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Cos’è la malattia mani, piedi, bocca e come si cura?

La tutela della salute dei bambini è sempre argomento delicato e molto spesso una preoccupazione costante per i genitori, soprattutto quando, con la stagione fredda, aumentano i rischi per i bimbi più piccoli. Tra le patologie “stagionali” che più preoccupano mamme e papà c’è la malattia mani bocca piedi, un’infezione virale che colpisce, in particolare, i bambini sotto ai cinque anni. Vediamo subito di cosa si tratta, come riconoscerla e quali sono le possibili complicazioni se non viene trattata in tempo.

Malattia Mani Bocca Piedi: che cos’è e come riconoscerla

malattie contagiose bambini

Anucha Cheechang/shutterstock.com

Sebbene sia meno nota di altre patologie tipiche dell’infanzia come, per esempio, morbillo, rosolia o varicella, anche la malattia mani bocca piedi colpisce i bambini, generalmente sotto ai 5 anni. Si tratta di un’infezione provocata da alcuni tipi di virus del genere degli Enterovirus (Coaxsackie A16 e Eneterovirus 71) e si manifesta, generalmente, secondo alcuni sintomi peculiari.

Come suggerisce il nome, infatti, compaiono spesso eruzioni cutanee all’interno del cavo orale, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Le lesioni hanno un tipico colore tendente al grigio e, con l’avanzare della malattia, possono comparire anche su glutei, genitali, gomiti e ginocchia. Ma non si tratta dell’unica indicazione della presenza della malattia. Altri sintomi, infatti, sono:

  • febbre,
  • mal di gola,
  • tosse,
  • mal di testa,
  • mal di pancia,
  • diarrea,
  • inappetenza,
  • irritabilità.

Dopo alcuni giorni dalla comparsa, le macchie possono trasformarsi anche in vescicole trasparenti e comportano spesso fastidio e prurito. Solitamente in circa 15 giorni tutti i sintomi rientrano, tuttavia è importante individuare prontamente la malattia e curarla perché tra le controindicazioni più frequenti, ci sono difficoltà ad alimentarsi correttamente, disidratazione ed ulteriori infezioni, conseguenza di un trattamento scorretto delle vescicole.

Come avviene il contagio?

La malattia compare, generalmente, dopo 3-5 giorni rispetto a quando il bambino è stato esposto al virus, e la trasmissione avviene per via via oro-fecale o aerea. Soprattutto in ambienti dove ci sono molti bambini, per esempio negli asili, è molto frequente che si diffonda, ragion per cui i pediatri suggeriscono ai genitori del bimbo malato di tenerlo isolato in casa fino a quando l’infezione non sia completamente scomparsa.

Terapia per la malattia mani bocca piedi

malattia mani piedi

Anucha Cheechang/shutterstock.com

La mani bocca piedi si risolve autonomamente nel giro di un paio di settimane, tuttavia, una volta diagnosticata, è possibile che il pediatra prescriva anche delle terapie finalizzate ad arginare i sintomi e ad evitare complicazioni.

Infatti, viene spesso consigliata l’assunzione di antipiretici contro la febbre, antinfiammatori per i dolori ed eventualmente anche di alcuni trattamenti specifici per il cavo orale. Proprio la presenza di lesioni in bocca può essere problematica, per cui i pediatri consigliano di seguire un’alimentazione prevalentemente liquida e fresca, per evitare di stimolare le vescicole, che provocano dolore nel bambino.

È importante, infine, prestare particolare attenzione all’igiene: per la pulizia di denti e cavo orale, si suggerisce uno spazzolino morbido e risciacqui con acqua salata. Questo aspetto non va sottovalutato poiché un’infezione delle lesioni potrebbe innescare una reazione a catena che non giova alla salute del bambino. Da evitare lo scoppio delle vescicole, perché l’espansione del liquido interno può facilitare la comparsa di altre infezioni. In alcuni casi, è possibile che il medico suggerisca una terapia e un trattamento simile a quanto proposto per curare la stomatite, tema affrontato in un articolo precedente del nostro blog.

La giusta attenzione alla prevenzione

La malattia mani bocca piedi non comporta, nella maggior parte dei casi, conseguenze patologiche gravi e al contrario ha un decorso benigno, tuttavia agire per prevenire il contagio resta una buona pratica per scongiurare la maggior parte dei rischi.

Frequentare spazi dove ci sono tanti altri bambini come gli asili o gli spazi per giocare è di per sé un fattore di rischio, che può essere attutito grazie ad alcuni accorgimenti come, per esempio, all’educazione in materia di igiene orale. Un bambino che si lava spesso le mani e il viso ha meno probabilità di prendere questa infezione. Allo stesso modo, è fondamentale l’igiene degli spaz: il consiglio è di pulire e sanificare con attenzione le superfici a “portata di bimbo” e, soprattutto, piatti, bicchieri e stoviglie che vengono a diretto contatto con la bocca.

In questi casi, come in ogni passaggio della crescita dei bambini, è molto utile sapere di poter contare su un professionista di fiducia a cui sottoporre domande e dubbi, ma anche a cui rivolgersi in caso di necessità. Per garantirsi non solo la disponibilità di un pediatra, ma anche servizi aggiuntivi, come trattamenti fisioterapici in caso di infortunio, oppure un programma nutrizionale su misura per il bambino, è possibile stipulare una polizza assicurativa come Protezione Famiglia Ragazzi che è stata studiata da UniSalute proprio per rispondere alle esigenze dei bambini dai 4 ai 17 anni e dei loro genitori. Una garanzia in più per poter crescere in salute affrontando le insidie che malattie, anche molto comuni come la mani bocca piedi, possono nascondere. La conoscevate?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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