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Gotta: cause, sintomi e soggetti a rischio

Considerata spesso una malattia rara e appartenente al passato, quando nobili e re abusavano di carne e alcol nella dieta, la gotta è, invece, una patologia che si sta diffondendo anche in Italia, soprattutto tra gli uomini. Secondo le stime della Fondazione Veronesi, colpisce oggi l’1% della popolazione italiana, spesso è accompagnata da altre condizioni come obesità, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia e colpisce soprattutto uomini dopo i 40 anni o donne in menopausa. Vediamo, dunque, in cosa consiste la gotta, i sintomi che la caratterizzano e come si cura.

Gotta: sintomi e definizione

gotta

9nong/shutterstock.com

La gotta è una condizione infiammatoria acuta che si manifesta quando, nel sangue, si accumula un eccesso di acido urico: in questo caso, i cristalli dell’acido si depositano all’altezza delle articolazioni che, di conseguenza, si gonfiano provocando dolore e un generale arrossamento dell’area coinvolta.

L’acido urico è una sostanza normalmente presente nell’organismo e facilmente espulsa attraverso le urine, tuttavia può superare il livello di sicurezza per vari motivi: per un eccesso di produzione, per ragioni alimentari ovvero quando si assumono quantità eccessive di birra, carne rossa, crostacei e frutta, per via di un problema renale che comporta una riduzione della funzione epatica.

Se è complicato individuare la condizione di iperucemia che predispone alla gotta, quelli dell’infiammazione sono invece piuttosto chiari e riconoscibili:

  • dolore articolare acuto e intenso;
  • gonfiore dell’articolazione;
  • arrossamento localizzato della pelle.

La gotta è caratterizzata dal fatto che questi sintomi compaiono sotto forma di attacchi che possono durare anche alcuni giorni per poi sfumare progressivamente. L’articolazione più colpita è quella dell’alluce, ma altri punti critici sono polsi, caviglie, talloni, ginocchia, lobi delle orecchie e reni.

Grazie ad una visita specialistica, il professionista potrà individuare la presenza della patologia. Talvolta sono richiesti degli accertamenti come un esame del liquido sinoviale per poter individuare la presenza dei cristalli dell’acido urico, oppure una radiografia per poter individuare eventuali danni una volta rientrata l’infiammazione.

Come si cura la gotta?

Anche la terapia per la gotta viene individuata, caso per caso, da uno specialista. In generale, quando l’infiammazione è acuta l’obiettivo è ridurla grazie a farmaci antinfiammatori. Successivamente, invece, è fondamentale mantenere sotto controllo i livelli di acido urico nel sangue per evitare un ritorno della gotta e, soprattutto, il rischio di cronicizzazione.

acido urico

Jarun Ontakrai/shutterstock.com

L’importanza della dieta

Da questo punto di vista, può essere sì utile una terapia farmacologica (sempre prescritta da uno specialista che conosce il paziente e valuta il caso individualmente), ma anche l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale.

In primo luogo, il consiglio degli esperti è di ridurre o evitare quegli alimenti che favoriscono l’accumulo dell’acido urico nel sangue come:

  • birra,
  • carne rossa,
  • legumi.

Mentre non va sottovalutata una corretta idratazione: chi ha sofferto o soffre di gotta dovrebbe bere almeno due litri di acqua tutti i giorni, mentre può ingerire serenamente verdure, proteine di origine vegetale e latte.

Uno stile alimentare corretto non è sempre semplice da seguire in autonomia, per questo è importante farsi seguire e supportare da uno specialista. Soprattutto per chi, come nel caso della gotta, è consapevole di una familiarità con una patologia per cui l’alimentazione può fare la differenza. Questo tipo di servizio è incluso anche in alcune delle più aggiornate polizze assicurative in ambito sanitario, come Protezione Famiglia di UniSalute. Il suo programma di prevenzione della sindrome metabolica, infatti, include anche esami del sangue gratuiti e consulenza per la stesura di un programma alimentare e di attività sportiva utile per mantenersi in salute, utile anche in caso di gotta e altre patologie connesse ad uno stile di vita non equilibrato. Conoscevate i sintomi e fattori di rischio della gotta?

 

Fonti:

fondazioneveronesi.it
mdsmanuals.com
gavezzeni.it
apmar.it

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

3 Commenti

  1. PATRIZIA ha detto:

    ARTICOLO MOLTO IMPORTANTE

  2. Doriana Mazzoni Guerreschi ha detto:

    Quale contributo agli utenti che purtroppo soffrono di questo stato infiammatorio a volte davvero molto dolorosoe che può perdurare nel tempo, ripetersi e riacutizzarsi è bene sapere che unitamente alle terapie mediche farmacologiche anche un consulto con un bravo Podologo può davvero cambiare la situazione almeno nel confort legato alla problematica del piede. Dato che l’alluce è spesso il bersaglio urente della gotta, lo specialista Podologo può contribuire sostanzialmente al positivo miglioramento della sintomatologia dolorosa con appositi feltraggi od ortesi personalizzate. Non tralasciate questa opportunità concreta per darvi sollievo!

    1. Il blog si UniSalute ha detto:

      Buonasera Doriana, grazie mille per il tuo commento 🙂

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