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Salute del cane in Primavera

Con l’arrivo della primavera, le nostre passeggiate con gli amici a quattro zampe si arricchiscono di insidie: pulci e zecche invadono infatti prati e parchi, mettendo a rischio la salute dei nostri animali e la nostra quiete domestica.
Oltre a procurare fastidi ed eruzioni cutanee, questi parassiti si insinuano con facilità nelle nostre abitazioni, e possono essere veicolo di malattie anche per l’uomo: imparare a riconoscere ed evitare la loro presenza diventa dunque molto importante.

In questo articolo parleremo in particolare delle pulci del cane, e vi daremo alcuni informazioni e suggerimenti utili ad evitare e ridurre i rischi dovuti alla loro presenza.

Come ci accorgiamo che il nostro cane ha preso le Pulci?

Scorgerle non è facile, perché le loro dimensioni oscillano tra 1 e 8 mm nella femmina adulta. È più facile che sia il vostro cane stesso a suggerirvi la loro presenza, grattando, mordendo o leccando la sua cute nelle zone in cui viene morso. Tuttavia non è detto che ciò avvenga: il prurito è infatti una reazione allergica al morso di pulce che, anche se molto frequente, non si riscontra in tutti i cani, ma solo quando si manifesta l’allergia da morso di pulce o DAP (dermatite da allergia alle pulci).

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È consigliabile quindi controllare periodicamente la cute e il pelo dell’animale, per essere certi che non sia presente la cosiddetta “polvere di carbone”, ovvero le feci delle pulci: piccoli granuli neri che vengono depositate soprattutto sulla schiena o alla base della coda. Se a queste spie si aggiunge la presenza di eritemi, papule, escoriazioni sulla cute, forfora ed un progressivo diradamento del mantello, il vostro cane avrà probabilmente preso le pulci.

Non solo al parco: dove si nascondono le pulci

È molto frequente che l’aggressione avvenga in parchi e prati, soprattutto se spesso sono frequentati da animali randagi.
Tuttavia non bisogna escludere la possibilità che il vostro cane prenda le pulci in ambiente domestico: anche il giardino sotto casa, lo zerbino, il pianerottolo sono ambienti passibili di infestazione da parte delle pulci, soprattutto se in casa avete altri animali domestici, e non tutti correttamente trattati con antiparassitari.

Bisogna inoltre ricordare che questi parassiti proliferano specialmente in ambienti molto umidi, non necessariamente nelle stagioni più calde: il riscaldamento domestico, ad esempio, crea durante l’inverno un ambiente ideale per la loro riproduzione. Tappeti, divani e cucce fungono inoltre da nidi larve e uova, anche se siete particolarmente accorti nell’igiene domestica: la loro dimensione è talmente ridotta che difficilmente potrete scovarle ad occhio nudo!

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Possono provocare malattie pericolose per il mio cane?

Oltre alla già citata dermatite da allergia alle pulci, i loro morsi possono essere causa di anemia nel caso di forti infestazioni, soprattutto negli animali giovani. La pulce può inoltre trasmettere al nostro animale la tenia Dipylidium caninum, un parassita intestinale, la cui presenza si manifesta con diarrea, stitichezza, insonnia e altri fastidiosi disturbi.

Fanno male all’uomo?

L’habitat ideale della pulce è il mantello del vostro animale, ma ciò non vuol dire che non possano attaccare anche gli uomini. Ciò accade soprattutto quando il vostro cane si è allontanato da casa o quando é particolarmente infestato. Va detto infatti che, in questi casi, il vostro animale attrae circa il 5% dei parassiti: il restante 95 va invece a depositarsi su cucce, tappeti, moquette, divani, sotto forma di larve e uova.

Scorgere il morso di pulce sull’uomo non è difficile: ne derivano disturbi cutanei sotto forma di puntini rossi in rilievo, che interessano soprattutto la zona degli stinchi, dei polpacci, delle caviglie, disturbi che tuttavia scompaiono in pochi giorni. Altre volte il parassita diventa invece veicolo di malattie più serie, come la teniasi, malattia intestinale spesso causata proprio dal tenia Dipylidium caninum, lo stesso parassita che, con molta probabilità, avrà già colpito il vostro cane.

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Buone pratiche di prevenzione

Se il vostro cane vive in casa con voi, una buona pratica di prevenzione è quella di dotarsi di un deumidificatore elettrico: ciò non eliminerà di certo il rischio di un’infestazione, ma renderà di certo l’ambiente meno ospitale ai nostri parassiti, rallentando lo sviluppo di larve e la deposizione delle uova.

Inoltre, è buona regola controllare periodicamente il mantello, soprattutto nelle zone più nascoste, come il cavo ascellare, la zona posteriore alle orecchie e quella sotto il collo, specialmente dopo una giornata passata all’aria aperta.

Infine, è bene dotarsi di prodotti con azione repellente per impedire ogni forma di infestazione, meglio ancora se garantiscono anche l’igiene dell’ambiente domestico e sono attivi contemporaneamente per pulci zecche e flebotomi.

Il consiglio del veterinario

Oltre a mettere in pratica le buone regole di prevenzione, il mio consiglio è di rivolgervi al vostro veterinario di fiducia all’insorgere dei primi sintomi: periodiche visite di controllo e cure repentine, per quanto dispendiose, sono infatti necessarie per tutelare la salute del vostro cane.

Una buona soluzione per proteggere il vostro amico a quattro zampe, evitando spese mediche impreviste, è quella di stipulare una buona assicurazione sanitaria per animali domestici. La possibilità di rivolgersi a strutture di fiducia, ricevere una diagnosi in tempi rapidi, senza preoccuparsi dei costi è senza dubbio un gran supporto per chi vede nel proprio cane un amico da proteggere e amare.

Comitato Scientifico UniSalute
Fanno parte del Comitato Scientifico nove medici specialisti in varie discipline che offrono il loro contributo attraverso utili consigli su vari temi legati alla salute, al benessere e a corretti stili di vita. Le informazioni fornite all’interno di questo blog hanno carattere divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico.

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