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Stampanti 3D: quale aiuto per la medicina?

È sicuramente una delle innovazioni destinate a segnare un’epoca, e forse fra qualche decennio ricorderemo questi anni come l’era pionieristica della stampa 3D. Si tratta di una delle tecnologie più promettenti e rivoluzionarie, con applicazioni in svariati campi, non ultimo quello della salute. Perciò è bene chiarirsi le idee e fare un punto: le stampanti 3D quale aiuto possono dare alla medicina, alla nostra salute e al miglioramento dei trattamenti sanitari?

La nascita della stampa 3D

stampa 3d

In realtà, le origini della tecnologia delle stampanti 3D risalgono ancora al precedente millennio. È nel 1983 che l’ingegnere statunitense Chuck Hull ha l’idea di sviluppare una tecnologia per la creazione di oggetti che prevedere la sovrapposizione di strati di laminato estremamente sottili, da lavorare con l’utilizzo dei raggi ultravioletti, con lo scopo di dare una forma definita al manufatto finale.

Da allora, il processo è stato affinato grazie a un poderoso sviluppo tecnologico, fino ai giorni nostri. Il debutto di questa tecnologia nel mondo della salute si verifica con la produzione dei primi apparecchi acustici e apparecchi dentali realizzati attraverso le stampanti 3D. Oggi, grazie a queste tecnologie, il ventaglio di dispositivi, modelli, protesi, tessuti e parti sostitutive che si possono realizzare si è enormemente ampliato, fino a raggiungere livelli impensati fino a pochi anni fa.

protesi dentale stampante 3d

Stampanti 3D e industria farmaceutica

Essendo quella della stampa tridimensionale un’innovazione che ha portato e porterà grandi cambiamenti nella produzione industriale di beni di consumo, è inevitabile un forte coinvolgimento dell’industria farmaceutica. La stampa 3D ha infatti inaugurato la possibilità di fabbricare farmaci personalizzati, su misura per ogni tipo di terapia e necessità del paziente e a un costo contenuto. Si tratta di un risultato semplicemente impensabile finché l’unico modello di produzione era quello della standardizzazione industriale, che permetteva di produrre su grande scala farmaci la cui formula era però un compromesso, la versione più stabile individuata durante i test, ma che non teneva certo conto di specifiche esigenze di singoli pazienti, che magari non potevano assumere il medicinale a causa di allergie o della particolare sensibilità a questo o quell’effetto collaterale.

Ora per i pazienti e il mondo del farmaco si apre una nuova frontiera, fatta di personalizzazione delle terapie per gli uni e di decentramento produttivo per l’altro: le stampanti 3D permettono infatti di portare la produzione dai grandi impianti industriali a luoghi in prossimità dei pazienti, come gli ospedali o perfino gli studi medici.

La stampa 3D per il miglioramento della didattica medica

Il mondo della salute ha da subito intuito che uno dei più interessanti utilizzi delle stampanti 3D in ambito medico è quello della produzione di modelli di simulazione per gli interventi chirurgici, ovvero di simulacri di organi e tessuti da utilizzare per fare pratica e preparare le operazioni con piena fedeltà alle parti anatomiche originali. Con questa tecnologia è addirittura possibile riprodurre infatti nel minimo dettaglio la particolare situazione anatomica di un determinato paziente da operare; ciò consente al chirurgo di esercitarsi in modo estremamente aderente al reale in vista di interventi complessi.

stampa 3d dna

Stampa 3D e protesi

Un altro campo di applicazioni fortunato per le stampanti 3D in ambito medico è quello della produzione di protesi, protagonista di molti rilevanti progressi. Grazie alla modellazione 3D, è possibile stampare protesi studiate su misura per ogni singolo paziente. Questa rivoluzione nella produzione di dispositivi protesici sta portando grandi benefici alle persone sulle quali vengono impiantati, perché ogni pezzo viene prodotto nel rispetto dell’anatomia globale del paziente, con importantissime ricadute sulla qualità della vita post-intervento e sul recupero delle funzionalità, e a costi impensabili con i precedenti modelli di produzione.

Così abbiamo assistito negli ultimi anni al sempre più frequente impianto di protesi su misura per ogni evenienza, dall’anca alla mano, con risultati apprezzabili. Oltre al miglioramento delle condizioni di convivenza dei pazienti con le loro protesi stampate con la tecnologia 3D, bisogna citare fra i benefici anche il fatto che le stampanti sono compatibili con i più moderni materiali, come il titanio, e che la sostituzione della protesi, che avviene in media ogni cinque anni, diventa meno difficoltosa e meno onerosa per i pazienti o per il sistema sanitario.
stampante 3d protesi mano

Bioprinting: la stampa di tessuti umani

Si tratta del campo attualmente più avanzato dell’utilizzo delle stampanti 3D in ambito medico. Con il termine bioprinting si indicano una serie di pratiche sperimentali per lo stampaggio di organi e tessuti umani da utilizzare per il trapianto. Al momento, lo stato dell’arte è ancora in pieno sviluppo, ma le tecnologie sembrano promettere bene. Governi e istituzioni sanitarie in tutto il mondo stanno finanziando e varando progetti per la ricreazione con le tecnologie della stampa 3D di tessuti in grado di imitare le funzionalità di cuore, fegato, polmoni, cornee e altri organi.

Le maggiori difficoltà stanno nella gestione del materiale che, al contrario ad esempio delle protesi, è di natura biologica e necessita quindi di trattamenti e modalità di conservazione particolari.

Nonostante questa tecnica sia in via di sviluppo e non ancora applicabile su pazienti vivi, gli organi che i laboratori sono in grado di produrre a oggi possono essere utilizzati per test più affidabili rispetto a quelli su animali o tessuti di sintesi. L’obiettivo è sicuramente quello di arrivare ad avere disponibili organi per i trapianti sicuri e stabili, per sopperire alle carenze di organi da donatori umani, mai sufficienti specialmente nei paesi con alta aspettativa di vita.

In questo articolo abbiamo visto in breve quali sono le nuove frontiere per la salute che la tecnologia delle stampanti 3D sta permettendo di raggiungere. Tuttavia, non dimentichiamo che, in tutti i casi elencati, stiamo parlando di pratiche mediche che intervengono nel momento in cui si manifesta un problema di salute. La strada migliore, al di là delle attuali e future tecnologie, rimane sempre quella della prevenzione, da attuare con uno stile di vita sano, nella qualità dell’alimentazione e nell’abitudine al movimento. Comportamenti virtuosi che possono essere integrati da una polizza sanitaria che permetta di affrontare serenamente ogni situazione legata alla salute, come i piani individuali proposti da UniSalute. Grazie all’ampio ventaglio di servizi, consulenze, professionisti e centri convenzionati, sono un ottimo strumento per tutelare al meglio la tua salute e quella della tua famiglia, godendo inoltre di notevoli benefici in termini economici.

 

Conoscevate gli enormi progressi fatti dalla stampa 3D in ambito medico?

 

Fonti:

  • selltek.it
  • notiziariochimicofarmaceutico.it
Marco Bini
Marco Bini vive e lavora nel modenese. Collabora con altre testate online, per le quali si occupa di alimentazione. Per il blog InSalute scrive articoli di approfondimento sull'importanza di una dieta sana per la salute del corpo, e sulle buone pratiche di benessere e prevenzione.

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