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Come si manifesta e come si cura il granuloma dentale?

Sebbene si presenti molto spesso senza sintomi, il granuloma dentale è un’infiammazione cronica dell’apice radicale del dente (ovvero la parte più vicina alla mascella oppure alla mandibola) che, se trascurata, può portare a danni anche gravi come, nel caso più tipico, un ascesso. Per questo è fondamentale sapere in cosa consiste e, in caso di dubbi, ricorrere prontamente all’intervento del proprio dentista.

Granuloma dentale: cos’è e come si manifesta

Il granuloma dentale, chiamato anche granuloma apicale o periapicale, è appunto un’infiammazione cronica che interessa una parte del dente e i tessuti circostanti. Sebbene talvolta venga confuso con una forma tumorale, non si tratta di un cancro quanto di uno stato infiammatorio che, se non individuato per tempo, può stabilizzarsi nel tempo. Il rischio è che, in questo modo, coinvolga il dente in maniera più seria fino ad arrivare alla polpa dentale, causando dolori o addirittura la necrosi del dente.

In base alla gravità e alla localizzazione dell’infiammazione, gli odontoiatri identificano tre tipologie di granuloma:

  1. dentale semplice, ovvero quello che si sviluppa nella zona apicale della radice del dente ed è la variante più comune;
  2. ascessualizzato, quando oltre al granuloma semplice compare anche un ascesso;
  3. suppurato, nel caso in cui si giunga ad una fase infiammatoria acuta e purulenta.

In generale, il granuloma dentale si presenta asintomatico, almeno nelle fasi iniziali. Altrimenti i pazienti indicano la presenza di un mal di denti localizzato nell’area dell’infezione, gonfiore gengivale e, nei casi più gravi, dolore a livello dell’occhio, mal di testa, ingrossamento dei linfonodi del collo.

granuloma dentale sintomi

Africa Studio/shutterstock.com

Le possibili cause di un granuloma

Il granuloma dentale può essere causato da diversi fattori. Spesso, infatti, si crede che possa comparire solo come conseguenza di una carie non curata correttamente, che è sicuramente una delle cause, ma non la sola. Tra le altre:

  • scheggiatura o rottura del dente;
  • morte dell’apice del nervo;
  • necrosi pulpare non individuata in tempo e non trattata;
  • devitalizzazione non corretta;
  • estrazione dentale non completata con successo;
  • uso di materiali non perfettamente sterili per un intervento di otturazione oppure di ricostruzione del dente.

Come si può curare un granuloma?

trattamento granuloma dentale

Jacob Lund/shutterstock.com

Individuare e curare un granuloma dentale per tempo è fondamentale perché, se trascurato, può portare a conseguenze anche croniche. Può derivarne, infatti, un ascesso, ma il rischio più grave è rappresentato dal fatto che il granuloma stesso (che è una sacca dove risiedono i batteri che provocano l’infezione e i globuli bianchi che guidano la risposta immunitaria dell’organismo) possa scoppiare, “liberando” i batteri nell’organismo attraverso i vasi sanguigni. In questo caso non è semplice prevedere che tipo di infezione potrebbe scaturirne. 

Le modalità di intervento, valutate caso per caso dallo specialista e non necessariamente legate alla presenza o meno di sintomi evidenti, sono generalmente tre:

  1. Apicectomia. Si tratta di un’operazione di rimozione dell’apice della radice dove si trova il granuloma, è un piccolo intervento chirurgico che può essere effettuato anche in ambulatorio.
  2. Estrazione. Quando il granuloma è in stato più avanzato, si potrebbe dover procedere con questa operazione, un trattamento sicuramente radicale, ma risolutivo.
  3. Ritrattamento canalare. In questo caso, viene rimosso il materiale che può aver causato il granuloma (in caso di ricostruzione o otturazione), pulito e disinfettato il dente, prima di procedere con un trattamento sicuro.

 

In ogni caso, il granuloma dentale rappresenta un problema che va affrontato prontamente e con il supporto necessario di uno specialista. Chi si trovasse in difficoltà può ricorrere ad un’assicurazione sanitaria come UniSalute Dentista che consente di attingere ad una vasta rete di odontoiatri convenzionati. Questa polizza copre, oltre a visita di controllo e igiene dentale annuale sempre gratuite, interventi chirurgici odontoiatrici extraricovero fino ad un massimale di 1.5000€ e tariffe agevolate su tutte le prestazioni. Un motivo in più per non rimandare il controllo dal dentista che può mettere in salute la propria bocca.

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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