il nome alle piccole dimensioni delle cellule tumorali ed è strettamente legata all’abitudine del fumo. Si tratta di una forma molto aggressiva, dalla crescita rapida ed è in grado di dare origine velocemente a metastasi a distanza.
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Carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC): è la tipologia più frequente, con circa l’80-85% delle diagnosi. Comprende tre sottotipi istologici principali: adenocarcinoma, la forma più comune, che nasce dalle cellule che producono muco; carcinoma a cellule squamose o spinocellulare, spesso correlato al fumo e originato dal rivestimento delle vie respiratorie; carcinoma a grandi cellule, caratterizzato da cellule di grandi dimensioni a rapida evoluzione.
Sono varianti più rare il carcinoide e il sarcoma dei tessuti molli.
Perché viene il tumore ai polmoni? Cause e fattori di rischio
Le cause precise che portano le cellule polmonari a proliferare in modo incontrollato fino a generare una massa neoplastica non sono sempre chiare, ma diversi fattori di rischio contribuiscono in modo significativo allo sviluppo della malattia. Tra questi, il principale è, come anticipato, il fumo di tabacco (anche passivo), responsabile di circa l’80-90% dei casi. Le sostanze cancerogene presenti al suo interno danneggiano infatti il DNA delle cellule polmonari, aumentando il rischio di mutazioni.
Al fumo si aggiungono:
- radon, un gas presente in natura
- inquinamento atmosferico, specialmente le polveri sottili
- esposizione a sostanze cancerogene come amianto, arsenico, idrocarburi, metalli pesanti
- storia familiare di neoplasia polmonare
- patologie polmonari preesistenti come la BPCO
- trattamenti di radioterapia al torace.

Il tumore ai polmoni può essere prevenuto migliorando la qualità dell’aria e riducendo l’inquinamento atmosferico.
Quali sono i primi sintomi del tumore ai polmoni?
In fase iniziale, la malattia può essere asintomatica. Talvolta possono presentarsi invece dei sintomi, che tuttavia vanno sempre discussi con il proprio medico, perché possono riguardare anche disturbi di altro tipo:
- tosse persistente
- infezioni polmonari ricorrenti
- respiro corto
- sangue nell’espettorato (emottisi)
- raucedine
- dolore toracico sordo o acuto avvertito quando si tossisce o si respira profondamente
- perdita dell’appetito e calo di peso non spiegabili da altre cause
- difficoltà a deglutire
- stanchezza cronica ed eccessiva sonnolenza.
Diagnosi e trattamento
La diagnosi di tumore ai polmoni richiede una valutazione accurata, che inizia solitamente con esami di imaging eseguiti in presenza di sintomi sospetti o in seguito a controlli effettuati per altre ragioni. Radiografia del torace e TC rappresentano gli strumenti principali per individuare anomalie a carico del polmone e valutarne l’estensione.
Quando dagli esami emerge un sospetto diagnostico, possono essere richiesti approfondimenti come la broncoscopia, che permette di osservare le vie respiratorie e prelevare campioni di tessuto, e la biopsia, fondamentale per identificare la natura delle cellule e definire il tipo di tumore.
Il trattamento varia in base allo stadio della malattia, al tipo di neoplasia e alle condizioni di salute del paziente.
Tumori non a piccole cellule e quelli a piccole cellule rispondono a trattamenti diversi:
- nei tumori non a piccole cellule (NSCLC), più frequenti, la chirurgia rappresenta il trattamento d’elezione quando la malattia è circoscritta. L’intervento può essere preceduto o seguito da chemioterapia o radioterapia, utilizzate per ridurre la massa tumorale o eliminare eventuali cellule residue. Negli ultimi anni si sono aggiunte terapie mirate e immunoterapie, che agiscono su specifici bersagli biologici o potenziano la risposta immunitaria, ampliando le possibilità terapeutiche anche nei casi non operabili
- nei tumori a piccole cellule (SCLC), l’elevata aggressività e la rapida diffusione rendono necessario un approccio perlopiù sistemico: la chemioterapia è il trattamento di riferimento, spesso affiancata dalla radioterapia. La chirurgia trova spazio solo in circostanze selezionate, quando la malattia è ancora limitata.
L’obiettivo complessivo dei diversi approcci terapeutici è rimuovere il tumore quando possibile, rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita.
Tumore ai polmoni: prevenzione
Smettere di fumare rappresenta la misura più efficace per ridurre il rischio di tumore ai polmoni e tutelare la salute dell’apparato respiratorio. I benefici iniziano da subito e aumentano con il passare del tempo: dopo dieci anni dallo stop alle sigarette, la mortalità legata al cancro polmonare si dimezza rispetto a quella di chi continua a fumare. Prima si interrompe l’abitudine, maggiore è la protezione: chi smette entro i 35 anni può annullare fino al 90% degli effetti negativi del fumo. Anche in età più avanzata, comunque, la rinuncia al fumo offre vantaggi significativi.
Accanto alla prevenzione primaria, un ruolo essenziale è svolto dalla diagnosi precoce. Quando il tumore viene individuato nelle fasi iniziali, le prospettive di cura migliorano sensibilmente. Per questo motivo lo screening del polmone rappresenta uno strumento potenzialmente decisivo. In attesa che venga inserito un programma strutturato all’interno del Servizio sanitario nazionale – sul modello degli screening già attivi per mammella, colon-retto e cervice uterina – sono attivi progetti sperimentali destinati alle persone considerate ad alto rischio.
Informarsi sui fattori di rischio, smettere di fumare, adottare abitudini salutari (come seguire un’alimentazione equilibrata e mantenersi fisicamente attivi) e sottoporsi a controlli periodici rappresentano un insieme di scelte fondamentali per tutelare la salute respiratoria. In questo percorso si colloca anche l’attenzione di UniSalute verso la prevenzione: l’offerta di programmi dedicati e check-up calibrati su necessità specifiche, anche in ambito oncologico, rappresenta un supporto concreto per favorire una gestione consapevole e continuativa del proprio benessere.
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Sintomi del tumore ai polmoni includono mancanza di respiro e dolore toracico, rendendo essenziale una diagnosi accurata.
Le domande più frequenti dei pazienti
Chi rischia maggiormente di sviluppare un tumore ai polmoni?
Il rischio maggiore riguarda chi fuma o ha fumato per molti anni. Contribuiscono anche l’esposizione a radon, inquinamento atmosferico, sostanze cancerogene (come amianto e arsenico), la presenza di patologie polmonari croniche e una storia familiare di neoplasia polmonare.
Come viene diagnosticato il tumore ai polmoni?
La diagnosi si basa su una combinazione di esami: radiografia del torace, TC, broncoscopia e biopsia. Questi strumenti permettono di accertare la presenza del tumore, la sua estensione e la tipologia cellulare, per impostare il trattamento più adeguato.
Quali sono i trattamenti disponibili?
Le terapie dipendono dal tipo di tumore e dallo stadio della malattia. Nei tumori non a piccole cellule si ricorre alla chirurgia quando possibile, talvolta affiancata da chemioterapia o radioterapia. Sono inoltre disponibili opzioni come terapie a bersaglio molecolare e immunoterapia. Nei tumori a piccole cellule, più aggressivi, l’approccio è prevalentemente sistemico con chemioterapia e radioterapia.
Quali sono i sintomi più comuni del tumore ai polmoni?
Il tumore ai polmoni può essere inizialmente privo di sintomi. Quando presenti, i segnali più frequenti includono tosse persistente, fiato corto, infezioni respiratorie ricorrenti, dolore toracico, sangue nell’espettorato, perdita di peso non spiegata e stanchezza marcata. La comparsa di questi disturbi richiede una valutazione medica perché comune a molti altri disturbi.
Glossario informativo
DNA: Acido desossiribonucleico, la molecola che contiene le informazioni genetiche.
Radon: gas radioattivo naturale inodore e incolore.
BPCO: Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia polmonare progressiva.
Emottisi: espettorazione di sangue dai polmoni o dalle vie respiratorie.
TC: Tomografia Computerizzata, una tecnica di imaging diagnostico.
Broncoscopia: procedura medica per esaminare le vie aeree dei polmoni.
Biopsia: prelievo di un campione di tessuto per l’esame microscopico.
Chemioterapia: trattamento farmacologico per combattere il cancro.
Radioterapia: uso di radiazioni ad alta energia per distruggere le cellule tumorali.


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