Cura canalare dente

Cura canalare: come funziona e quando si ricorre a questa terapia dentale?


La cura canalare, o devitalizzazione, è un trattamento che permette di salvare un dente danneggiato da carie profonde o traumi. L’intervento, eseguito in anestesia locale, rimuove il tessuto infiammato, disinfetta i canali e li sigilla per prevenire nuove contaminazioni batteriche. È una procedura poco dolorosa, con un alto tasso di successo e una durata potenzialmente illimitata nel tempo se il trattamento è ben eseguito e il dente viene controllato regolarmente. Fastidi lievi nei giorni successivi sono normali, mentre dolori tardivi possono indicare una reinfezione e richiedere un ritrattamento. I costi variano in base alla complessità del dente e allo studio cui ci si rivolge, con un range medio tra 150 e 500 euro.

La cura canalare, conosciuta anche come devitalizzazione, è un trattamento odontoiatrico a cui si ricorre per curare un dente danneggiato da una carie profonda o da una frattura. In cosa consiste questa terapia e come avviene l’intervento? È un trattamento doloroso? Scopriamone di più.

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Che cos’è la cura canalare?

La cura canalare è il trattamento che si adotta in tutti i casi in cui la polpa del dente, ovvero la parte molle più interna, situata al di sotto dello smalto e del tessuto duro della dentina, risulta irreversibilmente danneggiata.

All’origine di questa condizione c’è di solito un’infiammazione, provocata da una carie profonda o da un trauma, che espongono la polpa a una contaminazione batterica. Il quadro clinico così delineato è quello della pulpite, un disturbo molto doloroso che provoca fitte violente e fastidi accentuati da stimoli termici, dalla masticazione o dall’assunzione di dolci e zuccheri in generale. Può manifestarsi in forma acuta, con un’evoluzione molto rapida, oppure in forma cronica, con uno sviluppo più lento e prolungato nel tempo.

L’infiammazione può estendersi al di fuori della radice dentaria e diffondersi alla parte alveolare con la produzione di lesioni come l’ascesso, il granuloma o la cisti.

Cura canalare raggi

Branimir76/gettyimages.it

Come funziona la cura canalare?

Affinché l’odontoiatra possa procedere all’intervento è fondamentale risolvere il quadro infiammatorio. Per questo il primo passo per il paziente è sottoporsi a una terapia antibiotica prescritta dallo specialista. Poi, prima dell’operazione vera e propria, vengono effettuate una o più radiografie preoperatorie.

Dopo aver isolato il campo operatorio, l’odontoiatra prepara la cavità d’accesso. Se il trattamento interessa molari e premolari, questo varco viene aperto sulla superficie masticante, mentre se i denti sottoposti a trattamento sono incisivi o canini, l’apertura viene ricavata sulla superficie esterna o interna.

L’intervento avviene in diverse fasi.

  • Posizionamento della diga in lattice: questo passaggio protegge i denti contigui da possibili danneggiamenti provocati dal contatto con i frammenti del dente sottoposto al trattamento. La diga in lattice ha una funzione protettiva del cavo orale rispetto agli strumenti manuali o rotanti usati dall’odontoiatra.
  • Foratura della corona: consente l’accesso alla camera pulpare.
  • Sagomatura: vengono rimossi meccanicamente il residuo pulpare e i microrganismi responsabili dell’infiammazione. In questa fase l’odontoiatra conferisce al canale una forma conica con l’obiettivo di semplificare la fase di otturazione canalare successiva.
  • Detersione: viene eliminato il contenuto organico e inorganico del sistema canalare con l’impiego di soluzioni disinfettanti definite “irriganti”.
  • Otturazione canalare: viene sigillato il canale con la guttaperca, un materiale biocompatibile, e con un sottile strato di cemento, funzionale alla prevenzione di una eventuale ricontaminazione batterica.
  • Realizzazione di un’otturazione temporanea per evitare l’entrata dei batteri.
  • Ricostruzione: il trattamento di devitalizzazione si conclude con la ricostruzione o, in alcuni casi, con l’impianto di una protesi. Il dente sottoposto a cura canalare sarà più fragile, ma un trattamento ben eseguito e un’igiene orale completa e costante ne assicurano la durata nel tempo.
Trattamento cura canalare

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Quanto tempo ci vuole per fare una cura canalare?

L’intervento può durare anche a lungo, soprattutto per i molari che solitamente richiedono più sedute.

La cura canalare è dolorosa?

L’intervento viene eseguito in anestesia locale, quindi il paziente non avverte alcuna sensazione dolorosa. L’odontoiatra decide di procedere senza la somministrazione dell’anestesia quando il dente da trattare presenta una polpa necrotica, quindi un tessuto morto: in questi casi il dolore è praticamente azzerato.

Subito dopo l’operazione è possibile che il paziente avverta un lieve indolenzimento che si risolve con un comune analgesico. Solo in caso di radici particolarmente infette la mobilitazione di batteri può dare origine a un ascesso, ma questo non vanifica gli effetti del trattamento canalare. Con un drenaggio attraverso i canali il dentista risolverà il problema nell’arco di una seduta.

Cura canalare: effetti collaterali

In seguito a una cura canalare è possibile andare incontro a lievi effetti collaterali. Nei giorni immediatamente successivi al trattamento non è infrequente la comparsa di un leggero fastidio al dente sottoposto all’intervento, ma il dolore in genere sparisce al massimo in una settimana.

Se invece il fastidio compare dopo mesi o addirittura anni, ci si trova di fronte a una possibile contaminazione batterica del dente devitalizzato. In questo caso l’odontoiatra valuterà l’ipotesi di un nuovo trattamento canalare. Se il dente è fratturato o eccessivamente danneggiato dall’infezione batterica, si dovrà procedere invece all’estrazione.

Quanti anni dura la devitalizzazione?

Gli effetti di una cura canalare correttamente eseguita non hanno limiti di durata nel tempo. L’operazione inoltre garantisce il totale recupero dentale e il suo reinserimento funzionale. Questo tipo di trattamento, se eseguito correttamente e in condizioni normali, ha una percentuale di successo molto elevata, vicina al 100%. Il dente trattato va sottoposto a radiografie e controlli periodici per verificarne lo stato di salute. Questa percentuale è più bassa in caso di ritrattamento, una procedura necessaria solo quando il dente presenta di nuovo dei problemi o se un’infezione successiva al primo trattamento impone al paziente di sottoporsi a una seconda operazione.

Quanto costa in media una cura canalare?

La cifra da mettere in preventivo per una devitalizzazione può variare in base a diversi fattori. A incidere sul costo complessivo sono:

  • l’estensione e la complessità del danno
  • la grandezza del dente da trattare: il numero di canali e radici su cui intervenire incide sul prezzo dell’operazione
  • la posizione del dente: trattare molari e denti posteriori può risultare più costoso poiché per il dentista sarà più complicato raggiungerli e questo prolunga la durata dell’intervento.

Il costo può inoltre variare in base alla città o la regione di riferimento della clinica dentale, nonché all’esperienza e al grado di specializzazione dello studio dentistico. Il prezzo medio di un trattamento canalare, in generale, si attesta tra i 150 e i 500 euro.

Come si è visto, tenere sotto controllo la salute del cavo orale e dei propri denti è fondamentale. Prevenire significa prestare attenzione a carie, infiammazioni o piccoli segnali che potrebbero evolvere in disturbi più seri, rendendo necessaria una cura canalare. Una buona igiene orale e visite periodiche restano quindi le strategie più efficaci per preservare denti e gengive nel lungo periodo. Per far fronte con serenità a eventuali trattamenti odontoiatrici può essere utile scegliere una soluzione come My Smile di UniSalute, un piano che offre l’assistenza di professionisti qualificati, visite a tariffe agevolate e igiene dentale annuale inclusa.

 

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Cura canalare intervento

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Le domande più frequenti dei pazienti

La cura canalare fa male?

No, l’intervento viene eseguito in anestesia locale, quindi il paziente non avverte dolore.v

Quanto dura una devitalizzazione?

La durata dell’intervento varia in base alla complessità del dente. I molari, che hanno più canali, possono richiedere sedute più lunghe o più appuntamenti.

Dopo la cura canalare serve ricostruire il dente?

Sì. Il dente devitalizzato è più fragile e va protetto con una ricostruzione o, nei casi più complessi, con una corona protesica per garantirne la longevità.

È normale avere dolore dopo una cura canalare?

Un leggero indolenzimento nei giorni successivi al trattamento è normale e tende a risolversi spontaneamente o con un comune analgesico. Se invece il dolore compare a distanza di mesi o anni, può trattarsi di una nuova contaminazione batterica: in questi casi l’odontoiatra valuta la necessità di un ritrattamento o, se il dente è compromesso, di un’estrazione.

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