donna stressata

Come gestire lo stress quotidiano per proteggere salute e benessere


Per gestire lo stress è fondamentale riconoscerne i segnali fisici (stanchezza persistente, mal di testa, tensioni muscolari, tachicardia, inappetenza, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno) e psicologici (irritabilità, difficoltà di concentrazione, demotivazione, sensazione di sovraccarico mentale, isolamento) e adottare strategie efficaci. Secondo l’OMS, la gestione dello stress può articolarsi su cinque piani: ritrovare stabilità nel presente, prendere distanza dai pensieri stressanti, agire in linea con i propri valori, coltivare gentilezza verso sé stessi e accogliere – per processarle – le emozioni difficili. Quando lo stress tende a cronicizzarsi, il supporto di professionisti qualificati può aiutare a prevenire effetti negativi sulla salute nel lungo periodo.

Lo stress fa parte della vita quotidiana ed, entro certi limiti, è una risposta naturale alle richieste provenienti dall’ambiente esterno. Diventa però un problema quando si fa costante e difficile da controllare, ripercuotendosi sul benessere psicofisico e influenzando i livelli di energia e la qualità complessiva della vita. In questi casi, imparare come gestire lo stress diventa cruciale per proteggere la salute nel tempo.

In questo articolo approfondiamo le cause più comuni di stress e i segnali cui dare ascolto, per poi scoprire quali strategie pratiche possono ridurne l’impatto sulla vita di ogni giorno.

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Quali sono le cause e i sintomi dello stress?

Lo stress può avere origini diverse e derivare sia da situazioni individuali sia dal contesto in cui si vive. Tra i fattori più comuni rientrano difficoltà personali come tensioni nelle relazioni affettive, problemi economici, incertezze legate al futuro o situazioni familiari di cui ci si fa carico. Anche l’ambiente di lavoro può rappresentare una fonte significativa di stress, soprattutto in presenza di mansioni eccessive, instabilità occupazionale o contrasti con responsabili e colleghi. A questi elementi possono aggiungersi fattori esterni riguardanti la vita all’interno della società, come la carenza di opportunità economiche o uno scenario politico-sociale instabile o segnato da conflitti.

Le conseguenze dello stress possono manifestarsi sul piano fisico sia su quello emotivo e comportamentale

Dal punto di vista fisico, lo stress può presentarsi con disturbi ricorrenti come:

  • mal di testa
  • tensioni muscolari
  • stanchezza persistente
  • disturbi gastrointestinali
  • tachicardia
  • inappetenza
  • disturbi del sonno.

Sul piano psicologico e comportamentale, invece, sono frequenti

  • irritabilità e nervosismo
  • difficoltà di concentrazione
  • mancanza di motivazione
  • sensazione costante di sovraccarico mentale
  • maggiore impulsività
  • tendenza all’isolamento sociale.

In ambito lavorativo, lo stress può tradursi in un calo della produttività, nella percezione di non riuscire a gestire le richieste quotidiane e in un progressivo senso di esaurimento emotivo.

Se questi segnali persistono nel tempo, lo stress può favorire l’insorgenza di disturbi d’ansia e depressione, oltre che esporre al rischio di sviluppare problematiche cardiovascolari e diverse condizioni patologiche, a causa del sistema immunitario indebolito. Per questo motivo, è fondamentale ascoltare i campanelli d’allarme dell’organismo e intervenire prontamente per ripristinare l’equilibrio.

uomo stressato in ufficio

Una tra le maggiori fonti di stress quotidiano è il contesto lavorativo.

Come gestire lo stress?

Capire come gestire lo stress significa agire su più livelli, intervenendo sia sulle cause sia sulle reazioni che lo stress innesca. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso una guida illustrata preziosa sull’argomento, che individua cinque piani d’azione individuati da cinque parole chiave:

  • grounding, ovvero ritrovare stabilità nel momento presente
  • unhooking, prendere distanza da pensieri ed emozioni
  • acting on your values, agire secondo i propri valori
  • being kind, essere gentili con sé stessi (e con gli altri) 
  • making room, cioè fare spazio alle emozioni difficili, accoglierle.

Analizziamole più da vicino.

Riconnettersi con il qui e ora

Il grounding è una strategia utile quando lo stress diventa intenso e le emozioni sembrano prendere il sopravvento. Consiste nel riportare l’attenzione al qui e ora – principio cardine della mindfulness, aiutando la mente e il corpo a uscire dallo stato di allerta continua. Attraverso gesti semplici – come rallentare il respiro, sentire i piedi appoggiati a terra o concentrarsi su ciò che si vede e si ascolta – il grounding permette di ristabilire una sensazione di sicurezza. Non elimina lo stress, ma aiuta a non esserne travolti, creando le condizioni per affrontare la situazione con maggiore lucidità.

Prendere le distanze

Quando si è sotto stress, è facile restare “agganciati” (hooked) a pensieri negativi e preoccupazioni. Unhooking significa prendere le distanze da tutto questo, senza cercare tuttavia di scacciare o controllare queste sensazioni. Il primo passo è accorgersi di ciò che sta accadendo, il secondo è dare un nome a pensieri ed emozioni, il terzo è riportare l’attenzione su ciò che si sta facendo. Questo processo riduce il potere dei pensieri stressanti e consente di tornare a essere presenti nella propria esperienza, invece di restarne intrappolati.

Agire secondo i propri valori

Lo stress tende a far perdere di vista ciò che conta, spingendo a chiudersi in sé o a lasciarsi trasportare dalle inquietudini. Agire secondo i propri valori significa orientare le azioni quotidiane verso il tipo di persona che si desidera essere, anche in momenti difficili. A differenza degli obiettivi, che possono risultare irraggiungibili in alcune fasi della vita, i valori possono essere messi in pratica sempre, anche attraverso piccoli gesti. Agire in modo coerente con i propri valori restituisce senso, direzione e motivazione, contrastando il senso di impotenza legato allo stress.

Essere gentili con sé stessi

In periodi di forte stress spesso si ha la tendenza ad essere duri con sé stessi. È importante, invece, riconoscere la propria sofferenza senza giudicarla, rispondendo alle difficoltà con comprensione. La gentilezza non riguarda solo il rapporto con gli altri, ma anche quello con sé stessi: prendersi cura dei propri bisogni emotivi aiuta a recuperare energie e a gestire meglio le tensioni. Anche piccoli atti di gentilezza possono avere un effetto significativo sul benessere quotidiano.

Accogliere pensieri ed emozioni negative

Per contrastare lo stress è fondamentale accogliere pensieri ed emozioni negative piuttosto che contrastarli: riconoscerli senza lasciarsene dominare. Così facendo, si possono veicolare le proprie risorse mentali ed emotive in azioni proficue, come tornare a impegnarsi nelle attività quotidiane e nelle relazioni. Fare spazio non equivale a rassegnarsi, ma a smettere di consumare energie nel tentativo di controllare ciò che non può essere controllato.

Quando lo stress diventa difficile da gestire in autonomia, la soluzione più indicata è sempre quella di rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta per ricevere un supporto efficace e personalizzato. Un aiuto professionale può fare la differenza quando ci si trova a gestire giornalmente un carico emotivo di portata significativa, come nel caso di assistenza a una persona fragile o con disabilità. In questo caso può essere utile affidarsi a piani come My Support di UniSalute, che prevede un servizio di sostegno psicologico online per i caregiver, oltre a una serie di agevolazioni per facilitare la gestione dei propri cari.

 

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Uno degli approcci efficaci per la gestione dello stress è quello di riconnettersi con il momento presente, il “qui e ora”.

Le domande più frequenti dei pazienti

Che cos’è lo stress e quando diventa un problema?
Lo stress è una risposta fisiologica dell’organismo a stimoli percepiti come impegnativi o minacciosi. Diventa un problema quando è prolungato nel tempo, intenso e interferisce con la qualità della vita, favorendo l’insorgenza di disturbi fisici ed emotivi.

Quali sono i principali sintomi dello stress?
I sintomi dello stress possono includere tensione muscolare, mal di testa, stanchezza cronica, disturbi del sonno e gastrointestinali, ma anche irritabilità, ansia, difficoltà di concentrazione e calo della motivazione, soprattutto in contesti di stress lavoro-correlato.

Quali sono le cause più comuni dello stress?
Le cause dello stress sono spesso legate a ritmi di vita intensi, carichi lavorativi elevati, difficoltà relazionali, cambiamenti o situazioni di incertezza. Anche la mancanza di riposo e di spazi di recupero può contribuire ad amplificarne gli effetti.

Come gestire lo stress nella vita quotidiana?
Gestire lo stress richiede un approccio integrato che includa uno stile di vita equilibrato, attività fisica regolare, sonno adeguato e tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la mindfulness, utili a ridurre la tensione accumulata.

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