Il primo bagnetto: tutti i consigli su quando e come farlo

Un’occasione non solo di cura e igiene, ma anche di coccola e gioco: il bagno del neonato è un momento importante, sia per il piccolo che per i neo genitori. Oltre a svolgere un’ovvia e importantissima funzione di pulizia, il bagnetto permette anche di favorire il rilassamento del bebè, il suo sviluppo fisiologico, emotivo e cognitivo, e il legame con i genitori. Ma quando fare il primo bagnetto? Quali precauzioni bisogna adottare? Quali prodotti usare e a che temperatura portare l’acqua? Non esiste un vero e proprio “decalogo del bagnetto perfetto”, in questo articolo vi daremo qualche consiglio e indicazioni su come fare il bagno al nuovo arrivato.

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Primo bagnetto del neonato: quando farlo?

Molti genitori si chiedono quando fare il primo bagnetto. Come anticipato, non esistono regole fisse o sempre valide in ogni caso e situazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle sue linee guida Postnatal care of the mother and newborn, scrive che bisogna aspettare fino a 24 ore dopo la nascita, quindi quando il moncone del cordone ombelicale è ancora attaccato. In questo caso, però, è fondamentale prestare maggiori accortezze, soprattutto all’asciugatura accurata del cordone e a non lasciare il bebè in acqua troppo a lungo. Invece, altre tesi sostengono che sarebbe meglio attendere la caduta del moncone ombelicale – che avviene entro le prime tre settimane di vita – per fare il primo bagnetto. Intanto, quello che i genitori possono fare è lavare il neonato sotto l’acqua corrente e con il doccino, oppure con delle spugnature con acqua a temperatura adeguata, quindi senza immersione. 

In che momento fare il bagnetto?

Anche riguardo al momento della giornata non c’è una risposta più indicata delle altre. Il bagnetto dovrebbe rappresentare un’occasione di cura e benessere, sia per il bebè che per i neo genitori: come l’allattamento, è un momento molto delicato, in cui si rafforza il legame e il neonato ne trae rilassamento psicofisico. Non deve mai rappresentare un momento di tensione e di disagio: per questo, il consiglio è di effettuarlo in un ambiente adeguato, lontano da fonti rumorose e di stress, e in un momento della giornata in cui i genitori sono sereni e non hanno troppe distrazioni. Il bambino, inoltre, deve essere sveglio e tranquillo. Molte fonti consigliano di dedicarsi al bagnetto la sera, in quanto favorisce il rilassamento e di conseguenza il sonno notturno. Inoltre, i pareri contrastanti riguardano anche i momenti successivi ai pasti, che da molti sono sconsigliati per evitare di compromettere la digestione, ma altre fonti evidenziano come il bagno dopo la poppata o dopo aver mangiato non comporti alcun pericolo per i neonati: l’unica accortezza è controllare bene la temperatura dell’acqua e assicurarsi che il piccolo non prenda freddo.

Come visto, non c’è un momento migliore di un altro, la cosa migliore è cercare di creare il più possibile una routine quotidiana, facendo il bagnetto sempre nello stesso momento della giornata.

Frequenza del bagnetto: ogni quanto farlo?

In genere si consiglia di farlo 2 o 3 volte alla settimana, tenendo però il bebè pulito ogni giorno con delle spugnature e asciugandolo adeguatamente. Ma se il bambino è sereno e tranquillo può essere fatto anche tutti i giorni. È fondamentale ascoltare il neonato e osservare come reagisce: se vive il bagnetto come un momento di grande stress o disagio, evidenziando il suo fastidio attraverso pianti e agitazione, è meglio limitare l’immersione a 2-3 volte alla settimana e detergerlo in altro modo.

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Temperatura dell’acqua e prodotti da usare

Un’altra domanda frequente riguarda la temperatura a cui deve essere l’acqua per accogliere il bambino. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, la gradazione ideale oscilla tra i 32°C e i 35°C, a seconda della percezione del piccolo e del suo gradimento: d’inverno è possibile aumentare la temperatura fino a 37°C. Per effettuare il controllo della temperatura si possono usare termometri a lettura istantanea o, più tradizionalmente, la si può misurare immergendo il gomito nell’acqua.

Altro aspetto riguarda i prodotti da usare per il bagnetto: per prima cosa, è bene acquistare prodotti delicati e specifici per neonati, che non contengono profumi o sostanze allergizzanti e che hanno un pH fisiologico per non irritare la pelle. Meglio optare per detergenti a base oleosa e non schiumogena e per i primi giorni gli esperti consigliano di evitare lo shampoo, ma lavare i capelli con lo stesso detergente per il corpo.

Come fare il bagnetto al neonato: alcune accortezze importanti

Abbiamo già risposto a molte delle domande che i genitori si pongono, ma vediamo come fare il bagnetto nella pratica dando alcuni consigli che potrebbero rivelarsi preziosi.

Per prima cosa assicuratevi di aver predisposto l’ambiente e di avere tutto l’occorrente per il bagno. La stanza dovrà essere riscaldata in maniera adeguata (tra i 22 e i 24°C) e non dovranno esserci correnti d’aria, mentre dovrete avere pronti:

  • vaschetta con sostegno per la testa che deve essere posta su un piano grande e stabile; in alternativa è possibile utilizzare un catino, il lavandino o la vasca da bagno
  • tappetino di gomma da mettere sul fondo della vaschetta per ridurre il rischio di scivolamento
  • termometro per misurare la temperatura dell’acqua
  • detergente delicato
  • giocattolo per farlo divertire
  • asciugamani di spugna morbido
  • vestitini di ricambio puliti.

Una volta che è tutto pronto e avete svestito il neonato ponendo molta attenzione alle spalle e alla testa, potete iniziare a immergerlo nell’acqua. La presa deve essere delicata ma sicura: il bebè deve essere seduto o semisdraiato, facendo attenzione che la testa sia ben appoggiata all’avambraccio del genitore, che lo sorregge sotto l’ascella con la propria mano.

Con la mano libera, iniziate a lavarlo dalla parte alta del corpo per poi passare a viso, corpo e genitali. Si parte massaggiando con grande cura e attenzione la testa, che è una parte delicatissima ma allo stesso abbastanza elastica da permettervi di lavarla e asciugarla. 

Sarebbe inoltre utile usare una scodella per lavare il capo senza versare l’acqua negli occhi del piccolo: questi andrebbero lavati solo nel caso siano presenti secrezioni, usando garze sterili o ovatta e strofinando molto delicatamente dal nasino verso l’esterno del viso. Soprattutto nel caso delle bambine, è fondamentale lavare bene la zona genitale, iniziando da quella anteriore e procedendo poi verso il sederino: questo consente di evitare il più possibile una contaminazione dei genitali con le feci ed eventuali infezioni.

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Durata del bagnetto

I genitori dovranno ascoltare il bebè e osservare come reagisce: se apprezza rimanere in acqua e si rilassa, è possibile allungare di qualche minuto la durata del bagnetto, mentre invece se vedete che piange ed è agitato, meglio velocizzare l’operazione. In generale, si consiglia di far durare il bagnetto intorno ai 10-15 minuti al massimo.

Come asciugare il neonato dopo il bagnetto

Il bagnetto è finito ed è ora di asciugare il bebè! Prendete l’asciugamano di spugna morbida e avvolgete il vostro piccolo, tamponando molto delicatamente la pelle e non sfregando, con il rischio poi di arrossare la cute. Particolare attenzione va posta alle pieghe, che bisogna asciugare bene per evitare irritazioni. Altre raccomandazioni sono quelle di non usare il phon per asciugare i capelli ma l’asciugamano, e di evitare il talco per massaggiarlo, che può essere inalato: meglio optare per degli oli naturali o creme corpo delicate.

Il bagnetto e il post bagnetto sono momenti importantissimi per rafforzare il legame con il neonato e dovrebbero essere una coccola per lui. Ad esempio, durante il bagno, è importante continuare a parlare al bambino per rassicurarlo e tranquillizzarlo e dargli eventualmente un gioco per farlo divertire: così imparerà ad associare al bagnetto sensazioni piacevoli, di benessere, di cura e di protezione. Anche nella fase di asciugatura sarebbe bene continuare a parlare con il bebè, rispondere ai suoi vocalizzi e massaggiarlo delicatamente, per migliorare il suo sviluppo cognitivo, relazionale, fisico ed emotivo.

Ultima raccomandazione, che però è la più importante: non bisogna mai lasciare il neonato da solo nell’acqua, neanche per un secondo. Per questo, è così importante predisporre tutto quello che vi serve prima di fare il bagnetto.

Conoscevate queste accortezze per fare il bagnetto a un neonato?

 

Fonti:

ospedalebambinogesu.it

uppa.it


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