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Candida maschile: quali sono i sintomi?

Le micosi interessano sia la popolazione maschile che femminile e, in genere, si sviluppano in zone del corpo umide, come la bocca, l’inguine, i genitali. Tra queste, la candida è una delle più diffuse: consiste in un’infezione da lievito molto comune, che di solito non è affatto pericolosa per la salute, ma piuttosto fastidiosa e sgradevole. Tuttavia, individuarla e curarla nella maniera adeguata permette di scongiurare il rischio di complicazioni.

La candidosi si manifesta con maggiore frequenza nelle donne, ma anche gli uomini possono contrarla e trasmetterla, sebbene in molti casi risulti asintomatica. Ecco perché, in questo articolo approfondiremo, ci concentreremo in particolare sulla candida maschile, sui sintomi, sulle cause e sulle buone pratiche per evitare di contrarre questa infezione, oltre ai trattamenti per risolvere il problema.

Candida maschile: i sintomi

La condizione che comunemente chiamiamo candida è relativa all’infezione da parte di un fungo, Candida albicans e altre specie, che vive sia nelle mucose dell’intestino che in quelle del cavo orale. In condizioni normali, il fungo convive con il nostro organismo senza causare problemi, ma a volte può dare luogo a delle infezioni, che si manifestano prima di tutto con la comparsa di striature o macchie biancastre e pruriginose, a livello della mucosa interessata.

Nell’uomo, la candida può essere spesso asintomatica. Quando ciò non accade, si manifestano di solito:

  • un’eruzione cutanea rossa
  • talvolta macchie bianche e lucide sul pene
  • bruciore e prurito
  • dolore durante i rapporti sessuali.
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tommaso79/gettyimages.it

Nei casi più gravi, è presente una secrezione bianco giallastra sotto il prepuzio, associata a piccoli tagli cutanei (ragadi) che causano dolore e impediscono la completa retrazione del pene. I disturbi causati dalla candida persistono a lungo e possono dare luogo a ulteriori complicazioni, se non trattati.

Rossore, prurito e dolore al pene possono essere tuttavia segni di altre malattie, comprese alcune a trasmissione sessuale (MST), quindi è bene non ignorare i sintomi una volta che compaiono. Un urologo o il medico di base possono diagnosticare la condizione, spesso senza bisogno di ulteriori accertamenti.

Quali sono i fattori di rischio per questa infezione?

L’ambiente umido è l’ideale per la diffusione della candida, per questo si manifesta a livello degli organi riproduttivi. Una delle cause più comuni è il rapporto sessuale non protetto con una donna che ha un’infezione vaginale da candida. Tuttavia, anche la scarsa igiene può rendere vulnerabili a questa condizione: l’area sotto il prepuzio può essere un terreno fertile per la candida.

Altri fattori di rischio includono:

Inoltre, le persono con un sistema immunitario compromesso a causa del trattamento chemioterapico, dell’HIV o di un altro motivo, sono esposte a un rischio maggiore.

Diagnosticare la candida maschile

Per diagnosticare la candida maschile, in genere basta la descrizione dei sintomi e l’osservazione. Talvolta il medico può richiedere la coltura di un campione di tessuto infetto e delle analisi del sangue, che comprendono il T2Candida® panel, attraverso il quale vengono rilevati i lieviti del genere Candida.

candida

Piotrekswat/
gettyimages.it

Quali sono le complicazioni della candidosi maschile?

Una delle potenziali complicazioni di un’infezione da lievito è la balanite, un’infiammazione del prepuzio o della testa del pene che, se non viene trattata in modo efficace, può causare cicatrici del prepuzio e aderenze. La balanite non curata provoca gonfiore alle ghiandole, debolezza e affaticamento.

Un’infezione da lievito può inoltre entrare nel flusso sanguigno, una condizione che prende il nome di candidemia o candidosi invasiva: è ciò che avviene in molte pazienti che aspettano a lungo prima di rivolgersi a un medico, pur in presenza di sintomi tipici. È inoltre più comune quando il sistema immunitario è indebolito, oppure a seguito di un ricovero in ospedale durante il quale è stato necessario l’uso di un catetere per urinare.

Candida maschile: i trattamenti

Le infezioni superficiali dovute alla candida si possono trattare con creme antimicotiche da applicare localmente. Alcune sono disponibili anche come farmaci da banco, ma il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un medico, per avere la certezza della diagnosi. Inoltre, bisogna sempre ricordare che, quando il paziente è sessualmente attivo, anche il partner dovrebbe essere curato, sia che manifesti i sintomi sia che non ne avverta, per evitare che in futuro l’infezione venga di nuovo trasmessa all’altro. Durante il periodo in cui si assumono i farmaci, inoltre, bisognerebbe astenersi dall’avere rapporti sessuali.

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Tero Vesalainen/gettyimages.it

Le infezioni invasive da lieviti richiedono invece una terapia antimicotica sistemica a base di farmaci che possono essere somministrati anche per via endovenosa.

Come prevenire la candidosi maschile

La prima e piu efficace indicazione utile a prevenire un’infezione da lievito è evitare il contatto sessuale con un partner sospetto; alcune norme da seguire sono infatti:

  • indossare un preservativo durante i rapporti sessuali, anche con un partner stabile;
  • praticare una buona igiene;
  • mantenere il pene e i genitali puliti e asciutti.

Le infezioni causate da lieviti come la candida sono disturbi che possono trovare in poche settimane una soluzione, per questo, qualora dovesse esserci uno o piu sintomi, la cosa migliore da fare è rivolgersi al proprio medico, che potrà eventualmente richiedere il consulto di uno specialista, indirizzando il paziente con competenza. Prendersi cura della propria salute vuol dire non trascurare nessun disturbo, per intervenire sempre con le tempistiche migliori.

 

Fonti:

msdmanuals.com
issalute.it

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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